Alice

Film 2010 | Commedia, 99 min.

Regia di Oreste Crisostomi. Un film con Camilla Ferranti, Catherine Spaak, Fioretta Mari, Massimiliano Varrese, Giulio Pampiglione. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2010, durata 99 minuti. Uscita cinema venerdì 25 giugno 2010 distribuito da Medusa. - MYmonetro 1,87 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 13 luglio 2010

Le difficoltà di una ragazza di provincia, che stenta ad emergere in un orizzonte claustrofobico In Italia al Box Office Alice ha incassato 37,8 mila euro .

Consigliato no!
1,87/5
MYMOVIES 1,50
CRITICA 1,67
PUBBLICO 2,45
CONSIGLIATO NO
Il romanzo di formazione di una ragazza che fatica a trovare la sua strada.
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 24 giugno 2010
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 24 giugno 2010

Alice va al lavoro, a spasimare per un collega, Luca, che la ignora. Alice torna a casa, a farsi rimproverare per un nonnulla dalla madre impicciona, a sua volta impegnata a scartarsi dall'ombra di una madre troppo brillante. Alice s'illude di avere un appuntamento, ma si rivela una cena aziendale. Alice si domanda che ne sarà di lei, se mai qualcuno s'interesserà a ciò che ha dentro e comincia ad uscire dal guscio, affidandosi ai consigli estetici dell'amico gay, Sandro.
Quando ancora gli italiani giocavano al totocalcio, si considerava di frequente come fosse difficile "fare zero", tanto quanto "fare tredici", forse. Non c'è nulla di più lontano dal mondo del calcio dell'esordiente Crisostomi, di formazione teatrale e propensione filosofeggiante, ma anche un film è una scommessa, in fondo, e Alice pare non azzeccare una combinazione vincente che sia una.
Dovremmo bearci della fotografia dai colori intensi, dell'aura di sogno ad occhi aperti (con tanto di battuta marzulliana), della trasformazione della protagonista da brutto anatroccolo a modella di un settimanale? Preferiamo chiamarla ingenuità, beata o meno; ingenuità di scrittura, sopra tutto (nemmeno più i cortometraggi delle scuole hanno il coraggio di iniziare con la protagonista che si sveglia, la mattina), ma anche di pensiero, sotto, e di parola, inevitabilmente.
I termini della scommessa non erano affatto malvagi, s'intuisce la volontà di scrivere per immagini il romanzo di formazione di una ragazza che fatica a trovare la sua strada all'interno del triangolo casa-bar-scrivania, costretto ulteriormente dentro l'orizzonte della cittadina di provincia. La soccorre spiritualmente Catherine Spaak in divisa da fatina dei fiori e ci vuol tutto il suo aplomb per muoversi con dignità dentro una cornice insieme esoterica e zuccherosa.
La dimensione matrilineare, complessa e soffocante, è l'altro aspetto che il film centra, salvo poi abbandonare troppo spesso e troppo in fretta il bersaglio. Qui, il "teatrino" dei caratteri è tutt'altro che un difetto: Camilla Ferranti, Fioretta Mari e Gisella Sofio, interpreti ineccepibili, spingono il film verso il grottesco, verso la commedia amara, sottraendolo, per il tempo in cui condividono la scena, ai profumi di fiori e ai balocchi puramente speculativi.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 26 giugno 2010
alorie

La cosa migliore della pellicola è sicuramente la cura messa nella ricerca cromatica, un uso del colore a tinte forti fatta con un buon gusto. Ma le buone cose finiscono li. Il regista voleva evidentemente costruire un film tra il surreale e il reale, sulla falsariga di amelie, e immergere lo spettatore in una atmosfera cromatica tra sogno e realtà.

FOCUS
INCONTRI
martedì 22 giugno 2010
Marianna Cappi

Alice vive in provincia, schiacciata da una madre invadente, a sua volta costretta a sgomitare per emergere dall'ombra di una madre troppo esuberante, ignorata sul lavoro dal collega per cui spasima e corteggiata solo dal più timido dei timidi. Eppure il suo film, la favola che la vede protagonista è colorata e allegra, perché così l'ha immaginata Oreste Crisostomi, classe 1982, di formazione teatrale, che qui esordisce dietro la macchina da presa.

Frasi
I sogni ci aiutano a vedere meglio, ma...con gli occhi chiusi.
Bianca (Catherine Spaak)
dal film Alice - a cura di maria t.
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Paolo D'Agostini
La Repubblica

I piccoli film, i debutti, i film deboli e poveri, come bisogna trattarli? Con i guanti, con premura protettiva? Oppure è più utile, anche a loro, non omettere considerazioni severe? Che cos' ha di buono Alice? Un po' di ambientazione (piccoloborghese, provinciale, chiusura e controllo sia in famiglia che in ufficio), un po' il personaggio dell' amico gay confidente (non nuovo di zecca, ma non importa). [...] Vai alla recensione »

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