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alex vale
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martedì 8 marzo 2016
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terribilmente godibile!
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Il primo volume di quella che sulla carta, è nata come un'unica opera, ma che per soldi e per motivi di durata, hanno diviso in due pellicole, e parlando di questo inizio della storia, posso dire che si tratta di un film godibilissimo, ma anche molto riduttivo, che si pone come antipasto vero e proprio, che scorre in un batter di pupilla, e che intrattiene in maniera pazzesca;sicuramente solo per il lato stilistico, le musiche e le coereografie merita il prezzo del DVD, però non posso dire di averlo mai trovato un qualcosa di eccezionale, validissimo, fresco, ma da enorme fan di Tarantino, che ritiene quest'ultimo uno dei suoi cinque registi preferiti, i film da consigliare sono secondo me altri.
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Il primo volume di quella che sulla carta, è nata come un'unica opera, ma che per soldi e per motivi di durata, hanno diviso in due pellicole, e parlando di questo inizio della storia, posso dire che si tratta di un film godibilissimo, ma anche molto riduttivo, che si pone come antipasto vero e proprio, che scorre in un batter di pupilla, e che intrattiene in maniera pazzesca;sicuramente solo per il lato stilistico, le musiche e le coereografie merita il prezzo del DVD, però non posso dire di averlo mai trovato un qualcosa di eccezionale, validissimo, fresco, ma da enorme fan di Tarantino, che ritiene quest'ultimo uno dei suoi cinque registi preferiti, i film da consigliare sono secondo me altri.Detto ciò, pellicola sanguinosissima, che si basa sulle arti marziali, e che analizzo in sè con un opinione assolutamente personale, se si parla poi di Kill Bill per intero e come film unico, siamo di fronte ad un vero e proprio capolavoro, ma parlando di due lungometraggi, la cosa secondo me cambia, e il primo volume e il secondo hanno un opinione da parte mia, totalmente differente.Insomma, con questo chiudo XD
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aristoteles
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sabato 25 luglio 2015
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che cattivone quel bill
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il film è bello e si fa seguire con piacere.
Probabilmente il miglior Tarantino .
Bella anche la parte fumettistica , e l'idea della vendetta , anche se non edificante come concetto , è accompagnato dall'intrerpretazione strepitosa di Uma Thurman ,che è l'eroe "buono" del film.
Di fatto è una ex killer e quindi nessuno dovrebbe simpatizzare per lei,ma Bill è così cattivo che tutti vorremmo tagliarli volentieri la gola,perchè sinceramente fare una strage a un matrimonio è proprio una birbanteria da inguaribile monellaccio.
Il Sangue svolazza e schizza per tutta la durata del film anche se le scene non sono poi particolarmente cruente.
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il film è bello e si fa seguire con piacere.
Probabilmente il miglior Tarantino .
Bella anche la parte fumettistica , e l'idea della vendetta , anche se non edificante come concetto , è accompagnato dall'intrerpretazione strepitosa di Uma Thurman ,che è l'eroe "buono" del film.
Di fatto è una ex killer e quindi nessuno dovrebbe simpatizzare per lei,ma Bill è così cattivo che tutti vorremmo tagliarli volentieri la gola,perchè sinceramente fare una strage a un matrimonio è proprio una birbanteria da inguaribile monellaccio.
Il Sangue svolazza e schizza per tutta la durata del film anche se le scene non sono poi particolarmente cruente.
Di certo non c'è un attimo di sosta ,e di certo i dialoghi non sono la parte meritevole del film.
Mi è piaciuto anche se non lo ritengo una delle pietre miliari del cinema mondiale.
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mr.pink321
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venerdì 3 luglio 2015
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alto e basso
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Quentin Tarantino ha sempre guardato in basso per arrivare in alto. Il suo cinema si mantiene lontano dal cinema impegnato, dai grandi capolavori pregni di tematiche profonde e riflessioni esistenziali, che pure apprezza. Il suo campo di lavoro è un cinema comunque d’intrattenimento declinato in ogni sua forma, anche se sublimato a ricerca di perfezione formale e stilistica e arricchito di una cura una devozione insolite per quel genere, un cinema dove il mondo reale e quello filmico si uniscono, gli archetipi narrativi si fondono ai personaggi reali e la violenza è sospesa fra il modo fumettistico della spettacolarizzazione (quindi gestita come soggetto estetico), e il modo realistico, che, a differenza del precedente, è disturbante per lo spettatore (per esempio nella scena di tortura di Reservoir dogs).
