Quo Vado?

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Un film di Gennaro Nunziante. Con Checco Zalone, Eleonora Giovanardi, Sonia Bergamasco, Maurizio Micheli, Ludovica Modugno.
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Commedia, Ratings: Kids+13, durata 86 min. - Italia 2016. - Medusa uscita venerdì 1 gennaio 2016. MYMONETRO Quo Vado? * * 1/2 - - valutazione media: 2,88 su 123 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
giulio domenica 3 gennaio 2016
un film a due tagli Valutazione 4 stelle su cinque
59%
No
41%

Baterebbe solo un dato (anzi due) per zittire anche il più strenuo detrattore di quello che ritengo personalmente essere un genio della comicità italiana: 7 milioni di euro incassati il primo giorno e altrettanti il secondo! E' come dire che, anche se uno pu' anche odiare personalmente vasco rossi, ma non puo' negargli un certo successo nazional popolare che pure deve avere una qualche ragione. In "Quo Vado?" la ricetta di questo successo e' quello di riuscire ad abbracciare un pubblico ampissimo e, soprattutto, di tutte le classi sociali. E' un film che non necessita di particolari strumenti culturali per poter essere apprezzato, e infatti la cosa che  subito si nota e' che la linea comica del film si mantiene  pressochè ininterrotta per 1. [+]

[+] generoso, ma forse troppo (di daniela)
[+] giulio, forse tu... (di ella40)
[+] ..due tagli (di paolo_francesco)
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akjones sabato 9 gennaio 2016
checco zalone, buona la prima !!! Valutazione 4 stelle su cinque
72%
No
28%

Geniale Checco e il suo entourage. Questa volta mi hanno sorpreso. Diffidate delle recensioni di chi non ha visto il film e mai lo vedrà per non essere costretto ad affermare che si tratta di un un buon prodotto cinematografico. Non ha la pretesa di essere un "Opera Omnia" sociologica, filosofica o culturale ma sicuramente è un passo avanti nella narrazione artistica di Checco Zalone. Chi ancora non l'ha visto ma ha in progetto di farlo, non si aspetti di ridere crepapelle dall'inizio alla fine. Io personalmente nonché i presenti in sala siamo stati pressoché catturati dalla trama in attesa di ridere e quelle rare volte in cui è accaduto abbiamo sorriso in modo un po' amaro. Questa pellicola non la classificherei unicamente come "commedia": a volte documentario, altre reportage, o ancora romantico o politico. [+]

[+] zelante per zelone! (di ella40)
[+] ..per ella40 (di paolo_francesco)
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sabasaba venerdì 15 gennaio 2016
niente più di qualche sporadico sorriso... Valutazione 1 stelle su cinque
65%
No
35%

Pur avendo dichiarato pubblicamente che dopo aver amato "Cado dalle Nubi", accettato "Che bella giornata" e detestato "Sole a Catinelle" mai avrei visto "Quo Vado", complice una serata di solitudine mi sono arreso alla curiosità.
Da dove cominciare?
Punto prima questa storia del posto fisso e dei cosidetti privilegi ha fatto la puzza...Zalone c'aveva già sguazzato nei primi due film (il cugino invalido ballerino che si girava il mondo in malattia e lui che affermava "Se non facevo il cantante...io posto statale...sicuro" in CADO DALLE NUBI e tutti gli "intrighi" dei suoi parenti in Finanza, Carabinieri, etc. [+]

[+] mah (di ioamonatalia)
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nexus giovedì 7 gennaio 2016
trama surreale Valutazione 2 stelle su cinque
62%
No
38%

Film con una trama un pò (tanto) deboluccia.
Forse accadeva in passato (in qualche luogo) ma oggi solo nel mondo dei sogni succede che i dipendenti pubblici non lavorino e ricevano ceste di doni da cittadini ossequienti.
E' una favola consunta (come la famiglia patriarcale felice di una volta).
Nella realtà attuale i lavoratori del settore pubblico sono sempre di meno e mal pagati (i contratti non sono più rinnovati dal 2008).
Ricordiamoci che fanno un lavoro al servizo dell Stato, degli Enti Pubblici e quindi per tutta la collettività.
Fanno ovviamente eccezione i supermanager con stipendio da qualche centinaio di migliaia di euro, ma quelli fanno parte della casta al pari dei politici che li piazzano su quelle poltrone. [+]

[+] nexus, (di marezia)
[+] ma è lei che vive nelle favole.... (di alberto58)
[+] a marezia (di nexus)
[+] a nexus (di marezia)
[+] ma (di pier delmonte)
[+] a marezia - qualunquismo (di gecar)
[+] a gecar (di marezia)
[+] qualunquismo (di nexus)
[+] rettifica (di marezia)
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mauro giovedì 7 gennaio 2016
seriamente drammatico Valutazione 1 stelle su cinque
53%
No
47%

Il film di Zalone va preso sul serio! Vorrei partire dai titoli di coda, precisamente da quando si dice che il film è stato realizzato anche con il contributo statale! Io ne ho abbastanza di chi per ridere o piangere tratteggia l'italiano medio come, se non camorrista o maffioso, comunque dipendente da queste organizzazioni criminali ed il resto dell'Europa, come civile e progredita, poi però le stragi le fanno anche a Duisburg. Non ci sto a che sia fatto il ritratto della famiglia italiana media presentato nel film, di persone col posto statale fisso nullafacenti, perchè non è la realtà, perchè è ingiusto e non fa ridere! La pellicola è prodotta da Berlusconi, in parte, perchè in parte l'abbiamo pagato due volte e la cosa peggiore è che labbiano pagato anche quelli che non siano andati al cinema. [+]

