Cristina ha 53 anni, e un passato segnato dalla sofferenza e dalla malattia psichiatrica grave: attacchi di panico, autolesionismo, allucinazioni olfattive e uditive, tentativi di suicidio... Nonostante tutto, la sua è una storia di successo: il calendario dei ricoveri è fermo al 2008, da 6 anni vive a casa con il marito Marco, con tutti i limiti e i sostegni farmacologici del caso, ma finalmente libera; loro 2 soli. E oggi è quella che gli psichiatri definiscono una persona "guarita nella malattia". Recensione ❯
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Nel 1946, S.E. Branch - razzista bianco del Sud e bisnonno del regista - uccise Bill Spann, un uomo nero delle campagne dell'Alabama. L'omicidio fu tenuto nascosto alla famiglia e quando Wilkerson provò a rivelare il mistero, incontrò ostacoli dappertutto e fu accusato di voler svergognare la famiglia, rispolverando vecchi problemi a cui nessuno pensava più. Presto anche la sua vita cominciò ad essere minacciata. Recensione ❯
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Il presidente Reagan: un uomo che ha saputo sfruttare i mezzi di comunicazione per la politica americana. Espandi ▽
Basato sui filmati dei telegiornali degli anni Ottanta e su alcune videocassette registrate dalla stessa amministrazione pubblica, il documentario racconta ciò che ha significato la presidenza di Ronald Reagan. Recensione ❯
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Samadhi è un'antica parola sanscrita che indica l'unione tra il proprio sé e l'energia cosmica. I saggi e i risvegliati di tante tradizioni orientali hanno imparato che questa strada passa dalla rinuncia a identificarsi con un ego; su questo punto confluiscono le moderne scoperte della fisica quantistica. Recensione ❯
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Cinque donne Venezuelane dal diverso background e di generazioni differenti, disegnano un ritratto del loro paese al collasso di fronte a quella che e` probabilmente la peggior situazione di caos sociale, economico, politico e umanitario in 200 anni della sua storia.
Seguite nelle loro vite quotidiane, testimoniano la terribile situazione a cui la popolazione e` sottoposta. Ognuna di loro affronta una specifica difficolta`: carenza di cibo, mancanza di servizi sanitari, materiali e medicine, prigionieri politici, palese ingiustizia e aumento della criminalita` impunita. Recensione ❯
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Un'indagine dolorosa sulle tracce di una sorellina scomparsa all'età di tre anni che la famiglia del regista ha tentato invano di dimenticare. Espandi ▽
Christine è il nome di una bambina dai boccoli biondi. Ha tre anni e un problema fisico. Forse al cuore, forse alla testa, forse il problema non e' neanche suo ma solo nello sguardo di chi fatica ad accettare la sua nascita. E la sua morte improvvisa. Un lutto che non viene mai elaborato veramente, ma subito cancellato da una coppia di genitori che continua a credere nella famiglia, a fare figli. Ne fa due, senza pero' mai parlare loro di Christine. Resta soltanto un nome sopra una tomba, per giunta senza foto: le sue immagini sono state bruciate. Tutte, nessuna esclusa. Come pure ogni filmato riguardante lei. Che ne e' stato di Christine? Che ne e' di tutte quelle esistenze cancellate per troppo dolore? Recensione ❯
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Uno sguardo al popolo Penan di Sarawak, sull'isola del Borneo, e alle sue battaglie dovute all'aumento della minaccia di deforestazione e al mutevole paesaggio dell'habitat. Espandi ▽
Una canzone senza fine è la litania con la quale i Penan - popolazione un tempo nomade delle foreste del Borneo - raccontano il loro destino: abitanti delle foreste vergini, sono diretti ormai verso un futuro apocalittico da quando grandi società straniere hanno iniziato a disboscare, cancellando materialmente il loro habitat. Recensione ❯
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Uno sguardo al quotidiano di quattro transessuali che vivono nei quartieri poveri di San Paolo. Espandi ▽
Paula, Beatriz, Giu e Fernando vivono in una delle favelas piu` povere alla periferia di San Paolo. Una realta` fatta di emarginazione, nella quale si trovano a lottare per i propri diritti di transgender. Ma anche per la sopravvivenza: secondo le stime della ONG Transgender Europe, il Brasile e` la nazione con la piu` alta percentuale di persone trans uccise ogni anno. La loro quotidianita`, le battaglie e le rivendicazioni contro l'ignoranza che genera sopraffazione e odio. In una parola transfobia. Recensione ❯
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Superdesign ripercorre la storia del movimento radicale italiano che tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento rivoluzionò sul piano internazionale il concetto di design e di architettura. Attraverso interviste ai suoi protagonisti tra i quali Archizoom Associati, Piero Gilardi, Studio 65, Lapo Binazzi, Superstudio, Gianni Pettena, il film ricostruisce, anche attraverso preziosi materiali d'archivio, una stagione di turbolenza artistica e utopia critica nella quale l'architettura e il design vennero reinterpretati e furono strumenti di critica alla società. Recensione ❯
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La storia di una lunga carriera che ha portato Bill Frisell a suonare con i più grandi e a spaziare tra i generi più diversi. Espandi ▽
Un autentico "guitar hero", ma lontano da qualsiasi divismo: l'eclettico Bill Frisell, genio delle sei corde, si lascia osservare dalla macchina da presa di Emma Franz in questo ritratto partecipe e profondo. Ripercorriamo una carriera che lo ha portato a suonare con i grandi e a spaziare tra i generi più diversi, dal rock al folk, dal jazz al bluegrass, riviviamo la creazione di un album mitico come Hemispheres e l'emozione dei sold out al Village Vanguard. Tra le lezioni di Michael Gibbs a Londra e le passeggiate per il Greenwich Village, sulle orme di Bob Dylan, tra una chiacchierata con la moglie Carol, pittrice, e il dono spontaneo di un'improvvisazione musicale, Frisell ci permette di ricostruire con una prospettiva unica il suo percorso creativo. Recensione ❯
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Uno straordinario sonoro fa percepire la paura della guerra e la perdita di un'infanzia rubata . Documentario, Danimarca, Svezia, Finlandia2017. Durata 91 Minuti.
