| Titolo originale | Le concile de pierre |
| Anno | 2006 |
| Genere | Thriller |
| Produzione | Francia |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Guillaume Nicloux |
| Attori | Monica Bellucci, Catherine Deneuve, Moritz Bleibtreu, Sami Bouajila, Elsa Zylberstein Nicolas Thau, Lorenzo Balducci, Nicolas Jouhet, Éric Caravaca, Peter Bonke. |
| Uscita | venerdì 15 giugno 2007 |
| MYmonetro | 2,15 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 30 novembre 2017
Laura Siprien teme di perdere la ragione quando diventa preda, per intere settimane, di allucinazioni che la gettano nell'angoscia. Quando suo figlio viene rapito, la donna parte per un viaggio al limite del mondo e del fantastico per ritrovarlo. In Italia al Box Office L'eletto ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 116 mila euro e 30,8 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Laura Siprien è una giovane donna rimasta orfana da piccina che ha adottato un bambino, Liu-San. Allo scadere del suo settimo compleanno, Liu-San ha frequenti incubi notturni da cui si sveglia con una strana voglia sul petto. Laura lo consola amorevolmente ma neanche lei è immune da sogni e visioni inquietanti. Lucas e Sybille sembrano essere i soli amici fidati, fino a quando non rapiscono il piccolo Liu-San per sacrificarlo sulla pietra del consiglio, ottenendo così la vita eterna. Per Laura sarà l'inizio di un viaggio misterioso che le rivelerà la natura speciale del figlio, sentinella e guaritore di un'antica tribù mongola.
Liberamente tratto dal romanzo omonimo di Jean-Christophe Grangé, già autore di celebri adattamenti per lo schermo, I fiumi di porpora e L'impero dei lupi, L'eletto non è film per occhi e menti razionali, perché Laura Siprien si spingerà fino e oltre i confini della realtà per riabbracciare il suo bambino. L'esoterismo diffuso nel film si alterna al "maternalismo" della protagonista, interpretata da una Monica Bellucci questa volta credibile. Forse perché parla francese, almeno nella versione originale, o forse perché è mamma e di quell'esperienza il suo corpo porta i segni e tutta la morbidezza.
Alla dolcezza della maternità si affida pure il regista, Guillaume Nicloux, sostituendo la straordinarietà della protagonista del romanzo, che praticava le arti marziali, con la normalità di una madre che agisce spinta unicamente dall'amore. A fare da contrappunto alla bellezza vulnerabile di Laura c'è il personaggio algido e glaciale di Sybille, interpretato da Catherine Deneuve. Una Deneuve inedita, privata com'è del suo antico splendore e "desaturata" come la fotografia che la impressiona. Thriller fantastico che intrattiene poco e annoia tanto, L'eletto è un incubo esoterico da cui vorresti soltanto svegliarti.
Un vero insulto ai meravigliosi romanzi di Grangè! Una storia lenta pesante noiosa esattamente l'opposto del romanzo decisamente incalzante (l'ho letto ovviamente) e dal gran ritmo con personaggi riveduti e corretti. Un film "troppo" liberamente tratto dal romanzo "Il concilio di pietra", con una Monica Bellucci che lascia sempre a bocca aperta...per scarsissima capacità recitativa.
Nel thriller francese l'attrice è una madre adottiva in pena per suo figlio Su Lian, un bimbo mongolo che sta per compiere sette anni che parla di notte in un dialetto mongolo che nessuno gli ha mai insegnato, fa incubi di foreste e orsi mostruosi e non vuole assolutamente separarsi da lei. Anche Laura, il personaggio che interpreta, ha allucinazioni e un continuo senso d'angoscia. Mentre sta per partire per un viaggio di lavoro, lascia il bimbo da un'amica, la ricercatrice Sibille Weber (Catherine Deneuve).
Non era sicuramente rituale l'imbarazzo di Monica Bellucci. Davvero e sinceramente si vergognava un po', ieri mattina poco dopo che si era diffusa la notizia dell'incidente nella metropolitana romana, a tenere una conferenza stampa su un film la cui futilità, senza colpa evidentemente, risultava stridente. The stone council (“Il consiglio di pietra”, del francese Guillaume Nicloux, dal romanzo di Jean-Chris [...] Vai alla recensione »