In Nomine Satan

Film 2012 | Thriller 96 min.

Regia di Emanuele Cerman. Un film con Stefano Calvagna, Federico Palmieri, Tiziano Mariani, Emanuele Cerman, Francesca Viscardi. Cast completo Genere Thriller - Italia, 2012, durata 96 minuti. Uscita cinema giovedì 24 aprile 2014 distribuito da Distribuzione Indipendente. - MYmonetro 2,54 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un massacro privo di logica che porterà alla luce una realtà sino ad allora sconosciuta ai più, quella del satanismo.

Consigliato nì!
2,54/5
MYMOVIES 1,50
CRITICA 1,63
PUBBLICO 4,50
CONSIGLIATO NÌ
Un viaggio nel male e ciò che lo causa impossibile da seguire, con una recitazione stentata e ritmo lento.
Recensione di Gabriele Niola
venerdì 18 aprile 2014
Recensione di Gabriele Niola
venerdì 18 aprile 2014

La scoperta di un doppio omicidio da parte di due agenti di polizia apre uno squarcio in una realtà che le forze dell'ordine esplorano con terrore, scoprendo progressivamente il fenomeno del satanismo giovanile. Mentre i sogni di uno di loro cominciano a risentirne, la loro indagine arriva sempre più vicina alla mente dei diversi omicidi e suicidi che continuano ad accadere.
Girato con poco e in poco da un regista che non era l'ideatore del progetto (Emanuele Cerman che ha preso il posto di Stefano Calvagna, entrambi anche attori) In nomine Satan non pare comunque scusabile. Il film prende le mosse, come spesso avviene per le produzioni dietro alle quali c'è Calvagna, da fatti di cronaca, cioè dalla visione di una realtà che non è mai quella più altolocata ma semmai quella dei derelitti che paiono non avere scuse o scelte per il male che fanno a se stessi (e di conseguenza agli altri). Questa volta sono le bestie di Satana, ovvero il circuito catalizzato intorno da una personalità carismatica e più malvagia in grado di coinvolgere, vessare e infine annichilire anche persone altrimenti (suggerisce il film) potrebbero condurre esistenze pacifiche.
Il film dovrebbe essere un'indagine alla radice del male che contamina la società, che si spande negli animi e che permea ogni strato e ogni istituzione, condotta a metà tra realismo senza pietà (spesso con camera a mano) e una dimensione tra il flashback e l'onirico. Spesso infatti la narrazione salta nei ricordi, nei sogni o segue parallelamente lo svolgersi di più eventi. Purtroppo però non è solo la recitazione molto stentata da parte di quasi tutto il cast o le scene prive di personalità in ambienti privi di personalità (fa eccezione la zona abbandonata in cui bazzicano le bestie di Satana) ma soprattutto l'impianto narrativo generale ad arrancare e levare continuamente plausibilità anche ai momenti più scontati. Gli intrecci della trama non sono facili da seguire e quando qualcosa è più chiaro (il rapporto tra i membri della polizia coinvolti) si tratta dei luoghi comuni più abusati, esposti senza nessuna maestria.
A questo si aggiunga che In nomine Satan ha un ritmo in grado di soffocare qualsiasi velleità e un modo di approcciare un argomento così grande e vago (il male per come la società lo vive e lo causa) da risultare quasi sempre un abbozzo di qualcosa che non vedremo mai.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 20 aprile 2014
Andreamilano

Lo vidi al Riff e mi lasciò senza parole. Non credevo un film indipendente italinao potesse impressionarmi così. Certo il tema trattato è molto drammatico di suo, ma quando si toccano temi del genere e lo si fa senza milioni di euro il rischio di sbagliare è alto. Invece questro film mi ha preso durante  e dopo. Posso comprendere che non sia un film per tutti, ma leggendo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 30 aprile 2014
cricri57

Un film serio, ben recitato, dove si evince il dramma delle famiglie dell'una e dell'altra parte. Ha toccato un tema delicato e purtroppo presente anche se sommerso in Italia. Gli attori sono bravi e il regista riesce a cogliere perfettamente gli stati d'animo. L'atmosfera è inquietante e la tensione è molto forte. Consiglio la visione.

lunedì 28 aprile 2014
Andreamilano

Bene gli attori, bene la regia. Da vedere!

mercoledì 30 aprile 2014
no_data

Finalmente un film coraggioso che alza il livello della discussione. Grazie ad Anna e al marito che mi hanno accompagnata al cinema

sabato 10 maggio 2014
lancidrea77

Nonostante sia un film indipendente è un film che non si dimentica. Lo consiglio a tutti, è la dimostrazione che anche in Italia si possono vedere film forti!

giovedì 8 maggio 2014
Gigisettanta

consigliato per chi vuole farsi un'idea alternativa su una delle vicende oscure del nostro paese

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Due agenti ritrovano un ragazzo e una ragazza strafatti e... assassini: vittima una loro amica, ma il massacro sembra inspiegabile. Indaga l'inquirente Pozzo (Calvagna), che si fa prendere il cervello, e a ragione, perché il quadro che emerge puzza di zolfo: altri omicidi, istigazioni al suicidio, la materia è satanica. Dalla cronaca lorda di sangue delle Bestie di Satana al grande schermo: Emanuele [...] Vai alla recensione »

Maurizio Acerbi
Il Giornale

Due agenti dell'antidroga soccorrono un ragazzo e una ragazza, entrambi strafatti a causa di un mix di droga, alcol e psicofarmaci. I due si attribuiscono l'omicidio di una loro amica, Angela. Il vaso è scoperto, perché da questo delitto emerge una realtà allucinante, che porterà dritto a una setta satanica. Non c'è nulla di inventato. Il film si ispira, infatti, alla storia vera delle Bestie di Satana, [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Stravolta dalla coca e dall'alcol, una coppia di giovani si autoaccusa dell'omicidio di un'amica. Un poliziotto, però, non intende considerare chiuso il "caso". Proseguendo le indagini, scopre che una setta di satanisti commette delitti in nome del demonio: il numero delle vittime si moltiplica. Il film di Emanuele Cerman, che ha tra gli interpreti lui stesso e il regista e produttore Stefano Calvagna, [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

Oscillando costantemente tra presente investigativo e un passato sempre più scioccante, assistiamo all'indagine di due procuratori (Stefano Calvagna e Mattia Mor) sull'omicidio di una ragazza cui hanno letteralmente strappato la faccia. Che non c'entrino qualcosa dei satanisti? Gli americani fanno la serie tv True Detective e noi questo mediocre thriller poliziesco illuminato, almeno, dall'intenso [...] Vai alla recensione »

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