| Anno | 2005 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA, Norvegia, Germania |
| Durata | 94 minuti |
| Regia di | Bent Hamer |
| Attori | Matt Dillon, Lili Taylor, Fisher Stevens, Marisa Tomei, Didier Flamand, Adrienne Shelly Karen Young, Thomas Lyons, Jimmy Brockhohn, Chris Carlson, Joseph Courtemanche, Christopher Day. |
| Uscita | venerdì 31 marzo 2006 |
| MYmonetro | 3,17 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 24 gennaio 2012
Dopo Barfly e Storie di ordinaria follia, il cinema torna a occuparsi dell'opera di Charles Bukowski, il poeta più sboccato della letteratura contemporanea scomparso nel 1994 per una grave forma di Leucemia. In Italia al Box Office Factotum ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 337 mila euro e 114 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Una vita in fumo, trascinata come il tubo al di fuori del camioncino dell'ultimo impiego. Un'esistenza al servizio dell' alcool, dell'autodistruzione. Aspirazioni da scrittore, forse autoconvinzioni, in continua ricerca di qualcosa che non sa e non vuole sapere. Henry Chinaski fa mille lavori, incontra una donna, due donne, gioca ai cavalli, vince per perdere. Perde per vivere.
Matt Dillon è un "flatliner" perfetto, di quelli che seguono la strada senza mai curvare, camminando lungo una linea retta che lentamente scende, scende, scende. Fino a toccare gli inferi.
La sua interpretazione è la magia di questo film. la sua esuberanza si quieta nel personaggio silenzioso e parco di parole di Chinaski, che non desidera niente e fa tutto quello che gli capita davanti (da qui Factotum) con l'obiettivo che segue i suoi movimenti con inquadrature spesso fisse, per ritrarre l'inespressività dei personaggi, figlia di un dolore che non appare mai e rimane dentro a macerare. È un destino senza speranza, addirittura una fine predestinata in cui l'alcool è l'unica medicina per rallentare il percorso verso la fine.
Il regista, in questa situazione, si limita a osservare, tingendo, con l'aiuto della fotografia, un mondo cupo e grigio, una provincia americana in cui la speranza si spegne lentamente e che costringe lo spettatore a soffrire, mettersi in gioco, ed entrare nel buio. Più Buio.
Chi abbia mai letto Charles Bukowski non può reprime almeno un balzo sulla sedia quando sullo schermo appare Matt Dillon sotto le spoglie di Henry Chinaski. Ubriacone, scrittore di talento che nessuno vuole pubblicare, sempre trasandato, sporco, barba ispida, sguardo intorpidito e occhi gonfi, animo eternamente rivolto alle donne ma quanto più possibile lontano dalla sobrietà. Vai alla recensione »
È difficile che un film riesca a restituire lo spirito e l'umore del mondo di uno scrittore ricorrendo al suo linguaggio, senza tentativi mani di plagio e illustrazione. Factotum, del regista canadese Bent Hamer ci riesce, trasfigurando la vita e l'arte di uno degli scrittori più intensi della letteratura americana del novecento: Charles Bukowski. Il film si ispira a un suo romanzo omonimo, ma compie [...] Vai alla recensione »