Velluto blu

Film 1986 | Thriller, 120 min.

Regia di David Lynch. Un film Da vedere 1986 con Isabella Rossellini, Kyle MacLachlan, Dennis Hopper, Laura Dern, Hope Lange. Cast completo Titolo originale: Blue Velvet. Genere Thriller, - USA, 1986, durata 120 minuti. Uscita cinema lunedì 15 settembre 2025 distribuito da Lucky Red. - MYmonetro 3,65 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Velluto blu tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento mercoledì 27 agosto 2025

In una quieta cittadina della California un giovane trova un orecchio umano in un prato e lo porta alla polizia. Insieme a Sandy, comincia a investigare e presto i due scoprono che devono cercare nella vita di Dorothy Vallens. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 2 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, In Italia al Box Office Velluto blu ha incassato 136 mila euro .

Velluto blu è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato assolutamente sì!
3,65/5
MYMOVIES 3,75
CRITICA
PUBBLICO 3,55
CONSIGLIATO SÌ
Il noir secondo David Lynch: da qui nascerà Twin Peaks, da qui cambierà il cinema.
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 16 ottobre 2017
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 16 ottobre 2017

Il padre di Jeffrey Beaumont è colpito da un infarto: lui torna a Lumberton per assisterli. Un giorno trova in un terreno abbandonato un orecchio umano mozzato. Lo consegna alla polizia, ma prosegue da solo le sue indagini, concentrando la sua attenzione sulla cantante Dorothy Vallens.
Dietro una staccionata bianca si nasconde la provincia americana, con il suo sogno impossibile di serenità, in cui cantano i pettirossi. Nell'erba invece si nasconde l'inaspettato: un orecchio umano reciso e attorniato di insetti, a ricordarci che il male esiste e si cela nei luoghi più inaspettati. A ricordarci quanto possa essere profonda la tana del Bianconiglio.

L'Alice della situazione - tutto il cinema di Lynch è attraversato dalla visione di Lewis Carroll, così come da Il mago di Oz - è un giovane curioso, che vince la noia dilettandosi in indagini su casi più grandi di lui.

Anziché scoprire il Paese delle meraviglie, troverà l'orrore e finirà per scottarsi metaforicamente le dita, ma anche per arrivare laddove nessuno aveva il coraggio o l'interesse di recarsi. Per David Lynch Velluto blu è il film della svolta, quello che muta in maniera irreversibile la sua carriera e trasforma le intuizioni da incubo di Eraserhead in una forma compiuta, rivestita da un'apparenza tranquillizzante e seducente. Dopo l'acclamazIone di The Elephant Man e le perplessità derivate dal flop di Dune, Lynch impara la lezione n.1.
La sua arte, l'intuizione che lui è capace di trasporre dallo stato onirico a quello creativo, è irriducibile ai compromessi di una sceneggiatura in tre atti o alle esigenze di un produttore. Nella sua sostanziale alterità, solo il tempo è capace di dar ragione all'arte di David Lynch. E così avverrà, specie dopo la rivoluzione televisiva di Twin Peaks. Ma tutto ha inizio qui, in un film che sembra la summa di ciò che verrà. Come lo stesso Lynch ha più volte dichiarato, c'è un po' di Frank Booth - un Dennis Hopper da incubo, perennemente in uno stato di alterazione - in ogni BOB e in ogni villain della Loggia Nera, così come c'è un po' dell'agente Cooper nel giovane Jeffrey, voyeur desiderante e insieme oggetto del desiderio.

Il suo rapporto di biunivoca morbosità con Dorothy Vallens - una Isabella Rossellini irresistibile - sottintende una nuova relazione, partecipativa, tra chi guarda e chi è guardato, tra spettatore dell'opera e opera stessa, tema che diventerà centrale nella filmografia lynchiana. Rondi a Venezia si rifiuta di mettere il film in Concorso, mentre la critica del tempo, da Roger Ebert in giù, si scaglia contro il film e i dilemmi etici che affronta, in maniera inconsueta. Molte di quelle firme si ricrederanno negli anni successivi, una volta compreso dove Lynch volesse arrivare.

Sei d'accordo con Emanuele Sacchi?
Un'opera preparatoria, interessante per le sue simbologie, che hanno concimato il terreno per la più feconda filmografia lynchiana successiva.
Recensione di Annalice Furfari