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Quentin Tarantino ha sempre guardato in basso per arrivare in alto. Il suo cinema si mantiene lontano dal cinema impegnato, dai grandi capolavori pregni di tematiche profonde e riflessioni esistenziali, che pure apprezza. Il suo campo di lavoro è un cinema comunque d’intrattenimento declinato in ogni sua forma, anche se sublimato a ricerca di perfezione formale e stilistica e arricchito di una cura una devozione insolite per quel genere, un cinema dove il mondo reale e quello filmico si uniscono, gli archetipi narrativi si fondono ai personaggi reali e la violenza è sospesa fra il modo fumettistico della spettacolarizzazione (quindi gestita come soggetto estetico), e il modo realistico, che, a differenza del precedente, è disturbante per lo spettatore (per esempio nella scena di tortura di Reservoir dogs). Questo in linea generale, in Kill Bill, almeno per quanto riguarda la violenza, è la dimensione fumettistica ad avere il sopravvento.
Se in Pulp Fiction il regista del Tenessee aveva fatto l’occhiolino ai B-movies e alle riviste “pulp” degli anni 70, oltre ai film di gangster, ricostruendo quell’immaginario, Kill Bill si rivolge alla tradizione del cinema kung fu, contaminato ovviamente da altri generi e sottogeneri in perfetto stile tarantiniano. L’impatto visivo ed emotivo che ne risulta è davvero impressionante. Visivo, perché la cura del dettaglio e la rifinitura formale sono di altissimo livello. A questo proposito diversi “trucchi” di regia trovano spazio per innestarsi su di una trama essenziale. La narrazione non lineare, la cura nella costruzione delle scene, l’utilizzo di linguaggi diversi (il cartone nipponico), la resa delle scene d’azione, gli effetti visivi (bianco e nero, uno spettro verde piuttosto che rosso), musica eccezionale e dialoghi incalzanti mantengono serrato il ritmo di una narrazione che correva il rischio di diventare scontata. (auto)ironicamente sopra le righe, esagerata e a tratti grottesca, la pellicola si mantiene incredibilmente efficace nel coinvolgere e stuzzicare lo spettatore. Ma questo coinvolgimento non si limita a divertire, incuriosire coi giochi di prestigio registici, è anche di natura emotiva. A questo punto mi rendo conto di entrare in un campo soggettivo, alla luce del quale le mie affermazioni avrebbero una valenza relativa, tuttavia credo che nessuno sia potuto rimanere impassibile alla carica drammatica di alcune scene, prima fra tutte la sequenza animata.
Per concludere cito lo stesso Tarantino che, parlando del suo imminente “The Hateful Eight” diceva pressappoco così (mi perdonerete se le parole non sono esatte) “è un progetto poco ambizioso realizzato ambiziosamente”. Credo che questo concetto si adatti benissimo anche a Kill Bill, e in generale alla filmografia tarantiniana, con l’esclusione forse delle due opere storiche, che reinterpretano le solite caratteristiche del suo cinema ma in contesti che prevedono la gestione di tematiche più difficili.
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filippo catani
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martedì 22 aprile 2014
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sete di vendetta in salsa tarantino
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Una ex killer a pagamento si risveglia dal coma dopo quattro anni. Alla donna infatti era stato quasi fatale un colpo di pistola alla testa sparatole quasi a bruciapelo dal capobanda Bill. La vendetta della donna contro di lui e le ex compagne non si farà attendere.
Cosa si potrebbe dire per descrivere velocemente il film? Un'opera alla Tarantino e per accorgersene basta giusto scorrere i titoli di testa. Quindi si entra nel vivo e non mancano sangue e combattimenti. La Thurman è perfetta nel ruolo della vendicativa protagonista ma in generale è difficile trovare qualcosa che non funzioni in una pellicola che passa sapientemente dalle immagini a colori al bianco e nero fino ad arrivare al fumetto e al cartone animato.
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Una ex killer a pagamento si risveglia dal coma dopo quattro anni. Alla donna infatti era stato quasi fatale un colpo di pistola alla testa sparatole quasi a bruciapelo dal capobanda Bill. La vendetta della donna contro di lui e le ex compagne non si farà attendere.
