Lo squalo

Film 1975 | Fantastico, 125 min.

Regia di Steven Spielberg. Un film Da vedere 1975 con Robert Shaw, Roy Scheider, Richard Dreyfuss, Lorraine Gary, Murray Hamilton. Cast completo Titolo originale: Jaws. Genere Fantastico, - USA, 1975, durata 125 minuti. Uscita cinema lunedì 1 settembre 2025 distribuito da Adler Entertainment. - MYmonetro 3,75 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 25 agosto 2025

Argomenti:  Lo squalo

Tratto da un romanzo di Benchley in cui si narra di uno squalo che semina il panico sulle spiagge di una cittadina americana. Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto 3 Premi Oscar, 4 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, In Italia al Box Office Lo squalo ha incassato 120 mila euro .

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Consigliato assolutamente sì!
3,75/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA
PUBBLICO 3,99
CONSIGLIATO SÌ
Il terzo film di Spielberg lo vede finalmente libero di intervenire sia sulla sceneggiatura che sul set.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Amity. Nella notte una ragazza viene sbranata da uno squalo il suo decesso viene derubricato dal medico locale come causato dalle eliche di un fuoribordo. Quando anche un cane e un bambino trovano la morte la situazione si complica perché il sindaco vuole evitare a tutti i costi che il turismo, risorsa dell'economia locale, si diriga altrove. Uno squalo catturato viene considerato il colpevole delle uccisioni. L'oceanologo Hooper non ci crede e convince il già più che preoccupato capo della polizia locale Brody, da poco trasferitosi ad Amity da New York. Insieme a un cacciatore di squali professionista si porteranno al largo per cercare di catturare il predatore marino.

Il terzo film di Spielberg lo vede finalmente libero di intervenire sia sulla sceneggiatura che sul set. "Il grande pesce si muoveva silenziosamente nelle acque notturne, sospinto da brevi colpi della sua coda arcuata. La bocca era aperta nella misura che poteva consentire un flusso d'acqua nelle branchie."

Inizia così, con un'accurata descrizione del temibile abitante dei mari, il romanzo di Peter Benchley che ha un titolo (mantenuto da Spielberg) ben più inquietante di quello datogli dalla distribuzione italiana: "Jaws" cioè "Mascelle". Spielberg, utilizzando la tecnica dell'attesa codificata da Griffith, farà attendere a lungo gli spettatori prima di mostrarcelo, intento com'è a costruire il clima giusto in un film che costituisce un punto di svolta nella sua filmografia.

Se in Sugarland Express il finale riconduceva i protagonisti alla consapevolezza della impossibilità di realizzare il proprio sogno ne Lo squalo il finale, seppure con un elemento tragico, risolve la situazione. Resta però quel marchio che già aveva segnato l'esordio del regista. Da Duel in poi non mancheranno nella cinematografia spieberghiana i Moloch dalle cui minacce cercare una possibilità di salvezza.

Siano essi un camion di cui non si vede il pilota, uno squalo, un T-Rex o la macchina di morte hitleriana (solo per fare alcuni esempi) in più occasioni verrà riproposta questa condizione, declinata ogni volta con scelte di scrittura e di ripresa differenti. Spielberg chiede di poter portare sullo schermo il romanzo (Benchley parteciperà alla sceneggiatura) a patto però di poter avere mano libera sull'adattamento delle prime due parti per poter poi aderirvi completamente per la terza. Ciò che gli interessa primariamente è la presenza di Brody, Quint e Hooper a bordo dell'Orca, partendo da una contrapposizione all'interno del gruppo, per poi passare alla solidarietà dettata dall'intento comune. In un'intervista dell'epoca (mentre erano ancora in corso le riprese) Spieberg racconta che l'idea del far cantare insieme i tre, situazione che segna il cambiamento nel rapporto, non era prevista nella sceneggiatura. La definisce così: "Queste sono le cose magiche che vengono fuori da tre attori molto liberi che lavorano insieme e che scoprono nuove relazioni mentre la vincono sullo squalo."