Lumberton è una tranquilla cittadina americana di provincia, dove non succede mai niente di memorabile. Eppure, un giorno, il giovane studente Jeffrey Beaumont, di ritorno a casa dal campus universitario per far visita al padre malato, fa una macabra scoperta: in un campo vicino casa trova un orecchio umano. Portandolo alla polizia, Jeffrey conosce Sandy, la bella figlia del detective Williams. Spinti dalla curiosità e dal desiderio di fare nuove esperienze, spezzando la monotonia delle loro giornate, i due giovani cominciano a investigare sullo strano caso dell'orecchio mozzato. L'indagine in proprio porta Jeffrey a casa di Dorothy Vallens, seducente e misteriosa cantante di un night club.
È nella sequenza iniziale che il cineasta David Lynch ha racchiuso il senso del suo quarto film, il tanto discusso e ciò nonostante apprezzato Velluto blu. Blu come il cielo che apre il lungometraggio, sulle note rasserenanti della "Blue Velvet" di Bobby Vinton, leitmotiv dell'opera. Così come rassicurante è il passaggio in camera di un pompiere che saluta sorridente, mentre veglia sulla sicurezza degli abitanti di una cittadina dalle villette a schiera, rigorosamente bianche, perfettamente intonate al verde dei prati e al giallo dei fiori che le ornano. Ma la serenità - tanto accentuata da risultare quasi finta - di questa immagine da cartolina della lieta provincia americana viene subito turbata da un evento stonato: un uomo è colto da un malore.
Così, alla melodia idilliaca di "Blue Velvet" si contrappongono gli aspri e stridenti suoni del sottosuolo brulicante di insetti minacciosi. A mettere in comunicazione il mondo di sopra con quello di sotto, in un film giocato su simbologie uditive, è un orecchio. Il macabro oggetto che dà vita all'intreccio è la chiave che spalanca al giovane protagonista le porte dell'età adulta. Come in un rito di iniziazione, Jeffrey si lancia in un'avventura - dapprima un gioco, poi sempre più pericoloso - che lo condurrà alla consapevolezza della raggiunta maturità. Il prezzo da pagare è la perdita dell'innocenza, la presa di coscienza del male che sporca i colori di un mondo pastello, albergando in società ma soprattutto nel lato oscuro di ognuno di noi.
Dalle simbologie uditive - valorizzate da questo primo fortunato incontro con il compositore Angelo Badalamenti - il genio folle e visionario di Lynch passa alle simbologie visive, cromatiche, supportate dalla bella fotografia di Frederick Elmes, che ci regala il contrasto tra un mondo azzurro e un altro blu notte. Blu come il velluto della vestaglia di Dorothy e come le note tristi e seducenti che intona ogni sera. Blu come la malattia della violenza che la avvolge e la contagia ogni notte, mentre viene spiata, dalle ante di un armadio, dal giovane Jeffrey, che con lei perde l'innocenza e trova il desiderio. Diviso tra due donne agli antipodi (la bionda e angelica Laura Dern, la bruna e oscura seduttrice Isabella Rossellini), Jeffrey (il Kyle MacLachlan futuro agente Cooper di Twin Peaks) testa la propria mascolinità, scegliendo la strada da intraprendere, a costo di perdersi.
Non sono solo i bravi interpreti di questo film che ritroveremo in parte nella fortunata serie tv del 1990. L'intero Velluto blu appare come la prova generale de I segreti di Twin Peaks e del suo indagare tra le staccionate e le lenzuola della sonnolenta provincia americana, portandone allo scoperto, con metodo psicanalitico, il volto sordido e violento. Se nella serie tv il disvelamento, per quanto scioccante, sarà intriso di ironia e visionarietà grottesca e surreale, qui la pratica è soprattutto grottesca e volutamente disturbante. Ecco perché questo film è facile da odiare, se si ignorano le sue simbologie e ci si ferma a una superficie ributtante (per quanto visivamente e sonoramente affascinante, ancorché senza mai sfiorare le vette del più recente Mulholland Drive), in cui la tensione non è data dalla suspense dell'intreccio (svelato a metà del film), ma dalla violenza sadica di certe scene. Letta in prospettiva, Velluto blu appare, quindi, come un'opera preparatoria, interessante per le sue simbologie, che hanno concimato il terreno per la più feconda filmografia lynchiana successiva.

