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Ultimo aggiornamento giovedì 11 gennaio 2018
Ancora una volta la protagonista sarà Renée Zellweger, affiancata da Colin Firth e da una new entry: il dottor Stranamore Patrick Dempsey. Il film ha ottenuto 1 candidatura agli European Film Awards, In Italia al Box Office Bridget Jones's Baby ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 5,6 milioni di euro e 1,6 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Bridget è più magra, più professionale, più sicura di sé e soprattutto più vecchia, quando spegne in pigiama, sola in casa, la candelina del suo quarantatreesimo compleanno. L'amica Miranda la trascina allora in un weekend di musica, alcool e programmatico sesso occasionale, dove Bridget s'imbatte, in maniera a suo modo romantica, nell'aitante Jack. Il weekend dopo, invece, è la volta di Mark Darcy, mai dimenticato, e ora incrociato sulla via di un altro divorzio, pronto al ritorno di fiamma. È così che Bridget Jones si ritrova felicemente incinta, senza certezze rispetto a chi possa essere il padre: Jack o Mark? Ognuno a proprio modo, i due uomini accompagnano la pasticciona verso il termine della gravidanza e il misterioso responso.
Non è un paragone fondato sul merito, di nessun tipo, è piuttosto una constatazione: in fondo, l'operazione "Bridget Jones dodici anni" dopo non è dissimile, per la modalità in cui è stata portata a termine, dal recente ritorno di "Star Wars". In entrambi i casi, gli autori devono aver pensato o capito che una formula perfetta non si corregge: si replica. Il tempo trascorso da allora a oggi, nell'universo filmico così come in quello reale, extrafinzionale, non potrà che aggiungere un contributo positivo, fatto tanto di goliardica nostalgia quanto di sopraggiunta ironia.
Ecco allora tornare le goffaggini della protagonista, le faccette buffe, l'attitudine un po' masochista. Soprattutto, ecco tornare il triangolo: non solo Patrick Dempsey prende il posto che fu di Hugh Grant nel duello (la genesi dei personaggi di Helen Fielding attingeva, ricordiamolo, al capolavoro di Jane Austen) con Colin Firth, ma ne prende anche l'attitudine alla vanità e alla bugia detta al momento giusto, capace di ribaltare le sorti della competizione. Stavolta, però, la rivalità è ben mascherata, costretta addirittura a passare per collaborazione, e ne saltano fuori delle belle.
Tornano anche certi capi d'abbigliamento, per strappare il cuore a chi ha l'età anagrafica per ricordarsi la loro prima apparizione come se fosse ieri, e la sfumatura impegnata della causa su cui lavora l'avvocato Darcy, che ha a suo modo a che fare con la trama del film e non è mai puro pretesto. Anzi, una delle scene più belle di questo capitolo è probabilmente la corsa contromano di Bridget all'ospedale, mentre la marcia femminista va nella direzione opposta: stiamo pur sempre parlando di un'eroina d'altri tempi, che sogna il matrimonio in chiesa e un figlio a tutti i costi. È giusto ribadirlo, per poterla eventualmente amare "così com'è".
Il finale debole debole, gli eterni ritorni e qualche scivolone (letterale) fuori tempo massimo, difficilmente assicureranno a questo terzo film il posto nella memoria che ha raggiunto il primo, però anche questo capitolo ha i suoi personaggi memorabili (la ginecologa Emma Thompson, la nuova boss Kate O'Flynn, con i suoi giovani assistenti dalle "barbe ironiche") e una serie di situazioni di fronte alle quali è davvero impossibile mantenersi seri.
Sono passati anni da quando abbiamo lasciato Bridget felicemente fidanzata con il suo Mr. Darcy. Oggi ritroviamo una "primifera attempata", dimagrita e ovviamente single. Ma Bridget non molla, tra contrattempi e delusioni si giunge al finale tanto agoniato dai fan di questo buffo personaggio. Il film non merita quattro stelle, ma va premiata la Zellweger che, nonostante l'indubbia metamorfosi fisica, [...] Vai alla recensione »
Dodici anni dopo l'ultima puntata delle avventure dell'eroina di Helen Flelding, Bridget Jones è più matura nel corpo, ma non nei sentimenti. Uscito di scena Daniel Cleaver causa forfait di Hugh Grant, in questo episodio Bridget se la gioca tra Mark Darcy-ma i due si sono lasciati-e un bel piacione americano di nome Jack. Col secondo è l'incontro di una notte; però la ragazzona ritrova quasi subito [...] Vai alla recensione »