| Titolo originale | The Butterfly Room |
| Anno | 2012 |
| Genere | Thriller, |
| Produzione | Italia, USA |
| Durata | 87 minuti |
| Regia di | Jonathan Zarantonello |
| Attori | Barbara Steele, Ray Wise, Erica Leerhsen, Heather Langenkamp, Ellery Sprayberry Julia Putnam, Camille Keaton, P.J. Soles, Adrienne King, James Karen, Elea Oberon, Matthew Glen Johnson, Jasmine Jessica Anthony, Lorin McCraley, Joseph H. Johnson Jr., Joe Dante, Kirk Diedrich, Autumn Wendel, Jennifer Say Gan, Paolo Zelati, Vito La Morte, Steve West, Massi Furlan. |
| Uscita | giovedì 6 giugno 2013 |
| Distribuzione | Achab Film |
| MYmonetro | 2,64 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 18 giugno 2013
Quando Ann, una donna di mezz'età, diventa amica della giovane, seducente e ambigua Alice, si scatena una spirale di violenza che solo una bambina di nove anni riesce a intuire.
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CONSIGLIATO NÌ
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Elegante e solitaria, Ann si occupa spesso della piccola Julie, figlia di una vicina superficiale e non di rado assente. Nella casa dell'anziana donna, la bambina è sempre più attratta dalla stanza delle farfalle, la camera in cui è gelosamente custodita una preziosa collezione di lepidotteri. Intanto, al legame stretto con Julie, si sovrappone - in flashback - quello con Alice, che offre ad Ann il proprio affetto di figlia surrogata in cambio di denaro.
Ispirato ad Alice dalle 4 alle 5, titolo tanto di un racconto quanto di un cortometraggio dello stesso regista, The Butterfly Room - La stanza delle farfalle rientra in quell'affascinante categoria di "nero per signora" che da Che fine ha fatto Baby Jane? in poi ha rappresentato la sottile e parallela declinazione al femminile di un filone in equilibrio tra thriller e horror spesso affidato alla recitazione di una vecchia gloria del cinema. Inutile girarci intorno, ma in questo senso appare davvero vincente la scelta di Barbara Steele: gelida, sensuale e inarrivabile icona del fantastico che dà corpo con lucida competenza alla discesa nell'incubo di un personaggio lentamente inghiottito dalla sua stessa natura di donna-madre disposta a pagare pur di avere una carezza filiale. Sebbene finisca col costruire una sorta di monumento all'attrice britannica che segnò la grande stagione del gotico italiano (da La maschera del demonio a Lo spettro, da I lunghi capelli della morte a Danza macabra), allo stesso modo, la pellicola si dimostra anche in grado di mescolare insieme quelle diverse sfumature dell'horror che riescono a convivere in un gioco sospeso e plausibile fino all'inevitabile esplosione di violenza finale in stile slasher.
Da un'idea di partenza davvero buona, Zarantonello realizza un film spiazzante e insolito, denso di simbolismi e notazioni psicanalitiche, avendo inoltre l'accortezza di non tralasciare quella ricercatezza formale che contribuisce alla creazione di un'atmosfera cupa e minacciosa - cui concorre anche la musica - in cui il dettaglio macabro coesiste con il tocco ironico, il movimento di macchina con l'invenzione visiva. Alcune prolissità nella prima parte e qualche goffaggine nella coda non inficiano il risultato complessivo di un lavoro che, dietro alle apparenze, riflette sulla labilità dei ruoli di vittima e carnefice. Va da sé che in un'operazione del genere, l'affezionato deve togliersi il cappello per il passaggio di molte star dell'horror impegnate in veri e propri ruoli o solo in fugaci cammei: Ray Wise (I segreti di Twin Peaks), Heather Langenkamp (Nightmare - Dal profondo della notte), Erica Leerhsen (Non aprite quella porta), Camille Keaton (Non violentate Jennifer), Adrienne King (Venerdi 13), P.J. Soles (Halloween) e il regista Joe Dante nel ruolo del tassista.
The butterfly Room è un ritorno all'horror vero, quello d'atmosfera, dove qualunque cosa è in grado di fare paura: un armadio, un corridoio, perfino una farfalla... Ci vuole talento, per fare un film di questo tipo e il regista ce l'ha: il risultato è un continuo alternarsi di visioni inquietanti, luoghi macabri e 'cose che speri non ti succedano mai'.
Los Angeles, l'elegante signora Ann (Steele) colleziona farfalle e fa amicizia con una bambina, Alice. Relazione madre-figlia, ma senza salute: quando scopre di non essere l'unica per Alice, Ann va fuori di testa, e di teste ne fa cadere qualcuna. Lunica a sospettare è la figlia della sua vicina: Julie, anni 9. Fuga dei cervelli? Chissà, ma nel nome del genere horror il vicentino Jonathan Zarantonello [...] Vai alla recensione »