| Anno | 1972 |
| Genere | Biografico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 137 minuti |
| Regia di | Franco Zeffirelli |
| Attori | Adolfo Celi, Valentina Cortese, Alec Guinness, Judi Bowker, Graham Faulkner Carlo Pisacane, Carlo Hinterman, Lee Montague, Nerina Montagnani, Sandro Dori, Fortunato Arena, Guido Lollobrigida, John Sharp, Massimo Foschi, Peter Firth, Leigh Lawson, Kenneth Cranham, Spartaco Conversi. |
| Uscita | venerdì 4 ottobre 2024 |
| Distribuzione | Minerva Pictures Group, Filmclub Distribuzione |
| MYmonetro | 3,34 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento giovedì 3 ottobre 2024
La storia di San Francesco reinterpretata da Franco Zeffirelli vuole essere una sorta di allegoria della contestazione giovanile dei nostri anni. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, ha vinto un premio ai David di Donatello, In Italia al Box Office Fratello sole, sorella luna ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 4,8 mila euro e 2,8 mila euro nel primo weekend.
Fratello sole, sorella luna è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
Compra subito
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Francesco, figlio di Pietro di Bernardone, torna dalla guerra ferito nell'animo. Gli è difficile però tornare alla vita agiata di un tempo. Quando poi viene a diretto contatto con le terribili condizioni di lavoro dei dipendenti di suo padre la scelta per lui è una sola. Opta, insieme ad un ristretto gruppo di amici, per la povertà assoluta impegnandosi nella costruzione della chiesa di San Damiano. A loro si unirà Chiara. Avranno contro ricchi e potenti.
Zeffirelli porta sullo schermo la gioventù di Francesco di Assisi che accosta, nella sua ribellione a ricchezza e consumismo, a quella di molti movimenti giovanili dell'epoca.
Quando gira Fratello sole, sorella luna Franco Zeffirelli è reduce dal successo planetario di Romeo e Giulietta nonché dal precedente film La bisbetica domata con la coppia Burton-Taylor. Ennio Flaiano ha preso sarcasticamente a chiamarlo 'Scespirelli' e lui torna alle proprie radici cristiane abbandonando i classici e rivolgendosi alla personalità che più si può accostare alle tensioni giovanili che stanno attraversando il mondo occidentale. Chi meglio di Francesco di Assisi può sintetizzare l'antimilitarismo, il contrasto con i potenti e i ricchi (anche se tra loro si trova il padre), la lotta al consumismo sempre più imperante?
Non a caso il Francesco che Zeffirelli porta sullo schermo è inizialmente quello che torna, ammalato e dopo un anno di prigionia, dalla guerra tra Assisi e Perugia per poi lasciarlo nel momento in cui si presenta con i confratelli a papa Innocenzo III. È il Francesco nel pieno della propria rivolta materiale e spirituale, divenuto capace di attrarre a sé e al proprio stile di vita giovani come lui. La sua è una ribellione dettata dalla lettura alla lettera ('sine glossa') del messaggio evangelico che non può non suscitare la reazione di chi ha manipolato quel messaggio ai propri fini.
Zeffirelli ovviamente cosciente di essere stato preceduto da Roberto Rossellini e da Liliana Cavani (che successivamente tornerà sul tema) e propone quindi un film spettacolare, filologicamente attento ma anche visionario (si veda l'incontro con il papa) in cui il Medioevo italiano trova negli spazi abitativi umbri o nelle ampie vallate la sua giusta dimensione. A contrasto con la povertà che Francesco e compagni hanno scelto come sorella. Le canzoni scritte e cantate da Donovan segnano alcuni dei momenti di riflessione.
La regia non resiste però alla tentazione di proporci una Chiara dolce, bella e bionda che sin dal primo sguardo viene attratta (ricambiata) da Francesco. C'è il rischio, per coloro che non sanno, di trasformare la loro relazione in una storia d'amore. La sceneggiatura, scritta dallo stesso Zeffirelli con due firme di peso come Suso Cecchi D'Amico e Lina Wertmüller, se ne accorge e inserisce uno dei compagni di Francesco che lascia, con la sua benedizione, il gruppo perché bisognoso di un rapporto uomo-donna da vivere anche sul piano della sessualità.
Zeffirelli, uomo politicamente non certo collocato a sinistra, mostra qui una propensione alla rivolta contro l'establishment, sia laico che religioso. Attraverso Francesco che si spoglia nella piazza di Assisi davanti al padre e al vescovo mette a nudo il proprio animo contestatario. La battuta di un alto prelato che chiude il film ne suggerisce l'amara e disincantata consapevolezza senza però offuscare la grandezza, anche sul versante ecologico ante litteram, di un uomo che continua a parlare sia a chi crede che a chi è non credente.
La storia di San Francesco reinterpretata da Franco Zeffirelli vuole essere una sorta di allegoria della contestazione giovanile dei nostri anni. Francesco ricorda molto gli hippies di Hair ed è quasi obbligatorio ripensare a Jesus Christ Superstar.
"Fratello SOle Sorella Luna", Franco Zeffirelli(anche autore della sceneggiautra con Suso Cecchi d'Amico e Lina Wertmueller, 1972)con l'apporto di scenografie, scrittura(ispirata ma non"tratta"dai "Fioretti"di Francesco d'Assisi), con una scelta sempre opportuna di musiche, che raccordano Francesco d'Assisi e Chiara(Santa Chiara, poi, per i credenti [...] Vai alla recensione »
Il Francesco d’Assisi di Franco Zeffirelli non è il protagonista estatico dei Fioretti, come nel film di Roberto Rossellini, né l’eroe di una biografia hollywoodiana come nel film di Michael Cuntiz: è un ragazzo del Duecento italiano che si mette tutti contro, genitori, amici, una classe, una città, per correr dietro a un suo sogno di povertà e di purezza, scaturito nella sua vita dalla scoperta improvvisa [...] Vai alla recensione »