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frz94
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mercoledì 13 luglio 2011
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kill bill vol.1
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Black Mamba (Uma Thurman) è una serial killer professionista assoldata da Bill (Carradine); nel bel mezzo della cerimonia del suo matrimonio, Bill e gli altri membri della Deadly Viper Assassination Squad le tendono un tranello mortale, uccidendo tutte le persone presenti nella chiesa, e credendo di uccidere anche lei stessa, la quale invece, dopo aver perso la bambina che aveva in grembo, precipita in uno stato comatoso lungo 4 anni . Risvegliatasi dal coma il suo unico pensiero sarà quella di vendicarsi implacabilmente di tutti coloro che parteciparono a quella tremenda carneficina, Bill compreso.
Quentin Tarantino, dopo capolavori indiscussi quali “Le iene” e “Pulp fiction” sforna, quasi vent’anni dopo, uno dei film più belli di tutta la sua carriera di attore e regista.
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Black Mamba (Uma Thurman) è una serial killer professionista assoldata da Bill (Carradine); nel bel mezzo della cerimonia del suo matrimonio, Bill e gli altri membri della Deadly Viper Assassination Squad le tendono un tranello mortale, uccidendo tutte le persone presenti nella chiesa, e credendo di uccidere anche lei stessa, la quale invece, dopo aver perso la bambina che aveva in grembo, precipita in uno stato comatoso lungo 4 anni . Risvegliatasi dal coma il suo unico pensiero sarà quella di vendicarsi implacabilmente di tutti coloro che parteciparono a quella tremenda carneficina, Bill compreso.
Quentin Tarantino, dopo capolavori indiscussi quali “Le iene” e “Pulp fiction” sforna, quasi vent’anni dopo, uno dei film più belli di tutta la sua carriera di attore e regista. La sceneggiatura perfetta, i dialoghi tratteggiati con uno humor sapiente e intrisi al contempo di saggezza giapponese e la bellissima musica rendono la suddetta pellicola un capolavoro. Citazionista, agile, violento, Kill Bill è caratterizzato inoltre da un cast di prim’ordine, costituito innanzitutto dalla bravissima Uma Thurman e a seguire Lucy Liu, Michael Madsen e il compianto David Carradine. Ricondurre Kill Bill a un genere prestabilito, come “azione” o “drammatico”, risulta un impresa impossibile, proprio a causa di un montaggio davvero particolarissimo in cui si assiste a scene crudissime, alcune delle quali smorzate dal bianco e nero o da fumetti manga (affascinantissimo l’anime giapponese), frammiste a sequenze poetiche (il duello finale nel giardino innevate) e slanci grotteschi e irrealistici. Pertanto l’unico genere nel quale si potrebbe iscrivere il film sarebbe solo “Tarantino”. Per tutte queste ragioni Kill Bill Vol. 1 si presenta sicuramente come uno dei film più completi del regista americano e una delle pellicole più piacevolmente originali nelle quali potrete imbattervi. Consigliatissimo. E il Vol. 2 non sarà da meno.
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bella earl!
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giovedì 9 giugno 2011
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grande film, grande regista, grandi passioni.
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"Vernita: Se per magia potessi tornare indietro, lo farei: ma non posso. Volevo solo dirti che sono una persona diversa ora.
La Sposa (sarcastica): Oh che bello! E chi se ne frega?"
Quentin Tarantino è geniale. Geniale come poche menti in tutto il panorama cinematografico. E dalla sua mente, appunto, ha saputo partorire film come "Pulp Fiction", "Le Iene" e questo formidabile Kill Bill. Uma è sempre Uma. Formidabile nell'interpretazione della Sposa uno dei personaggi più grandi della cinematografia moderna. E come Uma anche Quentin è sempre Quentin. Regia impeccabile e storia da capogiro. In questo film, inoltre, s'è lasciato andare a citazioni e ha preso ispirazione dai suoi maestri e da tutte le sue passioni: per il cinema del Sol Levante (omaggio inconfondibile a Bruce Lee nella scena del massacro degli 88) e per Sergio Leone (stalli alla texana presenti in tante scene).