Cosa si potrebbe dire per descrivere velocemente il film? Un'opera alla Tarantino e per accorgersene basta giusto scorrere i titoli di testa. Quindi si entra nel vivo e non mancano sangue e combattimenti. La Thurman è perfetta nel ruolo della vendicativa protagonista ma in generale è difficile trovare qualcosa che non funzioni in una pellicola che passa sapientemente dalle immagini a colori al bianco e nero fino ad arrivare al fumetto e al cartone animato. Come se non bastasse ad arricchire il tutto ci pensa una meravigliosa colonna sonora capace di spaziare su più generi e decadi soprattutto. Le scene in costume e quelle di combattimento in salsa giapponese sono letteralmente sbalorditive e il film procede secondo una rigorosa suddivisione in capitoli. Qual'è il nome della nostra vendicatrice? Perchè c'è stato il massacro della sposa? A questi quesiti risponderà il secondo capitolo della saga. Ormai da tempo si vocifera sul terzo capitolo la cui protagonista dovrebbe essere la giovane bimba che osserva impotente l'assassinio della madre ad opera della Thurman; aspettiamo fiduciosi gli sviluppi.
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byrne
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mercoledì 6 novembre 2013
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critici coi pop corn.
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Kill Bill è sicuramente infantile, poco digeribile, iperbolico senza essere risolutivo, autocompiaciuto. Non posso non concordare. Ma allora bisogna anche ammettere che si tratta di un film intelligentissimo, arguto, ironico, tecnicamente impeccabile, originale nella scelta di un montaggio "disordinato", incredibilmente divertente, capace di coniugare e sposare tra loro generi diversi viaggiando su chine pericolosissime cui, pure, sfugge indenne. Nel segno di una morale vendicativa di origine Leoniana o comunque western (non a caso il massacro che da' il via a tutto si svolge in Texas), Tarantino fa prendere per mano generi in apparenza inconciliabili per ragioni estetiche, di ritmo e chi più ne ha più ne metta.
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Kill Bill è sicuramente infantile, poco digeribile, iperbolico senza essere risolutivo, autocompiaciuto. Non posso non concordare. Ma allora bisogna anche ammettere che si tratta di un film intelligentissimo, arguto, ironico, tecnicamente impeccabile, originale nella scelta di un montaggio "disordinato", incredibilmente divertente, capace di coniugare e sposare tra loro generi diversi viaggiando su chine pericolosissime cui, pure, sfugge indenne. Nel segno di una morale vendicativa di origine Leoniana o comunque western (non a caso il massacro che da' il via a tutto si svolge in Texas), Tarantino fa prendere per mano generi in apparenza inconciliabili per ragioni estetiche, di ritmo e chi più ne ha più ne metta. Tanto poi i fili li ha ben stretti in mano. Kung fu movies alla Bruce Lee, squadrone della morte (quasi) femminile alla Charlie's Angels (a proposito, da un protagonismo totalmente maschile dei primi due film, dopo una timida rivoluzione sessuale avvenuta in Jackie Brown, qui il ribaltamento è totalmente sul lato femminile), addirittura anime (per chi non conoscesse il termine "cartoni animati giapponesi"). Specie di insieme di chicche per appassionati (il feticismo intorno alla katana, la benda da crocerossina, la pussy wagon, la tuta gialla, gli 88 folli ecc.), Kill Bill colpisce con precisione affondando, come avrebbe detto Graziani, le frecce dell'ironia nel petto di chi credeva che il suo regista fosse finito con gli anni '90.
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alessandro rega
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martedì 8 ottobre 2013
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superman è superman il suo alter ego è clark kent
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No bimba, in questo momento sono proprio io, all’apice del mio masochismo”
Quarto film di Quentin Tarantino, sicuramente uno dei più divertenti e violenti da lui girati.
In questa pellicola si vede molto chiaramente l’influenza dei film d’exploitation nella carriera del regista americano.
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No bimba, in questo momento sono proprio io, all’apice del mio masochismo”
Quarto film di Quentin Tarantino, sicuramente uno dei più divertenti e violenti da lui girati.
In questa pellicola si vede molto chiaramente l’influenza dei film d’exploitation nella carriera del regista americano.
Vero è che Tarantino è molto amato e gettonato dalla massa ed è vero anche che i suoi film non hanno un genere preciso. Cioè, affronta diversi generi ma è come se ne affrontasse uno solo.
