| Anno | 1988 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | Italia |
| Durata | 118 minuti |
| Regia di | Carlo Verdone |
| Attori | Athina Cenci, Carlo Verdone, Eleonora Giorgi, Gianni Musy, Fabio Traversa, Piero Natoli Luisa Maneri, Serena Bennato, Giovanni Vettorazzo, Natasha Hovey, Alessandro Benvenuti, Giusi Cataldo, Luigi Petrucci, Maurizio Ferrini, Massimo Ghini, Gianluca Favilla, Nancy Brilli, Angelo Bernabucci, Christian De Sica, Isa Gallinelli, Silvio Vannucci, Carmela Vincenti, Francesco Salvadori. |
| Tag | Da vedere 1988 |
| MYmonetro | 3,22 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 28 gennaio 2016
Un gruppo di compagni si riunisce dopo 15 anni dalla maturità e deduce che nessuno di loro è riuscito a realizzarsi nella vita Ha vinto un premio ai David di Donatello,
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CONSIGLIATO SÌ
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Una bella bionda, mantenuta di lusso, invita nella sua villa sull'Appia antica i suoi compagni di scuola (quindici anni dopo la licenza liceale). Un pomeriggio e una sera per arrivare alla conclusione che quasi nessuno è riuscito a realizzarsi. Ma il più imbranato del gruppo trarrà, dall'incontro, la forza di ribellarsi al tran tran che lo stava annichilendo. Carlo Verdone cerca di fare un "grande freddo" all'italiana, ma non ha l'amarezza di fondo del collega americano Lawrence Kasdan. Però un bel commedione, che si segue con piacere dall'inizio alla fine, riesce a imbastirlo.
Chi non si è rivisto in questo film? O più precisamente, non ha rivisto in questo film la classica e spesso temuta (per i confronti che scattano automaticamente nel rivedersi dopo tanti anni) rimpatriata con la propria classe delle elementari? E' facile rivedere in ogni personaggio, così diverso l'uno dall'altro, qualche proprio compagno di classe ma anche sè [...] Vai alla recensione »
Com’è triste lo sguardo di Carlo Verdone sui suoi coetanei, quei trentacinquenni che quindici anni fa sono usciti dal liceo! Nonostante Io e mia sorella fosse già un film “serio”, finora Verdone lo abbiamo visto soprattutto ridere, o sorridere. Adesso sorride ancora un po’ (per farci ridere), ma l’atteggiamento, ormai, è di uno che graffia, sconsolato, quasi tutta intera la generazione di cui fa parte, [...] Vai alla recensione »