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Ultimo aggiornamento mercoledì 30 marzo 2016
Michael Corleone alle prese con la vecchiaia e con la difficile decisione di farsi aiutare per tenere ancora tutto sotto controllo. Il film ha ottenuto 7 candidature a Premi Oscar, 7 candidature a Golden Globes, Al Box Office Usa Il padrino - Parte III ha incassato 87,9 mila dollari .
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lunedì 16 febbraio 2026 ore 21,10 su IRIS
Il padrino - Parte III è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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CONSIGLIATO SÌ
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Terzo capitolo della saga della famiglia Corleone diretto ancora una volta da Francis Ford Coppola. Al contrario delle prime due parti, che erano state volute espressamente dal regista, questa volta la spinta è la necessità finanziaria dettata dall'insuccesso commerciale delle sue ultime opere. Il costo rimane altissimo: 54 milioni di dollari. Ritroviamo Don Michael Corleone che nel frattempo è invecchiato e ha problemi di salute. È sempre più duro per lui mantenere il potere, inoltre ha assolutamente bisogno di un erede. Decide così, su consiglio della sorella Connie, di adottare il figlio illegittimo di Sonny, l'ambizioso Vincent. Si fa anche riferimento alla morte di papa Luciani e durante la rappresentazione della Cavalleria rusticana avverrà la strage finale. Diretto col grande senso del cinema a cui Coppola ci ha sempre abituati, è tuttavia il più debole dei tre Padrini e contiene momenti di manierismo. La palma per il più antipatico va senz'altro ad Andy Garcia, mentre quella del migliore a Eli Wallach. In ruoli di comparse troviamo Franco Citti e l'irriconoscibile Helmut Berger.
Il Padrino parte III è un film inutile. E' troppo distaccato dai primi due e la quasi ossessiva ricerca di un parallelismo con la prima e la seconda parte è fastidiosa, non fa altro che alllontanarlo dai capolavori capostipiti. Non è un brutto film tuttavia non si può dire che sia un film de Il Padrino. Al Pacino è sempre bravo certo però si comporta troppo [...] Vai alla recensione »
Il Padrino III è un esempio di grandioso filmmaking, ma non è un grande film. Spiace usare una volta di più una parola di italese come filmmaking, ma non esiste ancora un equivalente. E il prodotto di una grandiosa concezione registica e di una straordinaria confezione, dall’art direction di Dean Tavoularis, alla fotografia di Gordon Willis, ai costumi di Milena Canonero.