| Titolo originale | Saving Private Ryan |
| Anno | 1998 |
| Genere | Guerra, |
| Produzione | USA |
| Durata | 167 minuti |
| Regia di | Steven Spielberg |
| Attori | Tom Hanks, Tom Sizemore, Edward Burns, Matt Damon, Barry Pepper, Adam Goldberg Jeremy Davies, Vin Diesel, Giovanni Ribisi, Paul Giamatti, Nathan Fillion, Ted Danson, Dennis Farina, Joerg Stadler, Max Martini, Dylan Bruno. |
| Uscita | venerdì 30 ottobre 1998 |
| Tag | Da vedere 1998 |
| Distribuzione | UIP - United International Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,78 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 3 maggio 2020
Seconda guerra mondiale: una madre americana sta per ricevere nello stesso giorno la notizia della morte di tre dei suoi figli su diversi fronti della guerra. Il film ha ottenuto 11 candidature e vinto 5 Premi Oscar, ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, 5 candidature e vinto 2 Golden Globes, 2 candidature a SAG Awards, In Italia al Box Office Salvate il soldato Ryan ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 12,1 milioni di euro e 12,1 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Seconda guerra mondiale: una madre americana sta per ricevere nello stesso giorno la notizia della morte di tre dei suoi figli su diversi fronti della guerra. Il comandante in capo generale Marshall dà ordine che il quarto fratello, Ryan, sbarcato in Normandia, venga rintracciato e portato a casa. Sarà il capitano Miller (Hanks) a eseguire l'ordine. Nei primi venti minuti assistiamo allo sbarco di un anfibio sulla famosa spiaggia di Omaha, punto avanzato e cruciale dello sbarco in Normandia del 6 giugno 1944. È la parte più intensa del film. Tanto reale che lo spettatore davvero sbarca sulla spiaggia coi Marines. Mutilazioni, morti, ferite, braccia che cadono, viscere che escono. Però tutto ha una ragione. Reale che più reale non si può: è stato l'impegno del regista, che difficilmente manca i suoi obiettivi. Poi la storia diventa, diciamo, normale, forse addirittura con troppe chiacchiere. I soldati si inoltrano nel territorio, combattono, si pongono domande sulla guerra, trovano Ryan, che non vuole tornare a casa, e quasi tutti muoiono. Opera importante, ancora una volta, e ancora una volta con la prerogativa del discorso definitivo (per il cinema naturalmente) su un certo evento storico. Era stato così anche per Schindler's List. Premio Oscar a Spielberg, oltre ad altri minori.
Il primo dei due film dell’anno dedicati alla Seconda Guerra Mondiale (l’altro, La sottile linea rossa, esce a qualche mese di distanza, e riguarda invece il teatro del Pacifico), il 19° di Spielberg, Salvate il soldato Ryan è costruito con immagini di indubbio impatto, sensazionali, realistiche e dirette al meglio, in particolare nella giustamente acclamata (anche se forse fin [...] Vai alla recensione »
Venti minuti tanto dura l'incipit di Salvate il soldato Ryan e sono venti minuti cha passeranno alla storia del cinema. Come il D-Day, il giorno dello sbarco in Normandia, è stato soprannominato "il giorno più lungo", questi sono i venti minuti più lunghi che si siano mai visti sul grande schermo: atroci, crudeli, disperati, allucinanti, sono i più vicini alla realtà vera della guerra (almeno per quello [...] Vai alla recensione »