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Ultimo aggiornamento lunedì 30 giugno 2014
La commedia del regista messicano Eugenio Derbez ha ottenuto oltre 50 milioni di incasso in America. In Italia al Box Office Instructions Not Included ha incassato 64,7 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Playboy di Acapulco con meches bionde d'ordinanza, Valentin vede recapitarsi a casa da un'ex fiamma una figlia di un anno di cui non sapeva l'esistenza. Trasferitosi a Los Angeles insieme alla piccola Maggie, alla ricerca della madre che intanto è sparita senza lasciar traccia, il neo papà entra casualmente nel mondo del cinema dove comincia a lavorare come stuntman. Dopo sei anni, quando l'equilibrio tra Valentin e Maggie è ormai consolidato, la mamma si ripresenta reclamando i propri diritti.
Un uomo inadatto alla vita adulta si trova a dover badare ad un bambino scoprendo in sé attitudini sconosciute.
Da Il monello di Charlie Chaplin in poi, il mondo del cinema ha spesso raccontato storie di paternità improvvise, tanto con i toni della commedia quanto con quelli del dramma. Da parte sua, Eugenio Derbez opta per le tonalità del moderno "dramedy", a metà strada tra l'una e l'altra possibilità, in media alternanza e graduale ascesa dal sorriso al pianto. E, c'è da notare, la precisa declinazione del genere in oggetto, che non lesina certo in momenti di melodrammatica presa, funziona in maniera discreta per il giovane adulto o per il fanciullo smaliziato per quasi un'ora di durata. Se la prima parte, con le trovate legate al personaggio di Valentin, prima playboy pieno di fobie e poi stuntman indisciplinato e capace suo malgrado, procede senza intoppi, l'innesco del dramma vero e proprio, difatti, avvia il racconto verso una coda troppo programmaticamente lacrimosa. Si diceva di quel pubblico di riferimento avvezzo al viraggio drammatico di storie simili, eppure qualcosa scricchiola, come se lo spettatore "adulto" fosse alle prese con una buona occasione sprecata, trattandosi, in definitiva, di un lavoro un po' più in alto della media di genere.
Intorno ad una famiglia monca, composta da un adulto-bambino e da una bambina-bambina, il protagonista-regista costruisce un bric-à-brac in cui si riconoscono le esperienze coloristiche di un Wes Anderson e le invenzioni di stoffa e cartone di certo Michel Gondry, il tutto filtrato attraverso una dimensione produttiva di certo molto più alla buona, ma ugualmente piacevole e funzionale agli sviluppi. È un lavoro generoso Instructions not included, pensato forse come un compendio sul tema della famiglia al cinema, si pensi, a puro titolo di esempio, ai rimandi al burtoniano Big Fish oppure alla deriva in stile Kramer contro Kramer, risolta tuttavia in maniera troppo sbrigativa. Divertente e meno sempliciotto di quanto possa sembrare, è un buon esempio di film popolare messicano di facile esportazione al di fuori dei confini nazionali.
Non ci si aspetta molto di più di una commedia facile, andando a vedere questo film. In realtà ci si trova davanti ad un bel film veramente. Vi si trova il sorriso, la riflessione e anche la lacrimuccia, oltre che l'avversione nei confronti della madre. In poche parole non manca nulla per dire che il film non passa assolutamente con superficialità, ma va a toccare una diversità di sentimenti che in [...] Vai alla recensione »
Valentin è un dongiovanni di Acapulco. La sua carriera di amatore si arresta quando una ragazza si presenta a casa sua con una bimba: «Questa è tua figlia». La madre fugge e l'uomo si ritrova a dover tirar grande la ragazzina, spesso in modo maldestro, ma con grande amore. Un giorno, però, la ex si ripresenta da lui: «ridammi mia figlia». È il film straniero che ha incassato di più negli Usa.