| Titolo originale | Kick-Ass 2 |
| Anno | 2013 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Jeff Wadlow |
| Attori | Daniel Kaluuya, Chuck Liddell, Claudia Lee, Andy Nyman, Yancy Butler, Jim Carrey Morris Chestnut, Robert Emms, Donald Faison, John Leguizamo, Nicolas Cage, Chloë Grace Moretz, Christopher Mintz-Plasse, Aaron Taylor-Johnson. |
| Uscita | giovedì 15 agosto 2013 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| MYmonetro | 3,26 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 19 agosto 2013
Kick Ass è felice di essersi unito ad una squadra di supereroi, nonostante Hit Girl manchi all'appello. Ma un'altra squadra, capitanata dal paranoico The Mother Fucker, lo cerca per ucciderlo In Italia al Box Office Kick-Ass 2 ha incassato 520 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Mentre Hit-Girl ha promesso al suo padrino di abbandonare il pericolo e l'avventura e si ritrova alle prese con un altro tipo di delinquenza, quella delle bullette adolescenti a scuola, Kick-Ass è felice di aver trovato una squadra di supereroi a cui unirsi, quella del Colonnello Stars and Stripes. Ma l'uccisione di suo padre da parte di David e Mindy ha acceso in Red Mist il fuoco della vendetta. Agghindato da Mother Fucker e circondato da un manipolo di mercenari senza pietà, comincia con l'assassinare il padre di David per poi dirigere il suo proposito verso Kick-Ass stesso.
In occasione del sequel, la parola, tanto in sede di sceneggiatura che di regia, passa dalle mani di Matthew Vaughn a quelle di Jeff Wadlow, ma la formula è pressoché immodificata e ripropone le medesime questioni.
Il concept prevede che, a far notizia e a fare il film, sia la sfacciataggine pop e patinata con cui si racconta di un nerd simpaticamente spiantato e di un'undicenne, oggi quattordicenne, dal viso ancora dolce e rotondo che, indossata la parrucca viola, si trasforma in una spietata seminatrice di morte. Eppure non è la violenza in sé a disturbare e non è nemmeno il fatto che sia deputata spesso e volentieri al personaggio di Chloe Moretz. Quello che rende spesso poco confortevole la visione del film di Wadlow è una messa in scena nella quale la spensieratezza dei colori saturi e dei movimenti di macchina estetizzanti deresponsabilizza una sequela di gesti truci mai veramente sublimati dall'iperrealismo, lontani da ogni leggerezza fumettistica (per non dire da qualsiasi eversività tarantiniana), ma soprattutto disancorata da qualsiasi abilità o pur minimo tentativo narrativo.
La violenza di Kick-Ass 2, cioè, è una violenza commerciale, pubblicitaria, studiata a tavolino per sdoganare i bassi istinti senza offrire alcuna catarsi, ma ciò che più stordisce è la noia di un racconto appiattito su un livello zero di ricerca creativa, che non calzerebbe su misura ad un episodio televisivo e viene qui propinato per il tempo di un lungometraggio.
Le cose non vanno meglio sul fronte puramente ideologico, con l'eliminazione letterale dei padri e la generazione dei figli impegnata a rispondere al male con il male o con una lassista alzata di spalle. Che infine si decida di sfrecciare via, verso il domani, o di rimanere senza maschera e abbracciare la stanca retorica dell'eroe nella vita di tutti i giorni, nessuna conclusione potrà mai riparare al danno di partenza, ovvero all'aver mancato di inseguire, nel farsi dell'impresa, un sufficiente (nemmeno "super") motivo di interesse.
Nel primo film eravamo venuti a conoscenza delle problematiche derivanti dall'essere un supereroe nel mondo reale e ci siamo divertiti a riconoscerci in dei personaggi più che normali. In questo sequel l'elogio alla normalità non viene dimenticato, anzi viene ancor più rimarcato il fatto che non servono superpoteri per fare del bene. Ecco allora che il nostro eroe Kick Ass entra a far parte di una [...] Vai alla recensione »