| Anno | 2021 |
| Genere | Thriller, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 101 minuti |
| Regia di | Vincenzo Alfieri |
| Attori | Edoardo Pesce, Massimo Popolizio, Roberta Caronia, Chiara Bassermann, Luka Zunic Nicola Rignanese, Gianmarco Vettori, Valentina Pastore. |
| Distribuzione | Vision Distribution |
| MYmonetro | 3,00 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento venerdì 29 novembre 2024
Nel paesino di Velianova cominciano a scomparire dei ragazzi e la comunità rivive l'incubo di dieci anni prima quando un "mostro" aveva ucciso alcuni giovani. I carabinieri cominciano ad indagare.
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Nel paesino di Velianova scompaiono due ragazzi di buona famiglia, e subito la comunità rivive l'incubo di dieci anni prima, quando un "mostro" mai identificato aveva rapito, torturato e ucciso alcuni giovani. Questa volta però uno dei due ragazzi scomparsi è il figlio del Capitano dei Carabinieri Rio, che non ha intenzione di restare a guardare. Della stessa caserma fa parte anche il tenente Meda, che ha perso moglie e figlio e non se ne fa una ragione. Soprannominato Cane Pazzo, Meda tiene malamente a bada una violenza repressa e frequenta prostitute, una delle quali gli chiede aiuto per trovare sua figlia Irina, scomparsa da giorni. E forse c'è un nesso fra la scomparsa di Irina e quella dei due ragazzi per cui si sono mobilitate l'Arma e l'opinione pubblica.
Tratto dal romanzo "Il confine" di Giorgio Glaviano, cosceneggiatore insieme a Fabrizio Bettelli e al regista e montatore Vincenzo Alfieri, Ai confini del male è un thriller dall'impianto tradizionale, realizzato secondo tecniche cinematografiche contemporanee.
La sceneggiatura è un gioco ad incastro e funziona piuttosto bene, anche se le sottolineature sono pesanti e incessanti, e la regia d'azione è buona, molto ben coadiuvata anche dalla notevole abilità di montaggio di Alfieri. Ma il film risente di un eccesso di finzione: è tutto troppo costruito, ogni inquadratura è studiata più per ambizione autoriale che per necessità narrativa, e l'atmosfera, che in un thriller è tutto, manca di rarefazione e ambiguità. Sarebbe opportuno ricordare che l'originalità dello stile nasce dalla capacità di dare corpo e cuore alla propria urgenza narrativa, non dalla compulsione ad evidenziare la propria abilità tecnica e professionale. A salvare la storia sono le interpretazioni di Massimo Popolizio e soprattutto di Edoardo Pesce, che invece conoscono bene il valore del lavorare "in levare" e dunque affrontano dialoghi spesso retorici togliendo loro letterarietà e aggiungendo spessore: del resto lo dice una battuta stessa del copione: "Il dolore non è quello che dici, è quello che taci". Dunque i momenti più gratificanti sono i duetti fra i due attori, che vorremmo rivedere come coppia recitativa in un film meno ridondante e impostato, e alle prese con dialoghi dotati di una maggiore ironia dark. Gli altri attori invece scontano la tendenza registica all'eccesso, che inevitabilmente dà al film più forma che sostanza. Ai confini del male si lascia seguire grazie ad una trama comunque ben congegnata e alle interpretazioni dei due protagonisti principali, al netto delle esagerazioni è confezionato con una certa perizia cinematografica, ma perde l'occasione di trattare con più autenticità e rilevanza temi come la paternità, il senso di colpa e la ribellione a "come vanno le cose rispetto a come dovrebbero andare".
Il regista Vincenzo Alfieri, con l'aiuto di due protagonisti perfettamente calati nei rispettivi ruoli, confeziona un giallo - thriller sia d'altri tempi, ma soprattutto di ben altre latitudini. Sarebbe infatti sufficiente che al posto della non troppo mite campagna toscana, vi fossero un piccolo paese di Essex o Wisconsin. La sostituzione del corpo dei carabinieri con le rispettive polizie [...] Vai alla recensione »
A volte hai come la sensazione di esserti infilato dentro un incubo di William Friedkin o di David Fincher: stessa luce malata, stessi colori sporchi, analoga percezione di un mondo insidiato irrimediabilmente dal male. Ambientato nell'immaginario paesino di Velianova, fra il bosco e il fiume, Ai confini del male di Vincenzo Alfieri è un thriller italiano che si confronta senza complessi di inferiorità [...] Vai alla recensione »