[+] complimenti (di sakurama)
[+] il commento del fallito (di nicola.acinapura)
[+] pienamento d'accordo (di sabasaba)
[+] a nicola (di mauro)
[+] bah... (di elia72)
[+] di drammatico c'è solo il tuo inutile commento. (di alexrc)
[+] ti senti offeso dal nulla (di thekinglamon)
[+] bravo (di vito spericolato)
[+] ingnorante , nel senso di ingnorare... (di andrea59)
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mauridal domenica 10 gennaio 2016
una triste risata dalla prima repubblica Valutazione 2 stelle su cinque
62%
No
38%

 una triste risata dalla prima repubblica,

luca medici in arte checco zalone non è il principe de curtis in arte totò, questo lapalissiano postulato, basterebbe per dimostrare che il film di medici/zalone non raggiunge le vette di comicità che sarebbero alla base del successo da fenomeno raggiunto invece dal film . Eppure il pubblico è accorso numeroso, da record , a vedere il film . Come nelle migliori ditte e negozi di prodotti di consumo, il cliente ha sempre ragione. Stavolta hanno ragione pure coloro che vogliono difendere il film , spiegando che è una commedia erede della tradizione comica italiana, che riprende i temi in chiave satirica del costume italiano . [+]

[+] totò.. (di ella40)
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emyliu` lunedì 4 gennaio 2016
la miglior confezione di cinepanettone Valutazione 3 stelle su cinque
54%
No
46%

Dopo aver visto dei bei filmoni d'autore, inauguro il Nuovo Anno con La Prima di un divertente filmotto di quello che si è rivelato il miglior autore italiano di cinepanettoni. Vincendo l'iniziale pregiudizio si potrà facilmente capire il perchè questo nuovo film di Checco Zalone stia sbancando ai botteghini. Gli italiani hanno bisogno di distrarsi dalle pesanti problematiche della nostra era, dal Terrorismo incombente e strisciante, dal drammatico avanzare dell'ondata migratoria, con conseguenti implicazioni razzistiche, dal sempre più allarmante inquinamento.... Eppure, questo filmetto di evasione nella sua leggerezza riesce persino a far sorridere sui su citati problemi che in parte tratta, come il tema della famiglia multirazziale, toccato con un'ironia volutamente grossier ma mai volgare, anche quando potrebbe esserlo, in cui gli italiani in gran parte evidentemente si identificano. [+]

[+] ..ma il finale non mi piace (di alberto58)
[+] solo semantica, (di maramaldo)
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cpettine domenica 3 gennaio 2016
il film fisso sul posto fisso Valutazione 3 stelle su cinque
55%
No
45%

Checco Zalone nella sua quarta fatica ci porta in giro per l’Italia, anzi in giro per l’italietta, quella dei tanti vizi e delle poche virtù. Col solito savoir-faire il comico pugliese ci fa ridere (a crepapelle, o a catinelle) delle nostre debolezze, dei paradossi italici, dei cinismi della politica, che taglia le vecchie province e ingrassa i nuovi municipi, delle scorciatoie della gente comune che anela al “posto fisso” come bene ultimo nella vita. Il protagonista infatti desidera un “posto fisso” fin da piccolo, respirando l’aria di comodi ministeri dove si puliscono fagiolini e si stoccano vettovaglie di ogni genere. Il contrasto con lo stile di vita nord europeo rende la miscela ancora più esplosiva: Zalone padre improvvisato di tre figli non suoi, di etnie e credi religiosi differenti, è il nostrano Forrest Gump che può arrivare ovunque, anche in Norvegia. [+]

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redrose martedì 19 gennaio 2016
quo vado? né di qua né di là Valutazione 2 stelle su cinque
59%
No
41%

Sono andata anche io a vedere Zalone. Ebbene si. Non perché avessi una pistola puntata alle tempie, né perché mi pagavano per dire la mia, ma volevo dirla lo stesso. In fondo il successo alla fine si basa anche sul tam tam. Vado perché sono curiosa. Ed in ogni caso per poter dire che un piatto di spaghetti è scotto o al dente, lo devi comunque assaggiare.
In realtà non avendo mai visto un suo film, la mia sembrava una presa di posizione statica e prevenuta, dovuta al fatto che la sua faccia ha una mimica che mi stanca subito. O forse la sua comicità è lontana anni luce dalle commedie che ho amato di più, che fanno parte di una tradizione romana per me inimitabile: quella di Carlo Verdone. [+]

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pierluigi giovedì 22 giugno 2017
si ride, e questo deve bastare Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%


Alla sua quarta prova sul grande schermo, Zalone conferma le sue doti comiche, la sua arguzia, il suo personaggio ingenuo e pasticcione alle prese con una società spesso rude ed egoista. Per decreto legge saltano le Regioni, e al Nostro salta una delle poche certezze della vita: il posto fisso. Nel disperato tentativo di mantenerlo, Checco accetta le disumane condizioni imposte dal capoufficio: si ritrova a visitare le sedi più disagiate d’Italia fino ad arrivare al Polo Nord. Ma, paradossalmente, in mezzo ai ghiacci troverà il calore di un amore vero. Si ride, molte battute sono fulminanti. Ma dov’è finito il caustico Zalone, l’unico comico italiano capace di inanellare battute volgari senza mai esserlo? Aridatecelo. [+]

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