| Titolo originale | The Cabin in the Woods |
| Anno | 2011 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Drew Goddard |
| Attori | Kristen Connolly, Chris Hemsworth, Anna Hutchison, Fran Kranz, Jesse Williams Richard Jenkins, Bradley Whitford, Brian White, Amy Acker. |
| Uscita | venerdì 18 maggio 2012 |
| Distribuzione | M2 Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,81 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 21 maggio 2020
Diretto nel 2010, l'esordio alla regia di Drew Goddard ha subito numerosi rinvii nella distribuzione in sala. Ma ora si potrà vedere anche in 3D. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Quella casa nel bosco ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 1,2 milioni di euro e 464 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Cinque studenti di college partono su un camper alla volta di una casa nel bosco per trascorrere un week-end di assoluto relax. Dopo aver fatto rifornimento in una pompa di benzina gestita da un uomo inquietante giungono a destinazione. Ormai a loro agio nella baita, iniziano a giocare a obbligo e verità quando una botola si apre svelando una cantina colma di strani oggetti: di lì a poco saranno presi d'assalto da una famiglia di zombi, mentre da una sala-bunker un gruppo di tecnici osserva attraverso telecamere nascoste ogni loro mossa.
Saggio analitico su tendenze, ossessioni e pratiche dell'horror, l'esordio al cinema di Drew Goddard comincia come il più piatto teen horror per mutarsi, di sequenza in sequenza, in un lavoro totalmente refrattario alla stabilità. Come in un'antologia che è anche sintesi storica del genere, dal più routinario degli inizi si attraversano interi universi di celluloide orrorifica - davvero infinite le citazioni - mediante una strategia ondivaga che fa dell'imprevedibilità la pietra angolare dell'operazione. È un ritmo sussultorio quello del film, renitente a qualsiasi tipo di certezza, un insieme di quadri-mondi rivoluzionati, di volta in volta, dalla voglia di stupire e di andare a fondo su argomenti trattati con distacco critico e affilata ironia. Pervaso da una smania di originalità sempre sul baratro dell'eccesso, Quella casa nel bosco ha abbastanza personalità per porsi come una nuova ipotesi di horror, capace di portare alle estreme conseguenze il gioco meta-cinematografico e lo studio dei meccanismi della paura. Siano essi interni, si pensi alle regole auree già messe nero su bianco dal Wes Craven della saga di Scream, che esterni: quale potere esercita il cinema del terrore sullo spettatore? A tratti delirante, la sceneggiatura di Goddard e Joss Whedon è centrata soprattutto su interrogativi che investono le strutture del narrare, il sistema dei personaggi, la loro adesione a modelli di racconto prestabiliti; dalla messa in scena di cinici personaggi vicari della figura del burattinaio - i tecnici che osservano a distanza e intervengono sulla "trama" - emerge un giudizio sul ruolo del regista che se non fosse stemperato dal sarcasmo apparirebbe squisitamente morale. Già il curriculum di Goddard e Whedon - sceneggiatore di Cloverfield, Lost e Alias il primo, creatore di Buffy l'ammazzavampiri e Angel il secondo - assicurava un prodotto al di sopra della media, sebbene il risultato faccia pensare a qualcosa che va al di là della secca somma dei contributi di ognuno. Questo intelligente e teorico viaggio nell'immaginario del genere è tanto smaliziato da suggerire il dubbio che la vertigine consista nel tentare qualsivoglia interpretazione: come se la pellicola stessa togliesse d'impaccio il recensore essendo già analisi, teoria e ripensamento del cinema dell'orrore così come lo conosciamo.
Quella casa nel bosco, cosa dire di questo horror se non originale? Già la prima scena enigmatica, il titolo messo in un momento che nessuno si aspetta fanno ben sperare... poi si torna al classico del filone horror ma si avverte già qualcosa di diverso, qualcosa sta cambiando. La narrazione di due storie collegate in parallelo è molto interessante e fa riflettere sull'horror [...] Vai alla recensione »
È il nuovo Saw. Traduzione: si tratta di un horror ingegnoso, furbetto e molto, molto cattivo. Goddard (cosceneggiatore di Cloverfield) sovverte generi, clichès e convenzioni grazie a un astuto puzzle game. Prende a prestito le cose migliori dì La casa, Cube, e Cabin Fever e te le vomita addosso. E proprio perché è il nuovo Saw dovete godervelo ora, prima che venga irrimediabilmente rovinato da sequel, [...] Vai alla recensione »