| Anno | 2018 |
| Genere | Documentario |
| Produzione | Italia, Albania |
| Durata | 75 minuti |
| Regia di | Stefano Grossi |
| Attori | Giorgio Colangeli, Giordano De Plano, Daria Deflorian, Lavdosh Feruni, Ervin Goci Fatos Lubonja, Ignazio Oliva, Patrizia Piccinini, Agron Shehaj. |
| MYmonetro | 3,21 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 4 luglio 2019
In Italia al Box Office Rotta contraria ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 1,4 mila euro e 1,3 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Oggi l'Albania è un cantiere a cielo aperto e Tirana il simbolo di una nazione aggressiva e vitale, piena di forze fresche da gettare nel grande calderone della new economy - dall'edilizia pubblica e privata al marketing finanziario e telefonico. Tirana infatti non è solo la capitale politica del paese delle aquile, ma anche e soprattutto la capitale dei call-center, che macinano lavoro, operatori e vendite in un flusso continuo e martellante, rivolto in gran parte verso la sponda opposta dell'Adriatico, in Italia: questo per l'opportunità offerta dalla lingua, imparata grazie alla storica frequentazione dei programmi Rai. Ma chi sono questi ragazzi albanesi di cui spesso conosciamo solo le voci, tradite da quel loro cantilenato accento? E cosa pensano dei colleghi italiani (che hanno intrapreso la "rotta contraria", dall'Italia verso l'Albania, in cerca di lavoro), con cui condividono l'attesa di un futuro infinitamente - e indefinitamente - migliorabile?
Migranti di ritorno, flussi controcorrente con inversioni di rotta che ci fanno riflettere quando non ci sorprendono. Perché Rotta contraria non riguarda solo gli albanesi che tornano in Patria cogliendo occasioni professionali ormai impossibili nell'Italia dei sogni smarriti, ma persino italiani che scelgono l'Albania come Dreamland, al di fuori di ogni previsione.