Si sono date innumerevoli letture del film. A partire da quella più facile di un rivisitato "Moby Dick" per poi passare ad indagini di carattere psicoanalitico. Quello che è certo è che anche se Spielberg cancella elementi come la mafia presenti nel romanzo, resta (anche se non è l'elemento primario) l'interesse per l'elemento sociale che segnerà diversi suoi film successivi. Quel sindaco e quella comunità preoccupata solo delle perdite economiche derivanti da una chiusura delle spiagge e quelle masse che si precipitano comunque sul luogo del pericolo (con alcuni attratti dalla taglia messa sulla cattura dell'animale) sono rappresentativi di un modo di intendere i rapporti sociali che non possiamo dire che a cinquant'anni di distanza sia mutato se non in peggio. Anche la collocazione sociale dei tre protagonisti ci offre segnali in questa direzione. Se Brody è l'esponente della classe media della metropoli trasferitosi in provincia, Quint è la quintessenza dell'uomo del popolo mentre Hooper è il ricco che può permettersi un'attrezzatura sofisticata.

Tutta da verificare l'accusa di misoginia e di pruderie rivolta al film a causa dell'implicazione sessuale del bagno notturno iniziale della prima vittima nonché della presenza di una proprietaria di albergo particolarmente contraria a qualsiasi provvedimento cautelativo. Va considerato che l'unico altro personaggio femminile, la moglie del capo della polizia Brody, viene sollevato dalla relazione con l'oceanologo Hooper che nel romanzo era presente. Spielberg, dopo i due film precedenti, si misura (grazie anche a un budget consistente) con la propria capacità di costruire la suspense e raggiunge il centro del bersaglio. Nell'intervista citata, alla domanda "Crede di avere una visione del mondo che emerge dai suoi film?" La risposta è: "No. Non ancora. Mi faccia questa domanda tra dieci anni". Ammesso che non si trattasse di falsa modestia, retrospettivamente sappiamo che quella visione già c'era.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 22 agosto 2010
chriss

Lo squalo, di Steven Spielberg, è il più terrificante horror marino che si sia mai realizzato. Il regista di Cincinnati è stato il primo a sfruttare abilmente l' elemento marino e la naturale avversità all' acqua, profondamente radicata in tutti noi. Con uno squalo enorme, celato sotto l' oscurità degli abissi, e con l' aiuto della [...] Vai alla recensione »

Frasi
Che cosa dico ai ragazzi?
Digli che sono andato a pesca.
Una frase di Martin Brody (Roy Scheider)
dal film Lo squalo
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Aldo Fittante
Film TV

E sorcizzare la paura per le cose aliene, che non conosciamo: è uno dei fili rossi del percorso cinematografico di Steven Spielberg, varato non a caso con Duel, sfida tra un uomo in macchina e un fantasma in un camion e proseguito con pellicole come Incontri ravvicinati del terzo tipo, E.T., A.I., passando naturalmente per Lo squalo. Che in originale suona fauci, perché è il mare, con i suoi misteri [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
giovedì 28 agosto 2025
 

Il capolavoro di Steven Spielberg, capostipite degli shark movie e autentico manifesto della tensione cinematografica, torna nei cinema italiani dall’1 al 3 settembre, in occasione del 50° anniversario e dopo aver terrorizzato milioni di spettatori al mondo.  Guarda il trailer »

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lunedì 25 agosto 2025
 

Per i cinquant'anni dall'uscita torna in sala il capolavoro di Steven Spielberg, il primo blockbuster estivo, capostipite degli shark movie. Vai all'articolo »

NEWS
martedì 21 agosto 2012
Tirza Bonifazi

Show me the way to go home – mostrami la strada per tornare a casa – cantavano il capitano Quint, il poliziotto Brody e l'ittiologo Hooper a bordo di una barca in alto mare poco prima di venire attaccati da Lo squalo.

winner
miglior colonna sonora originale
Premio Oscar
1976
winner
miglior montaggio
Premio Oscar
1976
winner
miglior suono
Premio Oscar
1976
winner
miglior colonna sonora
Golden Globes
1976
La saga cinematografica inaugurata nel 1975 da Steven Spielberg.
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