| Titolo originale | Fatal Attraction |
| Anno | 1987 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 120 minuti |
| Regia di | Adrian Lyne |
| Attori | Anne Archer, Glenn Close, Michael Douglas, Barbara Harris, Fred Gwynne Lois Smith, Jonathan Brandis, Stuart Pankin, Jane Krakowski, Ellen Hamilton Latzen, Ellen Foley, Anna Levine, Sam Coppola, J.D. Hall, Mike Nussbaum, James Eckhouse, Meg Mundy, Tom Brennan, J.J. Johnston, Michael Arkin, Eunice Prewitt, Justine Johnston, Mary Joy, Christine Farrell, Marc McQue, Faith Geer, Carol Schneider, David Bates, Alicia Perusse, Christopher Rubin, Thomas Saccio, Greg Rhodes, Chris Manor, Joe Chapman, Judi M. Durand, Lillian Garrett, Angelo Bruno Krakoff, Barbara Harris (II), Carlo Steven Krakoff, David McCharen, Larry Moss, Mio Polo, Jan Rabson, Marilyn Schreffler, Vladimir Skomarovsky, Dennis Tufano, Lynnanne Zager. |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 3,30 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 14 aprile 2020
Un avvocato di Manhattan ha un'avventura di fine settimana con la manager di una casa editrice. Poi lui torna in famiglia ma la donna non si rassegna,. Il film ha ottenuto 6 candidature a Premi Oscar, 4 candidature a Golden Globes,
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lunedì 2 marzo 2026 ore 21,00 su SKYCINEMASUSPENSE
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CONSIGLIATO SÌ
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Un avvocato di Manhattan ha un'avventura di fine settimana con la manager di una casa editrice. Poi lui torna in famiglia ma la donna non si rassegna, tenta il suicidio, inizia una esasperante persecuzione, che culmina con il tentativo di uccisione della moglie dell'uomo. Grosso successo commerciale che nella seconda parte degrada a melodramma, ma nella prima non è privo di notazioni acute sugli incontri d'amore a New York.
Dan Gallagher è un brillante procuratore legale e un sereno padre di famiglia; ma una sera, mentre sua moglie Beth è fuori città con la loro bambina, Dan incontra Alex Forrest, un'affascinante e sensuale redattrice con la quale trascorre un'ardente notte di passione. Ma mentre Dan vorrebbe tornare alla propria vita e dimenticare la loro breve avventura, Alex non è disposta a farsi da parte e comincia a perseguitarlo...
Diretto con furbizia e una buona dose di ruffianeria dal regista Adrian Lyne (autore di due pellicole cult degli anni '80 quali Flashdance e 9 settimane e ½) e sceneggiato da James Dearden, Attrazione fatale si è rivelato a sorpresa uno dei maggiori successi cinematografici del decennio, piazzandosi al secondo posto nella classifica del box-office americano del 1987 e incassando la cifra record di 320 milioni di dollari in tutto il mondo; un risultato senza precedenti per uno dei thriller erotici più famosi (e sopravvalutati) dell'epoca, che si è aggiudicato addirittura una nomination all'Oscar come miglior film e negli anni successivi ha dato vita a un intero filone di prodotti analoghi ma ben più mediocri.
Adrian Lyne, un abile mestierante ma non certo un grande regista, ha confezionato un thriller efficace e ricco di suspense, seguendo tutte le regole tipiche del genere e giocando sulle sessuofobie della società americana degli anni di Reagan. I due personaggi principali di questo infuocato melodramma di eros e morte sono Dan Gallagher (Michael Douglas, che da qui in poi sarà il protagonista di altri film simili, Basic instinct in primis), stimato avvocato, marito e padre modello e personificazione del sogno americano, e la tenebrosa Alex Forrest (una superlativa Glenn Close, candidata all'Oscar come miglior attrice), incarnazione dei desideri (e degli incubi) maschili; una donna che non accetta di essere utilizzata come un semplice oggetto sessuale, e che una volta abbandonata dall'amante non esiterà a scatenare la propria ira funesta, fino a diventare terribilmente pericolosa...
Uscito in un periodo in cui l'America attraversava una fase di acuto conservatorismo, Attrazione fatale ha costituito lo spunto di discussioni e di dibattiti per la sua analisi dei comportamenti sessuali, non esente da una notevole traccia di misoginia e da un irritante moralismo di fondo. Al suo attivo, comunque, vanno segnalate alcune scene celeberrime: più che i focosi convegni erotici fra i due protagonisti, sono da ricordare le violente sfuriate di Alex e l'episodio memorabile del "coniglio in pentola". Dopo le prime proiezioni, i produttori cambiarono il finale per adeguarlo ai gusti del pubblico, risolvendo per uno scontato e poco credibile happy-ending. Il suo punto di forza resta nell'ottima interpretazione della "perfida" Glenn Close, consacrata come la cattivissima per eccellenza del cinema americano; non a caso lo spettatore, che in teoria dovrebbe parteggiare per il mansueto avvocato Gallagher, più di una volta si scopre invece a fare il tifo per la bionda virago. Sarà un buon segno?
Per quanto Glenn Close non sia particolarmente dotata né, quel che si dice, una bellezza mozzafiato, in questo film è affascinante e raggiunge momenti di alta carica erotica nelle espressioni e nei gesti. Occhi e viso stravolti da una passione infrenabile, una persecuzione senza limiti di colpi per riprendere un suo uomo, non suo. Michael Douglas alla sua mercé nulla può contro una furia scatenata, [...] Vai alla recensione »
Pare che la ragione maggiore del successo già registrato in America da Attrazione fatale stia in platea piuttosto che sullo schermo, negli sguardi che si lanciano al buio mogli e mariti, nei sogghigni, nei rumorini di riconoscimento. Come se dei cowboy riconoscessero certe pericolose tribù di indiani. Abilmente, non innocentemente, in modo complice e poco oggettivo, Lyne ha presentato agli uomini la [...] Vai alla recensione »