| Titolo originale | Silent Night |
| Anno | 2023 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 104 minuti |
| Regia di | John Woo |
| Attori | Joel Kinnaman, Catalina Sandino Moreno, Kid Cudi, Harold Torres, Vinny O'Brien Anthony Giulietti. |
| Uscita | giovedì 30 novembre 2023 |
| Tag | Da vedere 2023 |
| Distribuzione | Plaion Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,98 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 20 dicembre 2023
Il regista cinese torna sulle scene con un action thriller che ha tinte di melò. In Italia al Box Office Silent Night - Il Silenzio della Vendetta ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 245 mila euro e 131 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Vigilia di Natale. Durante uno scontro a fuoco per le strade della città tra due gang di narcotrafficanti, un proiettile colpisce un bambino, uccidendolo. Il padre, Brian, insegue i narcos per le strade e viene ferito alla gola, perdendo la voce. Dopo la convalescenza in ospedale la sua unica ragione di vita sarà vendicarsi e sterminare la gang che ha causato il massacro.
Un palloncino rosso che vola nel cielo, un simbolo di innocenza perduta che riporta alle origini del cinema. Un uomo che corre all'inseguimento di due auto: indossa un maglione natalizio con le renne ed è insanguinato.
Immagini e simboli ossimorici, contrasti evidenti rimarcati dalla colonna sonora di Marco Beltrami, tonitruante ma comunque appena udibile quando incombe la tempesta di piombo della guerra tra gang. Un incipit dallo stile inconfondibile, che ci cala in medias res nel mondo di John Woo e di un cinema fatto di iperboli e paradossi, di mélo esasperato e action a rotta di collo.
Unico dei grandi di Hong Kong ad essere riuscito a trasporre il suo cinema nella transizione a Hollywood, con cult come Face/Off, John Woo vi fa ritorno (dopo Paycheck del 2003) quando ormai nessuno se lo aspettava, dopo alcuni progetti irrisolti e una carriera declinante. Un rientro in sordina, quando nessuno punta più su di lui, in una produzione a basso budget, in cui Woo ha la libertà di poter lavorare su tratti netti e decisi, azzerando o quasi gli orpelli di trama, contestualizzazione e approfondimento psicologico dei personaggi.
In questo senso la perdita della voce di Brian, che rende il film sostanzialmente privo di dialoghi e quasi muto, è il dispositivo che consente a Woo di asciugare al massimo il suo cinema, di concentrarsi sull'essenziale. Un padre che non sa come elaborare una tragedia, abbandonato da una moglie che sente di non appartenere più alla sua vita, lacerato dai ricordi e dai rimpianti. Resta solo la vendetta, la condanna a divenire un angelo sterminatore silente e privo di incertezze, votato alla morte. Brian procede da solo, in accordo con la dinamica contemporanea da videogame di John Wick, e senza il tipico coté da buddy movie che caratterizza gli action di Woo.
Anche quando il regista sembra voler ricreare questa dinamica tra Brian e il poliziotto interpretato da Kid Cudi, è evidente come sia il primo a non crederci: quella di Brian è una vendetta che non conosce compagni, è una missione suicida da condurre in solitudine.
Silent Night assomiglia alla rivendicazione di una firma autoriale nel contesto di un'industria cinematografica che di John Woo non sa più che farsene. È una radicale dichiarazione di coerenza, di rifiuto di ogni compromesso. In questo inatteso ritorno del settantasettenne discepolo di Chang Cheh (mai come qui è forte l'ascendente del suo mentore) si legge la volontà di chiudere una carriera nel segno del rigore, con un revenge movie che sa di grindhouse e di visioni in sale notturne, con i sedili rotti e le pareti scrostate.
Potrebbe essere l'ideale ultimo atto di una carriera straordinaria, tanto nei suoi apici che nei suoi momenti più incolori: un epilogo silenzioso, come un killer per caso, che in punta di piedi fa strage del suo passato per andare incontro al vuoto, con serena rassegnazione.
Non mi dire che mentre il cattivo ti punta la pistola per l'ultimo colpo, il terzo,che sembrava precedentemente spacciato, lo anticipa di un soffio e lo fredda alla schiena!! Eppure è cosí, per l'ennesima volta, e questo forse basta per esprimere opinioni sull'originalità della trama e sulla suspance. Si potrebbe comunque creare un bel videogame per Nintendo, oppure [...] Vai alla recensione »
Sparatoria alla vigilia di Natale, al confine fra Texas e Messico. Un uomo disperato in mezzo alle pallottole. La corsa, gli spari incrociati (due gang), il maglione con le renne, il palloncino rosso. Una sequenza siffatta c'ha la firma: John Woo. Di nuovo in America, 20 anni dopo "Paycheck". Ancora in discreta forma a 77 anni: questo action movie non è al livello dei suoi capolavori ma contiene sprazzi [...] Vai alla recensione »