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"Vernita: Se per magia potessi tornare indietro, lo farei: ma non posso. Volevo solo dirti che sono una persona diversa ora.
La Sposa (sarcastica): Oh che bello! E chi se ne frega?"
Quentin Tarantino è geniale. Geniale come poche menti in tutto il panorama cinematografico. E dalla sua mente, appunto, ha saputo partorire film come "Pulp Fiction", "Le Iene" e questo formidabile Kill Bill. Uma è sempre Uma. Formidabile nell'interpretazione della Sposa uno dei personaggi più grandi della cinematografia moderna. E come Uma anche Quentin è sempre Quentin. Regia impeccabile e storia da capogiro. In questo film, inoltre, s'è lasciato andare a citazioni e ha preso ispirazione dai suoi maestri e da tutte le sue passioni: per il cinema del Sol Levante (omaggio inconfondibile a Bruce Lee nella scena del massacro degli 88) e per Sergio Leone (stalli alla texana presenti in tante scene). Quando Tarantino riunisce insieme tutte queste formule non può che uscirne un Kolossal del cinema, non tanto per il Budget quanto per la genialità con cui è stato costruito. Trama intrigante e mai noiosa e interessantissima la cronologia scambiata. Ma solo da un'artista poteva uscire una vera opera d'arte del cinema.
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chester27
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sabato 28 maggio 2011
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kill bill 1/2
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Anche se nella recensione principale la recensione è positiva, io in realtà non mi sento di dire, anche se appunto è detto sotto forma di lode, che questo film sia stancante. Ne una stanchezza che piace, ne una stanchezza che non piace. E' semplicemente avvincente e trovo che dia a coloro che lo vedono, una carica fortissima attraverso la determinazione e freddezza della protagonista interpretata da Uma Thurman. Il cast in generale è eccezionale e anche solo la storia in se' è molto avvincente.
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marcello desideri
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mercoledì 25 maggio 2011
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il cinema è questo
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Tarantino. Punto. basta il nome per dire: questo è cinema. C'è tutto, azione, ironia, bellezza delle immagini, recitazione, attori al di sopra di tutto, ritmo, storia, paesaggi. Un film del genere deve essere studiato nelle scuole di cinema. Un film assolutamente da non perdere.
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levo95
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martedì 26 aprile 2011
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la vendetta della sposa
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Il quarto film di Tarantino si distacca dal Pulp per avvicinarsi al Grottesco. La vendetta, tema portante del film, non è mai stata così dolce. Musiche spettacolari, e scontri da Manga Giapponesi, rendono questo film una vendetta epica, per un film che rimane nel cuore. L'angelo della morte ci affascina e ci spaventa. Ma aspetta la seconda parte per mostrarsi in tutto il suo splendore.
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evilnightmare 90
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venerdì 15 aprile 2011
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la perfezione finalmente trovata?
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Il fatto che Quentin Tarantino era una divinità del cinema lo si era capito già da Pulp Fiction, ma con la realizzazione di questo capolavoro (diviso in 2 volumi) si è quasi raggiunta la perfezione. Preferirei non parlare di "Kill Bill vol. 1 e vol. 2" ma vorrei parlare di Kill Bill inteso come un unico film di circa 4 ore, perchè secondo il mio parere dovrebbe essere concepito in questo modo. Quando in un film si riescono a fondere distorsione temporale, sangue, sequenze spettacolari e soprattutto dialoghi enciclopedici tipici di Tarantino, si può dire di essere di fronte al Film per eccellenza.
