Chiara Caterina intraprende un viaggio in un mondo arcaico, attraversato dalle contraddizioni della modernità: contadini con lo smartphone e macchine misteriose per osservare le stelle. Espandi ▽
Chiara Caterina percorre la Basilicata alla ricerca di amarezze e meraviglie, passando dal cielo al mare, dalle grotte ai rivoli di versamenti tossici che si insinuano nelle crepe del terreno, dai richiami dei lupi alla caccia al cinghiale. Si lascia indietro tutto il superfluo, pulisce l'obiettivo della sua macchina da presa dai residui della superficialità per immergersi in dettagli tanto piccoli quanto densi che, accostati gli uni agli altri, compongono un'immagine della Basilicata inedita e ipnotica. Recensione ❯
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Un ritratto personale e cinematografico dell'architetto/artista Gianni Pettena, critico e storico dell'architettura, fondatore ed esponente singolare del movimento dell'architettura radicale non solo italiana. Recensione ❯
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Un intreccio di storie e racconti degli anziani di una piccola comunità nascosta tra le fronde dell'Amazzonia peruviana. Espandi ▽
Il film è stato realizzato a Lamas, un piccolo paese situato nel dipartimento di San Martin, nel cuore dell'Amazzonia peruviana. I protagonisti sono gli anziani della comunità Quechua-Lamistas, che rappresentano la memoria di una cultura ancora viva ma destinata a perdersi.
"Green River" segue la vita quotidiana degli anziani nativi di tre piccole comunità unite dal flusso delle acque del Rio delle Amazzoni. Questi sono leader nelle loro comunità e si sforzano di conservare la conoscenza e i costumi della cultura Quechua-Lamista. Seguendo le tradizionali tecniche di pesca e di caccia, il film evoca il tempo mitologico degli Yakurunas, spiriti delle acque simili agli esseri umani che abitano le profondità dei fiumi e i racconti della comunità. Recensione ❯
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La straordinaria e stramba storia di Leon Vitali che ha abbandonato la fama e la fortuna per stare decenni al fianco di Stanley Kubrick. Espandi ▽
Solo una rara personalità abbandonerebbe la fama e la fortuna per lavorare nell'oscurità della visione creativa di qualcun altro. Eppure, è stato esattamente quello che ha fatto Leon Vitali dopo la sua acclamata performance come Lord Bullingdon nel Barry Lyndon di Stanley Kubrick. Il giovane attore ha abbandonato la sua fiorente carriera per diventare il fedele uomo al fianco di Kubrick: per più di due decenni Leon ha svolto un ruolo cruciale dietro le quinte dei film del maestro, aiutando Kubrick nella realizzazione del suo leggendario lavoro. Filmworker ripercorre le esperienze sincere, spesso divertenti - talvolta scioccanti - di Leon in compagnia di Kubrick, intrecciandole con interessanti immagini di repertorio, tra cui foto, video, lettere e memo della collezione privata di Leon. Gli aneddoti appassionati raccontati da attori, familiari, membri della troupe e professionisti dell'industria cinematografica che hanno lavorato con Kubrick e Leon completano un quadro suggestivo e profondamente avvicente di una strana storia di passioni in comune e dedizione. Recensione ❯
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Nel carcere bolognese della Dozza, da un'idea di Claudio Abbado, si forma il Coro Papageno, l'ensemble dei detenuti diretto da Michele Napolitano. Espandi ▽
Attraverso il racconto dei partecipanti al Coro Papageno, ideato da Claudio Abbado, lo spettatore entra in carcere, nella Casa Circondariale Dozza a Bologna. Si narra di come partecipare al Coro significa riscattarsi e di come la musica può salvare la vita, messa a dura prova da una lunga pena all'interno delle mura carcerarie. Rispetto, ascolto, stare insieme in un progetto musicale, sostenuto e organizzato dall'Associazione Mozart14, che unisce coristi detenuti e volontari esterni, di varie nazionalità, insieme hanno l'opportunità di apprendere tecniche musicali e di eseguire un repertorio molto vario. Dal carcere il Coro esce ed inizia a viaggiare, per esibirsi al Senato e in Vaticano. Recensione ❯
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Il documentario "Ouaga Girls" racconta la storia di un gruppo di giovani donne, apprendiste carrozzaie in un centro di formazione a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso. Tra fatica, sudore, risate e momenti intimi, ognuna di loro troverà la propria strada nel passaggio alla vita adulta.
