| Anno | 2018 |
| Genere | Documentario |
| Produzione | Italia, Sri Lanka |
| Durata | 70 minuti |
| Regia di | Marco Napoli |
| Attori | Antonio Di Leonardo, Andrea Mariani . |
| Tag | Da vedere 2018 |
| MYmonetro | 3,65 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 21 settembre 2021
Due giovani ragazzi si impegnano in Sri Lanka nell'organizzazione e consegna dei materiali scolastici ai bambini di Ambewela.
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CONSIGLIATO SÌ
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Andrea raggiunge Antonio in Sri Lanka per una nuova missione firmata TakeMeBack. Dopo aver raccolto numerose donazioni, i ragazzi devono consegnare il materiale scolastico ai bambini di Ambewela. Il viaggio solidale non è solo un'azione di beneficenza ma è una vera e propria esperienza di vita. I due amici instaurano un profondo dialogo con gli abitanti del posto, assaporano le pietanze tipiche e camminano su sentieri sconosciuti. Un'esperienza che li cambirà per sempre.
Con l'aiuto del regista Marco Napoli, i due protagonisti raccontano la loro originale concezione di viaggio: un mix di azioni di beneficienza e di crescita personale che caratterizza lo spirito di TakeMeBack.
Serendip è l'antico nome dell'attuale Sri Lanka, una terra che abbiamo il piacere di scoprire assieme ad Andrea Mariani e Antonio di Leonardo. Il primo docu-film prodotto dalla Onlus italiana testimonia la missione del 2017 che aveva come obiettivo la donazione di materiale scolastico, zaini e vestiti a circa duecento bambini.
Di primo impatto, TakeMeBack sembra quindi essere il nucleo del film. Infatti, i ragazzi del team indossano ogni giorno la t-shirt azzurra con il loro logo, un efficace e costante biglietto da visita anche per noi spettatori.
Ma il film assume rapidamente caratteri che lo discostano dagli abituali documentari sulle spedizioni umanitarie. La spontaneità di tutti i volti è lampante e notiamo la poca costruzione dietro alla camera che sa rimanere silensioza ove necessario. Con un approccio semplice e conciso, Marco Napoli registra i momenti più significativi del loro viaggio. Privilegiati sono i momenti di dialogo con le persone incontrate durante il loro cammino. Ottima scelta, quella di lasciare spazio agli abitanti del posto per farli esprimere liberamente.
Grazie a questi intermezzi dedicati al dialogo, alcuni interlocutori spiegano la loro visione del mondo. Un tema trattato è quello del ponte, che si collega facilmente alla natura di TakeMeBack. I volontari vogliono infatti costruire corrieri solidali : attraverso i propri viaggi fanno da ponte e consegnano il materiale a destinazione. Il film sottolinea l'importanza di creare una rete di collegamenti intraculturali e interpersonali per usufruire di un sostegno reciproco.
Così, Serendip ci introduce a questo nuovo modo di viaggiare e, più ampiamente, di vivere. Dopo aver visto il documentario, è facile ritrovarsi sul sito di TakeMeBack.eu per capire meglio le loro azioni. Anche questo film è una sorta di ponte, collegamento tra noi e questo generoso progetto a cui possiamo aderire in qualsiasi momento.
Durante quest'abbondante ora di filmato, Andrea e Antonio non perdono mai il sorriso. Il loro buon umore è un altro ingrediente fondamentale per i loro progetti ma anche per la riuscita del film in sé. Le missioni umanitarie sono temi ardui da affrontare al cinema ma, qui, non si abusa di nessuna situazione e di nessuna emozione. Il film ci illustra semplicemente le varie tappe della loro viaggio e sono i piccoli dettagli a commuoverci e a farci riflettere.
Serendip è un docufilm che dal primo all’ultimo minuto evidenzia l’autenticità dei personaggi e della storia raccontata, dietro ogni immagine è celata la generosità del regista, degli autori e degli attori, una generosità che entra nella pelle, ci fa tornare indietro a quando eravamo bambini e vedevamo il mondo con gli occhi della meraviglia. Sguardi complici, sorrisi sinceri, luoghi incontaminati [...] Vai alla recensione »