| Titolo originale | Malchik russkiy |
| Anno | 2019 |
| Genere | Guerra |
| Produzione | Russia |
| Durata | 72 minuti |
| Regia di | Alexander Zolotukhin |
| Attori | Mikhail Buturlov, Filipp Dyachkov, Vladimir Korolev, Artem Leshik, Danil Tyabin Sergey Goncharenko, Sergey Bratkov, Nikolay Yakovlev, Anton Samusik, Egor Kryuchkov, Dmitriy Volf, Evgeniy Chumak, Ivan Vorotyintsev, Dmitriy Belov, Sergey Vdovenko, Mihail Bondarenko, Nadezhda Moshkina, Sergey Razhuk, Ilya Mozgovoy, Pyotr Leznikov, Oliver Adams, Sergey Dvoynikov, Vadim Postnikov, Sergey Bakeev-Yorga, Aleksandr Fomin, Darya Iokannen, Dmitriy Koritskiy, Viktor Kozak, Evgeniy Matafonov, Pavel Mihalyov, Dmitriy Nalivalkin, Aleksandr Nevskiy, Aleksandr Popov, Maksim Ryibakov, Aleksandr Severov, Aleksandr Shnapshtis, Valeriy Skaroskazov, Pavel Solovey, Anton Vavilov, Darya Zhdanova. |
| MYmonetro |
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Ultimo aggiornamento lunedì 9 novembre 2020
Durante la Prima Guerra Mondiale, un attacco di gas sorprende i soldati nella trincea rendendo cieco il timido Aljosha.
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CONSIGLIATO N.D.
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La prima guerra mondiale è stata una tragedia che ha lanciato una serie di severi test per il popolo russo: la rivoluzione, la guerra civile, la carestia, la repressione politica, la seconda guerra mondiale. E tutto questo è successo a una generazione di persone. Che coraggio e pazienza dovevano avere quelle persone per sopravvivere a tutti gli sconvolgimenti del XX secolo?
A Russian Youth appartiene a quell’estetica del cinema che Sokurov ha rivoluzionato alle radici, introducendo il meccanismo pittorico attraverso la distorsione delle immagini e l’anamorfismo, senza tradire l’estetica del cinema che è spazio e durata,ritmo e movimento, fuori dal meccanismo proprio della pittura.In Zolotukhin c’è l’impronta del Maestro nel [...] Vai alla recensione »
Un altro regista che usa la Grande guerra per riflettere sul nostro modo di raccontarla. E più in generale sul fare cinema. Sarà che è appena passato il centenario, sarà che i materiali d'archivio al riguardo sono particolarmente abbondanti, sicché ognuno di noi ha le sue brave immagini in testa, ma la Prima guerra mondiale sembra sollecitare scelte estreme.
Aleksandr Zolotukhin è un regista bielorusso di 31 anni, allievo di Aleksandr Sokurov. Nel suo lungometraggio di debutto, che si potrebbe definire una cine-novella ambientata sul fronte orientale della prima guerra mondiale, si vedono le influenze del suo maestro e anche di altri classici russi. Ciò che lo distingue - e purtroppo lo rende meno bello di quello che avrebbe potuto essere - è una strana [...] Vai alla recensione »