Nata nel 1983, la svedese-burkinabé Theresa Traore Dahlberg ha vissuto la propria adolescenza in Burkina Faso: dopo aver studiato cinema a New York e Stoccolma ed aver realizzato diversi cortometraggi, tra cui "Taxi Sister" (2011), debutta alla regia di un lungometraggio con "Ouaga Girls". Recensione ❯
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L'importanza delle utopie per la sopravvivenza del genere umano. Espandi ▽
Esistono ancora le utopie? Questa è la domanda che il regista argentino Fernando Birri ha rivolto a tutti. Carmen Guarini, nel suo ispirato documentario, intreccia due decenni di riprese in una storia che immortala lo spirito di un uomo onesto e libero che ci ricorda quanto siano essenziali le utopie per la nostra sopravvivenza come esseri umani. Recensione ❯
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L'Hellinikon Airport, dismesso nel 2001, è adesso utilizzato come centro di accoglienza temporaneo per rifugiati siriani. Espandi ▽
Un aeroporto abbandonato, un uomo passeggia, fuma, scrive lettere, balla Boney M. L'aeroporto è il terminal internazionale dell'Hellinikon Airport di Atene disegnato nel 1969 da Erno Saarinen, dismesso nel 2001 e usato di recente come centro di accoglienza temporaneo per rifugiati siriani. Recensione ❯
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Oltre 10 anni di riprese per creare un documentario che è una toccante testimonianza di amore, guarigione e speranza. Espandi ▽
Il ritratto di una famiglia di Philadelphia e del santuario creativo messo a disposizione attraverso lo studio di registrazione di sua proprietà. Oltre un decennio di riprese per dare vita a un documento sulla razza e sulla classe in America, ma anche a una toccante testimonianza di amore, guarigione e speranza. Recensione ❯
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Cosa succede dopo aver realizzato un cambiamento tanto desiderato e ci si ritrova di nuovo in un gabbia, con una vita che non desideriamo?
Questo documentario racconta la storia di Simone che ha 40 anni ed é nato a Caserta. E' nato con genitali femminili, ma si è sempre sentito un bambino. Dopo aver realizzato il suo più grande obiettivo, diventare fisicamente quello che sentiva di essere dentro, Simone si è ritrovato nella "gabbia" della normalità sociale senza potersi chiedere cosa veramente desiderava fare, come voleva veramente vivere.
Abbandonato il fatidico "posto fisso", alla soglia dei 40 anni, Simone intraprende un viaggio di scoperta che lo porta ad imparare ad amare se stesso dopo tanti anni passati ad odiarsi. Trasferitosi in Umbria, stringe un forte contatto con la Natura scoprendo la sua capacità di accoglienza e il suo potenziale di guarigione. La strada per la completa comprensione e realizzazione dei suoi sogni è però segnata dai conti aperti con il passato che Simone affronta per ritrovarsi un giorno, senza sapere neanche come, ad essere diventato un Uomo. Recensione ❯
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Un documentario all'interno della vita di famiglie anomale. Espandi ▽
Basato sul bestseller di Andrew Solomon, il film esamina le esperienze di famiglie in cui genitori e figli sono totalmente diversi tra di loro, esplorandone tutti gli aspetti. Recensione ❯
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Il ritratto di una Sarajevo sconosciuta composto attraverso il girovagare notturno di M. Espandi ▽
M attraversa la notte spacciando per la città e disegnando il ritratto di una Sarajevo sconosciuta. Un ritratto che è anche un gesto affettuoso di addio del regista alla città dove ha studiato cinema nella Film.Factory fondata da Béla Tarr. Recensione ❯
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In uno dei quartieri più poveri del Cairo, il senso di comunità è l'unica via di salvezza. Espandi ▽
A Rod El Farag, una delle zone residenziali più povere de Il Cairo, procurarsi carne, frutta e pane quotidianamente è una lotta costante, ma il senso di comunità degli abitanti li aiuta in un certo modo a superare le difficoltà attraverso una pratica sociale nota come 'al Gami'ya', o 'l'assemblea'. Recensione ❯
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La macchina da presa del regista indipendente Jim McKay segue un gruppo di immigrati messicani irregolari che lavorano duramente, tutto il giorno, per sei giorni alla settimana e poi si godono il giorno di riposo, la domenica, sui campi di calcio di Brooklyn. Recensione ❯
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