Sei d'accordo con Annalice Furfari?
Recensione di Stefano Lo Verme

Il giovane Jeffrey Beaumont è costretto a tornare alla sua cittadina natale, Lumberton, per assistere il padre vittima di un infarto. Durante la sua permanenza in città, per caso Jeffrey raccoglie in un campo vicino casa un orecchio umano; incuriosito il giovane comincia a indagare, scoprendo ben presto un collegamento tra il mistero dell'orecchio e un'affascinante cantante di night-club, Dorothy Vallens.
Lumberton è una ridente cittadina della provincia americana, immersa in un'atmosfera di idilliaca tranquillità, in cui tutto sembra perfetto come in uno spot pubblicitario: fiori dai variopinti colori crescono sotto le staccionate dipinte di bianco, i bambini attraversano in fila la strada all'uscita da scuola, la gente è allegra e felice, e il sole risplende abbagliante sulla fila di villette che si susseguono una dopo l'altra lungo la via principale del paese, mentre in sottofondo risuonano lente melodie d'epoca. Ma dietro questo scenario di apparente serenità si cela un mondo oscuro e sotterraneo, nel quale è impossibile distinguere il confine fra realtà e incubo. Tutto questo è Velluto blu, una delle opere più originali e significative nella carriera del geniale regista americano David Lynch: realizzato come una pellicola a basso budget e prodotto da Dino De Laurentiis, il film è stato consacrato come un capolavoro dalla critica e con il tempo è diventato un vero e proprio cult, grazie soprattutto al suo stile spiazzante e coinvolgente che ha saputo avvincere il pubblico. Personaggio principale della storia è Jeffrey Beaumont, interpretato da Kyle MacLachlan (già protagonista di Dune), che pochi anni dopo tornerà a farsi dirigere da Lynch nei panni dell'agente Cooper in Twin Peaks. Spinto dalla propria istintiva curiosità, il ragazzo si troverà coinvolto suo malgrado in un morboso gioco voyeuristico che gli farà conoscere una realtà nascosta e sconcertante, dominata dal sadismo, dalla violenza e dalla sopraffazione, della quale non avrebbe mai neppure sospettato l'esistenza; una realtà che segnerà, per Jeffrey, la definitiva perdita dell'innocenza e della sua ingenuità da adolescente, inducendolo ad inoltrarsi lungo una strada pericolosa e senza via d'uscita. Con questa pellicola incredibilmente suggestiva, David Lynch conduce lo spettatore in un inquietante viaggio che già prelude ad alcune delle sue opere future, da Strade perdute a Mulholland Drive, e anticipa quelli che saranno i temi centrali della celeberrima serie televisiva Twin Peaks (anche in quel caso, i torbidi enigmi di una piccola città di provincia).
Straordinaria la regia di Lynch, capace di creare effetti surrealisti ai limiti della visionarietà (memorabili la sequenza iniziale e l'inquadratura dell'orecchio nell'erba), così come le musiche di Angelo Badalamenti, che contribuiscono a trasmettere un indefinibile senso di minaccia. Eccellenti Dennis Hopper, nella parte del folle criminale Frank Booth, e Isabella Rossellini, che interpreta con sorprendente intensità il ruolo ambiguo e seducente di Dorothy Vallens, ineffabile donna del mistero che sotto la sua parrucca corvina e il trucco pesante da bambola sfiorita rivela una fragilità e una disperazione a dir poco strazianti. Il titolo originale deriva dalla canzone Blue velvet, di Bobby Vinton, usata come leitmotiv dell'intero film e cantata dalla Rossellini durante le sue esibizioni al night-club.

Sei d'accordo con Stefano Lo Verme?
La provocazione e il mistero secondo Lynch.
Recensione di Stefano Lo Verme

In una quieta cittadina della California un giovane trova un orecchio umano in un prato e lo porta alla polizia. Insieme a Sandy, figlia del poliziotto che indaga, comincia a investigare e presto i due scoprono che devono cercare nella vita di Dorothy Vallens, cantante di night. Jeffrey scopre che Frank, uno psicopatico drogato, la sottopone a sordide violenze e la ricatta, dopo averle rapito il marito e il figlio. Dopo essere stato picchiato e catturato dalla banda di Frank, Jeffrey riesce a uccidere lo psicopatico e a salvare il bambino. Ma non il marito di Dorothy, detta Velluto Blu.

Sei d'accordo con Stefano Lo Verme?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 13 luglio 2012
Fabian T.

Difficile essere "critici" con un talentato e onirico regista come Lynch, ma pur rischiando di andare antipaticamente controcorrente, mi permetto di giudicare questo interessante film un esperimento se non incompleto, certamente non all'altezza dello stile e della cura che avrebbe meritato. Sebbene riesca a catturare l'attenzione dello spettatore fin dalle prime scene, durante il [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Guardami, non fare troppo il buon vicino con lei, sennò ti mando una lettera d'amore, scritta col cuore, stronzo! Sai cos'è una lettera d'amore? È il proiettile di una pistola, stronzo!"
Frank Booth (Dennis Hopper)
dal film Velluto blu - a cura di Flavus
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Stefano Reggiani

Cara Isabella Rossellini. Finalmente ha trovato una storia dove il suo elegante spaesamento ha il ruolo giusto, una piccola cantante da night di provincia, una casalinga vittima di un orribile sopruso e insieme complice di un gioco sadomaso, una innocente perversa. Anche le scene di nudo stanno sul versante domestico, un chiarore di pelle indifeso e segreto.

NEWS
TRAILER
mercoledì 27 agosto 2025
 

Regia di David Lynch. Un film con Isabella Rossellini, Kyle MacLachlan, Dennis Hopper, Laura Dern, Hope Lange. Dal 15 al 17 settembre al cinema restaurato in 4k.. Guarda il trailer »

winner
miglior attore non protag.
Golden Globes
1987
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy