Roger Dodger

Film 2002 | Commedia 104 min.

Anno2002
GenereCommedia
ProduzioneUSA
Durata104 minuti
Regia diDylan Kidd
AttoriCampbell Scott, Isabella Rossellini, Jennifer Beals, Jesse Eisenberg, Elizabeth Berkley .
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

Regia di Dylan Kidd. Un film con Campbell Scott, Isabella Rossellini, Jennifer Beals, Jesse Eisenberg, Elizabeth Berkley. Genere Commedia - USA, 2002, durata 104 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

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Il giovane e ingenuo Nick fugge da casa per recarsi a New York, dove vive suo zio Roger, manager di successo e dongiovanni spregiudicato: lo zio trasc... Il film è stato premiato al Festival di Venezia, Al Box Office Usa Roger Dodger ha incassato nelle prime 12 settimane di programmazione 1,3 milioni di dollari e 47,4 mila dollari nel primo weekend.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,00
CONSIGLIATO NÌ
Commedia brillante su notte brava di educazione sentimentale.
Recensione di Annalice Furfari
Recensione di Annalice Furfari

Cinico e spregiudicato pubblicitario, di successo sul lavoro e nelle relazioni sociali, Roger si trova a vivere una notte fuori dall'ordinario con suo nipote, adolescente in visita a New York dall'Ohio per un colloquio di ammissione alla Columbia University. Piccolo genio del computer, il sedicenne Nick è tanto innocente e ingenuo quanto lo zio è scaltro e sfrontato. Non avendo ancora mai avuto una fidanzatina, l'impacciato ragazzo vorrebbe apprendere i "trucchi del mestiere" dallo zio, sedicente don Giovanni.
La commedia di esordio dell'americano Dylan Kidd - migliore opera prima al Festival di Venezia 2002 - gioca su due piani: da un lato le differenze fisiche e psicologiche tra i due sessi, dall'altro le divergenze caratteriali e di approccio alla vita tra zio e nipote. Il primo dei due piani apre il film, presentandoci il personaggio principale, quel Roger animale sociale che tiene banco tra i colleghi in libera uscita, con un profluvio di battute e teorie brillanti sulla futura evoluzione dell'emancipazione femminile. Presto scopriremo che non è tutto oro quel che luccica sulla superficie della vita di quest'uomo, che sembra aver capito le donne molto meglio di quanto abbia compreso se stesso. Eppure, il ritmo vivace e sostenuto del film e i suoi toni da commedia brillante si mantengono con costanza, anche quando l'incursione del nipote nella vita dello zio lascia intravedere delle crepe familiari irrisolte. Il regista non approfondisce, anzi si arroga il diritto di scherzarci su, proprio come fanno zio e nipote quando scoprono di essere molto più in sintonia di quanto si sarebbero aspettati.
L'iniziale diffidenza tra questi due personaggi così diversi - il ragazzo di provincia che sogna il grande amore e il cittadino navigato che considera la metropoli e i suoi bar come un terreno di caccia disseminato di occasioni da cogliere al volo - progressivamente si appiana, convertendo la notte brava di educazione sentimentale del nipote in una lezione morale e valoriale per lo zio. Qui risuona l'eco di scene già viste e lo stereotipo è in agguato, proprio come quando si affrontano le differenze tra i sessi. Il regista è, però, bravo a schivare il pericolo, mantenendo freschezza e dinamicità di toni e dialoghi, resi credibili da due attori che vestono i rispettivi panni con gusto: l'esperto Campbell Scott - qui molto diverso dal Victor malato di leucemia di Scelta d'amore - e il giovane Jesse Eisenberg, esordiente che fa già prefigurare il futuro brillante che avrebbe avuto.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Pubblicitario di successo e sottaniere che, tronfio e cinico, si picca di applicare al corteggiamento delle donne la sua tecnica di imbonitore, Roger Swanson riceve la visita di Nick, diciassettenne nipote di provincia che lo ammira come maestro e l'accompagna in un giro notturno di New York in cui deve prendere atto del fallimento della sua vita vuota. Moralistico colpo di scena finale. Esordio brillante di D. Kidd (anche sceneggiatore) con un film molto parlato, ma condotto con una regia fluida, veloce, quasi affannata, con largo uso di teleobiettivi (fotografia di Joaquin Baca-Asay), che racconta New York vista con gli occhi di un adolescente che la visita per la prima volta. Leone d'oro per l'opera prima a Venezia 2002.

Tutte le recensioni de ilMorandini
CONSULTALO SUBITO
Frasi
Qual è l’apparato più sensibile della vagina?
Oh, il quiz si fa spinto…spero che tu lo sappia, Donovan.
È la clitoride, scoperta da Rinaldo Colombo nel 1559.
Che all’inizio pensava fosse l’India.
Dialogo tra Roger (Campbell Scott) - Joyce (Isabella Rossellini)
dal film Roger Dodger
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Emiliano Morreale
Film TV

Uno zio manager e il timido nipote liceale dell’Ohio. Durante una notte, per fargli conoscere il sesso, il primo farà rimorchiare al secondo due donne in un bar, e lo condurrà a un party organizzato dalla propria capa/amante. Zio che, lungi dall’essere il cinico tombeur de femmes che sembrava, alla fine della nottata sarà il più sconfitto di tutti.

Marco Consoli
Ciak

Arriva sugli schermi con grave ritardo rispetto al fortunato lancio veneziano di un anno fa (i festival non servono forse a trainare i film "minori"?), questa commedia malinconica, venata di sardoniche osservazioni sul rapporto tra i sessi. Quasi una pièce teatrale, straparlata e ambientata nella bluastra New York dei locali notturni, che l'esordiente Dylan Kidd ha scritto e diretto forse pensando [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Presentato l'anno scorso alla Settimana della Critica di Venezia, Roger Dodger è un buon esordio, al confine tra commedia (a volte tinta di nero) e romanzo di formazione. E' la storia di un'iniziazione sessuale, apparentemente mancata ma che, invece, cambierà in profondità i personaggi principali. Che sono una strana coppia: Roger Dodger, pubblicitario di successo, Pigmalione nonché gran dissertatore [...] Vai alla recensione »

winner
premio opera prima
Festival di Venezia
2002
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