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Il fatto che Quentin Tarantino era una divinità del cinema lo si era capito già da Pulp Fiction, ma con la realizzazione di questo capolavoro (diviso in 2 volumi) si è quasi raggiunta la perfezione. Preferirei non parlare di "Kill Bill vol. 1 e vol. 2" ma vorrei parlare di Kill Bill inteso come un unico film di circa 4 ore, perchè secondo il mio parere dovrebbe essere concepito in questo modo. Quando in un film si riescono a fondere distorsione temporale, sangue, sequenze spettacolari e soprattutto dialoghi enciclopedici tipici di Tarantino, si può dire di essere di fronte al Film per eccellenza. Da molti la pellicola è stata disprezzata perchè ritenuta violenta o senza un filo logico, ma purtroppo per i film di Tarantino è così, o lo si ama o lo si odia. Per fortuna questo non sminuisce minimamente l'imponente figura che ha Tarantino nel cinema dei giorni nostri e si spera, almeno il sottoscritto, che presto arriverà il tanto atteso e soprattutto tanto meritato oscar alla regia.
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thesenderminator
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giovedì 24 marzo 2011
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saghetta per distrarsi
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Un puzzle di scenette riproposte da tarontino,
quelle che ricordava e probabilmente che vide quand'era adolescente, e al pubblico il compito di scervellarsi per ricostruirle, pagando il biglietto, ho avuto una favola di idea quella di non vederlo..., risparmiando i soldi, neanche fossi uno scienziato..., avendo visto tutte le pellicole precedenti..., la Thurman non conosce le arti marziali e non c'è nulla da vedere, a Corradine invece gli è valsa la comparsata in vertical limit, coi piedi moncherini per le dita dei piedi congelate. Per chi vuolesse ricomporre le citazioni...; andrò allo zoo a vedere le scimmie... ottimizzo il costo.
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iloveinter
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giovedì 10 marzo 2011
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film capolavoro
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Quentin Tarantino è tornato, dopo quattro anni di silenzio (direi, coma), e che ritorno! La Sposa (Uma Thurman) si risveglia dopo quattro anni di coma, da quando, il giorno del suo matrimonio è stata ferita a morte. Il suo unico scopo, ora, è vendicarsi. Enorme lavoro questo di Tarantino che richiede la divisione del film in due (o tre?) parti. I suoi fan non ce la facevano più ad aspettarlo e smisurate erano le aspettative di questo film. Ma l'inizio, con la Sposa tumefatta e con una pallottola in testa, tranquillizza tutti. E' lui! Si sentiva la sua mancanza! Bravissimo il regista ad affrontare la storia in un lunghissimo flashback, fatto di "avanti e indietro", una scelta veramente azzeccata.
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Quentin Tarantino è tornato, dopo quattro anni di silenzio (direi, coma), e che ritorno! La Sposa (Uma Thurman) si risveglia dopo quattro anni di coma, da quando, il giorno del suo matrimonio è stata ferita a morte. Il suo unico scopo, ora, è vendicarsi. Enorme lavoro questo di Tarantino che richiede la divisione del film in due (o tre?) parti. I suoi fan non ce la facevano più ad aspettarlo e smisurate erano le aspettative di questo film. Ma l'inizio, con la Sposa tumefatta e con una pallottola in testa, tranquillizza tutti. E' lui! Si sentiva la sua mancanza! Bravissimo il regista ad affrontare la storia in un lunghissimo flashback, fatto di "avanti e indietro", una scelta veramente azzeccata. Un film che mischia azione e arti marziali, drammatico e ironico, film e animazione, il meglio della cultura americana e giapponese. Uma Thurman bravissima nell'interpretare il ruolo dell'eroina vendicatrice. Un film perfetto, più avvincente di Jackie Brown e più "movimentato" de Le Iene. Con Pulp Fiction il paragone si fa molto più duro: forse i dialoghi e la sceneggiatura migliori in Pulp Fiction, mentre in Kill Bill maggiore è l'azione, il sangue, le teste e gli arti tagliati, che prendono il posto ai dialoghi, seppur sempre ironici e adeguati. Insomma, grandissimo film, Tarantino in forma smagliante; aspettiamo con ansia la seconda parte, sperando che sia come, o anche meglio della prima.
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mente superiore
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mercoledì 23 febbraio 2011
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solo una parola
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