Detto questo, non ditemi che ai fan di film d’arti marziali non sia piaciuto Kill Bill: è un’utopia solo pensarlo.
Come Grindhouse sarà piaciuto agli appassionati di motori, così Kill Bill per i fan delle arti marziali.
Ciò che cerco di dirvi è che Tarantino è tutto men che ripetitivo. I suoi film piacciono perché sono belli…credo che fondamentalmente il concetto, seppur estremamente semplice, sia questo.
Queste recensione non contiene spoiler (forse quella del volume 2 sì, non so, ci devo pensare) e, la faccio soprattutto per darvi un’idea del lungometraggio. In generale ho detto cos’è Kill Bill: un’agghiacciante, divertentissima e sanguinosissima storia di vendetta.
Lo spettacolo fa da padrone a questa pellicole che, comunque, è sublime e molto elegante grazie ai dettagli e ai particolari.
Sono i dettagli a rendere Kill Bill ciò che è: un grande film.
La storia è piuttosto semplice (anche se non banale) ma il modo in cui è sviluppata, signori, è stratosferico ! I personaggi sono caratterizzati perfettamente, scritti in maniera straordinaria…hanno tutti una propria filosofia…di qualsiasi tipo essa sia; non esiste l’ordine cronologico in quanto i pezzi che compongono la storia sono sparsi nei due volumi. Ciononostante, penso che la trama sia piuttosto semplice da capire e non richiede un’attenzione esagerata…il resto dei pensieri si possono concentrare sui dettagli nelle scene che, veramente, sono fantastici. La protagonista è una sposa che vuole vendicarsi uccidendo tutti i membri della squadra di criminali di cui faceva parte. La squadra era capeggiata da Bill (David Carradine) che le ha ammazzato il marito. Bill è stato il fautore della strage avvenuta nella cappella dove si stavano tenendo le prove dello sposalizio.
Tutti morti, invitati compresi, ma la sposa era sopravvissuta.
Così, dopo quattro anni di coma, si sveglia e decide di far fuori uno ad uno tutti i membri della squadra di cui faceva parte.
Interessante è il modo in cui il personaggio di Uma Thurman si sveglia dal coma…praticamente è il morso di una zanzara che la fa svegliare..
I cinque punti forti del film secondo me sono:
1) Lo spettacolo e le scene d’azione
2) la vendetta
3) I personaggi
4) La musica
5) Le uccisioni, le spade, le arti marziali e dettagli vari
Nel primo volume, subito Tarantino ci fa capire che questa è solo una storia di vendetta…è il divertimento viene solo con il modo in cui sono sviluppate le sequenze (basti pensare che c’è un’intera lunga sequenza fatta con lo stile dei manga…è fatta in maniera superba e rende benissimo), non è la trama stessa ad essere il punto forte…anche se ci sembra che è così.
Il film è tecnicamente perfetto e girato in modo straordinario ma soprattutto è il montaggio delle scene ad essere favoloso !
“Quella donna merita la sua vendetta…e noi meritiamo di morire”
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moviesteve
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giovedì 18 luglio 2013
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la vendetta è un piatto che va servito freddo
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Quentin, dopo sei lunghi anni, ritorna alla regia con unfilm tutt'altro che banale.
"La Sposa" (così chiamata nel primo film) è una donna tradita dalla sua ex banda di killer con cui lavorava e, sull'altare, vengono barbaramente uccisi il marito, gli amici e persino il reverendo. Lei si salva miracolosamente dopo un colpo di pistola alla testa e rimane in coma per ben quattro anni. Una volta risvegliata, appresa la condizione in cui si trova (l'unica sopravvissuta, nemmeno il bebè che portava in grembo si è salvato), si pone solo uno scopo: uccidere i suoi traditori. La vendetta, seppur piena di difficoltà, sarà terribile.
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Quentin, dopo sei lunghi anni, ritorna alla regia con unfilm tutt'altro che banale.
"La Sposa" (così chiamata nel primo film) è una donna tradita dalla sua ex banda di killer con cui lavorava e, sull'altare, vengono barbaramente uccisi il marito, gli amici e persino il reverendo. Lei si salva miracolosamente dopo un colpo di pistola alla testa e rimane in coma per ben quattro anni. Una volta risvegliata, appresa la condizione in cui si trova (l'unica sopravvissuta, nemmeno il bebè che portava in grembo si è salvato), si pone solo uno scopo: uccidere i suoi traditori. La vendetta, seppur piena di difficoltà, sarà terribile...
