Maze Runner - Il labirinto

Film 2014 | Azione, Fantascienza, V.M. 14 113 min.

Titolo originaleThe Maze Runner
Anno2014
GenereAzione, Fantascienza,
ProduzioneUSA
Durata113 minuti
Regia diWes Ball
AttoriDylan O'Brien, Kaya Scodelario, Thomas Brodie-Sangster, Will Poulter, Patricia Clarkson Aml Ameen, Ki Hong Lee, Blake Cooper, Dexter Darden, Chris Sheffield, Jacob Latimore.
Uscitamercoledì 8 ottobre 2014
Distribuzione20th Century Fox Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,93 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Wes Ball. Un film con Dylan O'Brien, Kaya Scodelario, Thomas Brodie-Sangster, Will Poulter, Patricia Clarkson. Cast completo Titolo originale: The Maze Runner. Genere Azione, Fantascienza, - USA, 2014, durata 113 minuti. Uscita cinema mercoledì 8 ottobre 2014 distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,93 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 22 settembre 2017

Un ragazzo senza più memoria dovrà riuscire, con i suoi compagni, a risolvere indovinelli per uscire da un labirinto. In Italia al Box Office Maze Runner - Il labirinto ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 2,5 milioni di euro e 1 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
2,93/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA
PUBBLICO 3,36
CONSIGLIATO SÌ
Al suo debutto alla regia, Wes Ball si affida al bestseller di James Dashner e lo connota visivamente in base alla propria onnivora cinefilia.
Recensione di Emanuele Sacchi
martedì 23 settembre 2014
Recensione di Emanuele Sacchi
martedì 23 settembre 2014

Thomas, senza ancora sapere o ricordare di chiamarsi così, si ritrova intrappolato in un ascensore che sale verso l'alto per arrivare alla Radura. Lì incontra altri ragazzi che come lui non ricordano nulla del proprio passato e che hanno fondato una piccola comunità con le sue regole. La numero 1 dice che non si può uscire dalla Radura: intorno ad essa si snoda il Labirinto, popolato dai letali Dolenti, a cui nessuno è mai sopravvissuto.
Difficile immaginare qualcosa di più derivativo e citazionista di The Maze Runner, che supera ogni predecessore quanto a summa di esempi di universi distopici rielaborati. Ma è forse più semplice comprendere il suo successo, legato a filo doppio ai bisogni di una generazione assetata di eroi e ignara di tutto ciò che c'è stato prima. Proprio come i ragazzi della Radura, smarriti e privi di identità, così imbelli e impauriti da accettare di vivere in una gabbia assolata e verdeggiante, obbedendo a ordini invisibili e paure indotte.
Per il suo debutto alla regia Wes Ball, dopo una vita trascorsa nel reparto effetti speciali, si affida al bestseller di James Dashner e lo connota visivamente in base alla propria onnivora cinefilia. Etica e estetica da videogame alla Cube con mostri mutuati da Doom, uno spirito da naufraghi alla Lost, una nuova micro-civiltà di ragazzi come ne Il signore delle mosche e il neo-paganesimo da medioevo prossimo venturo di Zardoz centrifugati in salsa Young Adult e asserviti alle esigenze della serialità odierna. Senza dimenticare The Village di Shyamalan, forse la più forte delle influenze: anche qui infatti assistiamo a un'utopia di non violenza ricreata in vitro, all'illusione di un eden menzognero, fondato sulla paura di oltrepassarne i confini. La sicurezza della famiglia-comunità come punto di arresto dell'evoluzione di una società. Capire che con The Maze Runner ci troviamo di fronte al tentativo di un nuovo franchise è ovvio almeno quanto risolvere il rompicapo del labirinto e soprattutto di quel che si cela dall'"altra parte", dove anziché il Minotauro si trovano piuttosto Minosse e la sua corte di intrighi. Ma nonostante i difetti, talora puerili, è impossibile negare a The Maze Runner una piccola vittoria. La forza dell'intreccio ha infine la meglio e si dimostra sufficiente, anche da sola e per nulla supportata dal cast e dalla colonna sonora, a condurre lo spettatore fino all'agognato finale (o meglio a un nuovo inizio). Come vuole il mondo delle serie Tv, di cui The Maze Runner è un chiaro fratellastro, il primato è dello storytelling e di un mondo di soggettisti e sceneggiatori, ancora una volta.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 12 ottobre 2014
Caleido

Premetto che sono una persona che di solito va al cinema dopo aver letto il romanzo da cui è stato tratto il film, e che di solito rimane delusa dai vari stravolgimenti effettuati. Premesso questo, Maze Runner è uscito fuori dai miei soliti schemi. Perché sì avevo letto il romanzo, ma no, non sono stata affatto delusa dalla trasposizione.

Frasi
"O usciamo adesso o muoriamo provandoci!"
Una frase di Thomas (Dylan O'Brien)
dal film Maze Runner - Il labirinto
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Thomas (Dylan O'Brien) si sveglia in un ascensore, non ricorda nulla e trova un mondo che non gli appartiene: una radura conclusa da alte mura e una cinquantina di ragazzi che ci vivono, anzi, sopravvivono. Ogni mese se ne aggiunge uno nuovo, stavolta è toccato a Thomas, ogni giorno i velocisti perlustrano il Labirinto che circoscrive la Radura, cercando una (im)possibile via di fuga.

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