La vita di un bambino in una zona di guerra dell'Ucraina. Espandi ▽
Oleg, di dieci anni, vive nella regione di Donetsk nell'est dell'Ucraina, una zona di guerra in cui spesso riecheggia il fuoco antiaereo e gli attacchi missilistici. A volte questi suoni si percepiscono in lontananza, mentre altre volte sono spaventosamente vicini. A scuola, Oleg scopre il rifugio antiaereo e cosa fare quando incontra una mina terrestre. Mentre molti hanno lasciato questa zona pericolosa, Oleg rimane con sua nonna, che si è presa cura di lui dalla morte di sua madre. Il film segue per un anno la vita del bambino, sottolineando il forte il legame che ha con sua nonna. Nel frattempo, anche i ragazzi trovano la guerra eccitante, specialmente quando un vicino di casa insegna loro come usare una pistola. Recensione ❯
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Il film racconta dieci ore di una famiglia. Attraverso un'analisi sviluppata durante le riprese, la storia si sviluppa attraverso le radici di un legame che accomuna persone abituate a popolare uno stesso universo, fatto di reciproci scambi emotivi. Un'esplorazione attraverso le specificità individuali inserite in un più ampio contesto familiare grazie al qualeavviene il superamento delle mere logiche razionali. Recensione ❯
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U2, Talking Heads, REM, Blondie, Joan Jett, Duran Duran, Depeche Mode, Echo & The Bunnymen, The Cure: sono solo alcune della lunga lista di band che hanno venduto milioni di dischi, ma che avrebbero potuto non essere mai conosciute dal grande pubblico se non fosse stato per una piccola stazione radio di Long Island - NY, ancora oggi ricordata per il suo seminale contributo a diffondere quel nuovo movimento musicale e culturale denominato new wave. Nell'agosto del 1982 il manipolo di visionari che conduceva la WLIR 92.7, condotto con vitalità e coraggio da Denis McNamara, attraverso una rivoluzionaria playlist cambiò il format della radio, trasformandola non solo in un punto di riferimento per la nuova generazione, ma anche in un trampolino di lancio per le band britanniche che in terra natia non avevano ampi spazi radiofonici né televisivi, senza trascurare il fertile movimento underground statunitense. Recensione ❯
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Una vera epopea a tempo di valzer e mazurka, narrata dalle voci e dai corpi in movimento dei protagonisti, dalle sale e dai luoghi, dalla musica: il racconto di una festa lunga più di un secolo. Espandi ▽
Una storia a passo di danza: il liscio, colonna sonora della Romagna. Inizia nella seconda metà dell'800 e arriva a coinvolgere gli artisti più inattesi, come Jovanotti e Vinicio Capossela. In mezzo, è cambiata l'Italia e con lei la riviera, tra il cemento e il turismo, nell'affermarsi di una modernità che ha messo alla prova il tessuto sociale. Ma ciò che la vita separa, il ballo sa riunire: lo mostrano il successo delle grandi orchestre come quella di Raoul Casadei e la celebre Castellina Pasi e la vivacità di un panorama del liscio che si apre al mondo, tra difensori delle antiche sonorità e appassionati innovatori. Recensione ❯
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Un documentario sui diversi modi di amarsi nel mondo, dall'Italia all'India, dalla Germania alla Francia. Espandi ▽
Un viaggio che percorre Paesi diversi e socialmente molto differenti per cercare di scoprire quali forme assume l'amore nelle più diverse latitudini e modalità di rapporto. Si susseguono dichiarazioni/confessioni di donne che, con grande semplicità e chiarezza, esprimono la loro visione dell’amore. Anna Marziano gira in super8 e 16 mm la sua indagine sull'amore facendo sì che questi formati assumano una significatività particolare. C'è poi un'immagine che fa da guida all'intera visione ed è quella del collage. In fondo un rapporto amoroso è ben rappresentato da un avvicinamento di personalità diverse che cercano modalità di unione. Esattamente come in un collage. La regista fa parlare le donne che ha incontrato rinunciando produttivamente allo schema dell’intervista/confessione. Mentre se ne ascoltano le voci le immagini ci mostrano le situazioni più diverse senza per questo distrarre dall’ascolto. Proprio per l'interesse che queste testimonianze assumono finisce con il dispiacere che a un certo punto della visione la ripetitività delle immagini di viaggio finisca con il perdere il suo indubbio valore allusivo in (s)favore della sensazione che qualche intervento in più (che sicuramente la regista aveva registrato) avrebbe occupato più produttivamente il tempo della visione. Recensione ❯
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