| Titolo originale | Flightplan |
| Anno | 2005 |
| Genere | Thriller |
| Produzione | USA |
| Durata | 98 minuti |
| Regia di | Robert Schwentke |
| Attori | Jodie Foster, Peter Sarsgaard, Sean Bean, Kate Beahan, Michael Irby, Assaf Cohen Erika Christensen, Shane Edelman, Mary Gallagher, Haley Ramm, Forrest Landis, Jana Kolesarova, Brent Sexton, Marlene Lawston, Judith Scott. |
| Uscita | venerdì 4 novembre 2005 |
| MYmonetro | 2,44 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 2 febbraio 2010
Madre e figlia prendono un volo; durante il viaggio la bambina sparisce senza lasciare nessuna traccia, e nessuno a bordo, a parte la madre, sembra ricordarsi di lei. Il ritorno al cinema di Jodie Foster in un thriller ad alta quota. In Italia al Box Office Flightplan - Mistero in volo ha incassato 5,2 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Volando da Berlino a New York, Kyle deve affrontare il peggior incubo per una madre, la sparizione di sua figlia nel bel mezzo del viaggio. Già devastata emotivamente dalla morte inaspettata del marito, Kyle si batte disperatamente per convincere piloti e assistenti che sua figlia è effettivamente salita su quell'aereo, benché tutte le prove portino a sospettare di un delirio paranoico della donna.
Il thriller punta tutto, o quasi, sul clima di sfiducia che si crea attorno al personaggio della Foster, la tipica persona che nessuno vorrebbe accanto a sè in una trasvolata oceanica, e ci riesce perfettamente almeno per un'ora. L'equilibro tra la maturazione della protagonista che da madre angosciata e sconcertata diventa donna d'azione e di cervello e quello del plot, via via sempre più complesso e sfuggente, è inizialmente davvero perfetto. Purtroppo però tutta la tensione e la suspance accumulata nella prima ora del film, scende in picchiata nella seconda parte e termina con un atterraggio davvero maldestro. Dopo aver scansato i numerosi clichè del genere ed aver regalato più una scena valida, senza contare il gustoso mettere alla berlina le paure e manie attuali degli americani (arabi, attacchi terroristici, un certa misoginia ed una totale indifferenza nei confronti della sorte del prossimo), Flightplan precipita con un finale davvero scadente sia nella forma che nella sostanza. La soluzione dell'enigma è troppo complessa, il politically correct invade fastidiosamente il campo e l'happy end, peraltro inevitabile, è rappresentato in maniera davvero maldestra e stupidamente pomposa. In definitiva il mix tra elementi postivi e negativi azzera la bilancia e spedisce Flightplan nell'affollato hangar delle occasioni mancate: il film è godibile e merita tutto sommato una visione, ma poteva diventare, con alcuni semplici accorgimenti, davvero un piccolo classico. Peccato.
Non è un film brutto e scadente. E' un buon thriller che mescola dramma con suspence, e ricorda molto un romanzo di Lovecraft sui fantasmi, ma in chiave moderna. Inanzitutto, è un film originale: un thriller quasi "gotico" su un aereo non sono mai riusciti a farlo bene, a parte le solite robe dei disastri aerei (tipo Passenger 57).
Mentre sugli schermi c'è ancora Red Eye, un film come Flightplan fa un bizzarro effetto di déjà-vu. Le situazioni sono quasi identiche a quelle del thriller di Craven: a bordo di un aereo, una donna è perseguitata da un compagno di viaggio, che la ricatta minacciando la vita di un suo caro. Le differenze riguardano quasi unicamente le dimensioni del velivolo: un Jumbo E-474 grande come un condominio [...] Vai alla recensione »