Come giudicare questo film? Sicuramente è un piccolo capolavoro action, dato sia per la bravura degli attori (oltre ad una realistica Uma Thurman, ricordiamo tra gli altri Lucy Liu), sia per la perfetta regia, sceneggiatura ed una buona fotografia. Gli effetti speciali non mancano, dove spruzzi di sangue e occhi cavati sono all'ordine del giorno (a mio parere anche in quantità eccessiva); ottimo è anche l'uso del bianco e nero nelle scene più cruenti del film. Che dire invece della colonna sonora: "Don't let me be misunderstood" dei Santa Esmeralda è molto azzeccata, così come l'intera colonna sonora, usata nelle parti giuste nei momenti giusti. Molto più che ottimo film.
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tmpsvita2
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venerdì 21 giugno 2013
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a tutto sangue
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bellissimo,ci sta anche il vt14
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il cinefilo
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giovedì 7 marzo 2013
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black mamba -genetic system hysterius-
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"tu e io abbiamo una faccenda in sospeso,e nessuna delle cose che hai fatto in questi ultimi quattro anni,compresa quella di farti ingravidare,cambierà la situazione!"sono le parole di Black Mamba verso"testa di rame",ma quali sono i suoi reali significati?risposta e analisi:con"faccenda in sospeso"possiamo ragionevolmente dedurre che"l'avvenenza di zia Bagascia coadiuvata dalla misantropia antrofona dell'hokulele di sua eccellenza è impari altresì ai cavalli che s'impennano quando viene Dicembre".
Si deve anche includere la possibilità,per quanto in sè alquanto remota,che"invero il cugino di secondo grado di Beatrix Kiddow trapianti,nel decennio addietro al vinarello di casa Vianello in vece zio battista e al collasso trombarolo di Geremia,i fiori di Matilde nonchè Gertrude e sua conata Petrebughe:il dì per sè stesso impossibilitato alla vacuità bombaiola nel surplus petoide di San Martino Campanaro,ad esso generato anch'egli nel nome delle gloriose valli dei violinisti canterini,dei pianisti ballerini,dei flautisti filippini,dei musicanti in cima ai pini".
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"tu e io abbiamo una faccenda in sospeso,e nessuna delle cose che hai fatto in questi ultimi quattro anni,compresa quella di farti ingravidare,cambierà la situazione!"sono le parole di Black Mamba verso"testa di rame",ma quali sono i suoi reali significati?risposta e analisi:con"faccenda in sospeso"possiamo ragionevolmente dedurre che"l'avvenenza di zia Bagascia coadiuvata dalla misantropia antrofona dell'hokulele di sua eccellenza è impari altresì ai cavalli che s'impennano quando viene Dicembre".
Si deve anche includere la possibilità,per quanto in sè alquanto remota,che"invero il cugino di secondo grado di Beatrix Kiddow trapianti,nel decennio addietro al vinarello di casa Vianello in vece zio battista e al collasso trombarolo di Geremia,i fiori di Matilde nonchè Gertrude e sua conata Petrebughe:il dì per sè stesso impossibilitato alla vacuità bombaiola nel surplus petoide di San Martino Campanaro,ad esso generato anch'egli nel nome delle gloriose valli dei violinisti canterini,dei pianisti ballerini,dei flautisti filippini,dei musicanti in cima ai pini".
"Quella di farti ingravidare"perchè dice questo,Beatrix?risposta:ella accenna prima a Nikki e poi a Bibì?o comunque valutabile come la massima aspirazione poetica del"cha cha cha di Geremia poco prima che il trombone palpeggiasse le chiappe di Gertrude e invocasse la ricezione canora del maresciallo di sua maestà"in esso il legame è saldo e duraturo ovvero equivalente a"un osso di seppia posatosi leggiadramente a fondo chiappa,candido e immacolato,di nientemeno che Gianbattista".
