Il ciclone

Film 1996 | Commedia, +13 95 min.

Regia di Leonardo Pieraccioni. Un film con Leonardo Pieraccioni, Lorena Forteza, Tosca D'Aquino, Massimo Ceccherini, Paolo Hendel. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 1996, durata 95 minuti. Uscita cinema venerdì 13 dicembre 1996 distribuito da C.G.D - Cecchi Gori Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,09 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 13 luglio 2011

Un gruppo di ballerine spagnole di flamenco, rimaste a piedi, trova ospitalità presso la famiglia Quarini, in una bella casa della campagna toscana. L... Ha vinto 2 Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Il ciclone ha incassato 28,1 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,09/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,19
CONSIGLIATO SÌ

Un gruppo di ballerine spagnole di flamenco, rimaste a piedi, trova ospitalità presso la famiglia Quarini, in una bella casa della campagna toscana. La normale vita di provincia naturalmente viene sconvolta dalla verve di queste ragazze vivaci e disponibili. Il film è diventato un vero fenomeno di incassi, record italiano assoluto, ma non solo. Ha confermato la prevalenza dell'idioma toscano nel nostro cinema (i Cecchi Gori c'entreranno pure qualcosa) e riconfermato il precedente Laureati di Pieraccioni. Questo successo abnorme ha comunque delle spiegazioni. Una è il naturale "volano" del film (che ha tenuto le sale per un anno), che a un certo punto "deve" essere visto da tutti perché fa moda. Poi naturalmente c'è la grana della regia e della storia. Si può parlare di film medio che manca al nostro cinema, di sapori di commedia all'italiana eccetera, ma in questo caso c'è una ragione "tattile", immediata, che capiscono tutti subito: è un film pulito, fuori dai contesti grigi, tristi, omologati, spesso malamente sociali del cinema nostrano. Presenta qualcosa che non si vedeva dai tempi di Poveri ma belli: la felicità di vivere. Una felicità, che non sarà aderente al nostro momento storico, ma è una bella fortuna che qualcuno ce la descriva almeno nella finzione. Per non essere troppo convenzionale e rassicurante e per una doverosa necessità di trasgressione, il regista ha pensato a qualche aggiustamento come quello della sorella felicemente (anche lei) lesbica. Certo, come rovescio della medaglia abbiamo dovuto affrontare il potente riflusso-marketing con la Estrada che ci ha assediato dalle tivù, dai manifesti e dalle passerelle di moda, ma tant'è, certe vie sono obbligate. Noi siamo contenti che ci siano i Pieraccioni.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 10 agosto 2015
ARISTOTELES

Uno dei migliori film di Pieraccioni , forse il migliore. L' attore e regista toscano dirige e intrerpreta film che hanno l'unico scopo di intrattenere facendo sorridere lo spettatore. Se avete gusti più raffinati rivolgetevi altrove. In questo caso ci sono quasi due ore di divertimento ,allegria e spensieratezza. Oltre al buon Leonardo in gran spolvero ,Ceccherini (fincredibilmente) [...] Vai alla recensione »

Frasi
Questo motorino serie Lux immatricolato 1979, è l'orgoglio della mia vita. Mai un colpo di tosse, un filo di ruggine, una sbandata fuori posto, niente. Un santo! E pensare che di motivi per lasciarsi andare a ferro vecchio, e c'en'avrebbe avuti parecchi. Quando gli si montò sopra in cinque per festeggiare la vittoria dell'Italia ai Mondiali del '82, quando ci caricai sopra due damigiane, una d'olio e una di morellino per portarle a Don Luigi, quando, per una scommessa idiota, gli bloccai la manopola del gas e lo lasciai andare da solo a diritto lungo un viottolo per vedere quanto restava in equilibrio. Ma soprattutto, ha superato l'avvento dei nuovi scooter. Quei moderni mostri a punta neri, che fannno 130 in salita e 160 in discesa, con quei nomi assurdi MKW, WW, KK, KK, WWF, e icché sono, una specie protetta? Insomma, il mio motorino un volea morire, un gli facea paura nulla e llè sempre andato 'n culo a tutti. Ma il ciclone che soffiò nell'estate del '96, e portò via anche lui. Sì, perché il ciclone, quando arriva, non è che t'avverte. Passa, piglia e porta via. E a te, non ti rimane altro che restare lì, bono bono a capire che, forse, se non fosse passato, sarebbe stato parecchio, ma parecchio peggio.
Una frase di Levante Quarini (Leonardo Pieraccioni)
dal film Il ciclone
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Imprecazioni esemplari: Maremma scorporata, Maremma parabolica. Un padre comunista "molto rivoluzionario" ha dato ai figli insieme con i quali vive in un casale circondato da campi di girasole i nomi di Levante, Libero, Selvaggia: il primo, innamorato dei numeri, tiene l’amministrazione di quasi tutti i negozi locali; il secondo, molto bislacco, dipinge quadri sempre simili dove sta scritto "Dio c’è [...] Vai alla recensione »

winner
miglior attore
Nastri d'Argento
1997
winner
miglior scenegg.ra
Nastri d'Argento
1997
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