| Anno | 1994 |
| Genere | Comico, |
| Produzione | Italia, Francia |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Roberto Benigni |
| Attori | Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Michel Blanc, Jean-Claude Brialy, Massimo Girotti Ivano Marescotti, Dominique Lavanant, Danilo Nigrelli, Alessandra Celi, Davide Bechini, Vittorio Amandola, Eugenio Masciari, Franco Mescolini. |
| Uscita | mercoledì 26 ottobre 1994 |
| Tag | Da vedere 1994 |
| Distribuzione | Filmauro |
| MYmonetro | 3,28 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 25 gennaio 2012
Loris è un buon diavolo che s'arrangia come può per campare, e oltretutto non farebbe mai male a una mosca. È quindi logico che venga accusato di esse... In Italia al Box Office Il mostro [2] ha incassato 19,4 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Loris è un buon diavolo che s'arrangia come può per campare, e oltretutto non farebbe mai male a una mosca. È quindi logico che venga accusato di essere un maniaco assassino. Deve vedersela con un amministratore per nulla simpatico, con uno psichiatra criminologo e con una poliziotta. Benigni è riuscito a superare il record ottenuto con Johnny Stecchino e quindi a piazzarsi nel primo e secondo posto della classifica d'incassi in Italia di tutti i tempi. È un peccato però che la sua bravura di attore brilli solo nelle performances televisive o con altri registi. La fotografia di Carlo Di Palma e la co-sceneggiatura di Vincenzo Cerami non aggiungono e non sottraggono nulla.
Nessuno, neanche il "Morandini", ha posto l'accento sul fatto che "Il mostro" è una disamina minuziosa del potere pervasivo della immagine e di come venga, poi, utilizzato dai "media" per fabbricare falsa coscienza secondo i dettami di quella che Joseph Goebbels definiva "propaganda" ; e sebbene Benigni abbia dedicato un ampio stralcio del lungometraggio a questo aspetto terrificante debbo prendere, [...] Vai alla recensione »
Benigni ne Il mostro è grande, bravissimo, e cambiato. La sua frenesia farsesca corporale e ribalda da piccolo diavolo s'è addolcita in una recitazione da commedia più composta, dalle sfumature surreali, a volte tenere o poetiche: magari c'entrano Fellini e La voce della luna, magari c'entrano le mutazioni dell'età e dell'esperienza, magari c'entra il pensiero d'una evoluzione futura.