ANALISI DEL RAPPORTO TRA BLACK MAMBA,TESTA DI RAME E IL TROMBONE DI GEREMIA:Apparte la questione dei trombaioli canterini al soldo di sua maestà qui il punto è un altro:"cosa avrebbe fatto Black Mamba,prima di attaccare testa di rame,se avesse saputo per tempo del ricovero in sala rianimazione di Geremia che ha ingoiato il trombone?e la tromba colossale di esso era forse appartenuta a Elle Driver,dopo esser passata di mano a Barack Obama?che rapporto c'è tra Elle Driver,la tromba di geremia,il pifferaio privato di Aristotele e i quattro cantoni di nonno Viagra?" domande,per ora,senza risposte:ciò che appare evidente è il rigoroso"formalismo della pernacchia"in cui i massimi verbi della parola dell'umanità si estendono nei sette continenti,amplificando in tal modo i 44 tromboni di Geremia in fila per 6 col resto di 2".
ALLA PROSSIMA ANALISI-cinefilo illuminati
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il cinefilo
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mercoledì 6 marzo 2013
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beatrix kiddow nelle grazie di sua maestà
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Beatrix Kiddow,nome nella vita della"sposa"(sadica killer al soldo di"Bill")si proclama vendicatrice del mondo e della sua pargola,presumibilmente uccisa dalla D.V.A.S(Diamantiferi Vantanti Atreju Solidali)suoi ex colleghi di massacro.
"avanti troia,fammi godere!!!"sono le parole pronunciate da"testa di rame"a"la sposa"durante pugni e coltellate nella buona casa borghese:cosa intende dire,realmente?risposta:quando l'ex collega le dà della"troia"ella vuol certo alludere,in definitiva,a"i mandolini di sua eccellenza che ci avrebbero rimesso le corde se non fosse stato per l'intervento di Kitty in arte Jean Paul Bonaparte"o addirittura,sempre con"troia",alludere al"gran maestro Karapalla,oltrepassante il regno al dì là della forza ove combattere il sinistro Darth Fener"o perchè non,poi,anche il"citazionismo avanguardista d'oltralpe ove la scintillante arpa degli angeli che vegliano sul sonno di sua eccellenza è un profluvio di sonate dolcissime nella loro imperterrita e angelica pignoleria".
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Beatrix Kiddow,nome nella vita della"sposa"(sadica killer al soldo di"Bill")si proclama vendicatrice del mondo e della sua pargola,presumibilmente uccisa dalla D.V.A.S(Diamantiferi Vantanti Atreju Solidali)suoi ex colleghi di massacro.
"avanti troia,fammi godere!!!"sono le parole pronunciate da"testa di rame"a"la sposa"durante pugni e coltellate nella buona casa borghese:cosa intende dire,realmente?risposta:quando l'ex collega le dà della"troia"ella vuol certo alludere,in definitiva,a"i mandolini di sua eccellenza che ci avrebbero rimesso le corde se non fosse stato per l'intervento di Kitty in arte Jean Paul Bonaparte"o addirittura,sempre con"troia",alludere al"gran maestro Karapalla,oltrepassante il regno al dì là della forza ove combattere il sinistro Darth Fener"o perchè non,poi,anche il"citazionismo avanguardista d'oltralpe ove la scintillante arpa degli angeli che vegliano sul sonno di sua eccellenza è un profluvio di sonate dolcissime nella loro imperterrita e angelica pignoleria".
Per quanto riguarda il"fammi godere"non si può non pensare ai dettami dell'illustre pensatore russo Leonida Molotov Kakewskij e al suo"volteggio pallido della luna d'oriente contrapposta a Occidente nel bel mentre del cha cha cha di sua maestà,se non addirittura l'uno,il due e il tre:ovvero fante,cavallo e re".
"Mentre distesa nella mia macchina costringevo le mie dita molli a uscire dall'entrapia..."sono le parole pronunciate dalla"sposa"da poco uscita dal coma,ma cosa vuole dire?traduzione:cosa intende ella per"distesa"?risposta:"il rigor mortis del trombone di Geremia è stato tale non soltanto da inchirosare la vocalità canora del oggetto ma anche del soggetto:difatti Geremia è stato ricoverato d'urgenza alla stessa clinica di Beatrix Kiddow,dopo essersi strangolato col trombone".
"Costringevo le mie dita molli"cosa vuol dire?risposta e traduzione:con"dita molli"Black Mamba fà certo intendimento di essere a conoscenza delle condizioni in cui versa Geremia e perciò bisogna dedurre che"abdicando al favore papale della sentenza bombarola circa il parto celestiale di Bibì s'ottiene da principio i favori delle sottane di zia Bagascia".
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