Nebraska

Film 2013 | Drammatico, 115 min.

Regia di Alexander Payne. Un film Da vedere 2013 con Bruce Dern, Will Forte, June Squibb, Bob Odenkirk, Stacy Keach. Cast completo Genere Drammatico, - USA, 2013, durata 115 minuti. Uscita cinema giovedì 16 gennaio 2014 distribuito da Lucky Red. - MYmonetro 3,91 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 13 dicembre 2016

Il regista di Sideways e Paradiso amaro torna al cinema con una storia di un padre e un figlio. Il film ha ottenuto 6 candidature a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, 5 candidature a Golden Globes, 3 candidature a BAFTA, 5 candidature a Critics Choice Award, 2 candidature a SAG Awards, a AFI Awards, In Italia al Box Office Nebraska ha incassato 1 milioni di euro .

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Consigliato assolutamente sì!
3,91/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,88
PUBBLICO 3,76
ASSOLUTAMENTE SÌ
Una ballata folk sulla strada tra dramma e commedia, un'indicazione lirica verso le radici e verso i padri.
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 23 maggio 2013
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 23 maggio 2013

Woody Grant ha tanti anni, qualche debito e la certezza di aver vinto un milione di dollari alla lotteria. Ostinato a ritirare la vincita in un ufficio del Nebraska, Woody si avvia a piedi dalle strade del Montana. Fermato dalla polizia, viene 'recuperato' da David, figlio minore occupato in un negozio di elettrodomestici. Sensibile al desiderio paterno e dopo aver cercato senza successo di dissuaderlo, decide di accompagnarlo a Lincoln. Contro il parere della madre e del fratello Ross, David intraprende il viaggio col padre, assecondando i suoi capricci e tuffandosi nel suo passato. Nel percorso, interrotto da soste e intermezzi nella cittadina natale di Woody, David scoprirà i piccoli sogni del padre, le speranze svanite, gli amori mai dimenticati, i nemici mai battuti, che adesso chiedono il conto. Molte birre dopo arriveranno a destinazione più 'ricchi' di quando sono partiti.
Autore indipendente e scrittore dotato, Alexander Payne realizza una nuova commedia 'laterale' come le strade battute dai suoi personaggi, che si lasciano indietro lo Stato del Montana per raggiungere il Nebraska in bianco e nero di Bruce Springsteen. E dell'artista americano il film di Payne mette in schermo la scrittura 'visiva', conducendo un padre e un figlio lungo un viaggio e attraverso un territorio che intrattiene un rapporto simbolico col loro mondo interiore. Oscillando tra dramma e commedia, Nebraska, versione acustica di Sideways, coinvolge lo spettatore in un flusso empatico coi protagonisti, persone vere dentro storie comuni e particolari da cui si ricava una situazione universale.
Ambientato nella provincia e lungo le strade che la raccordano al mondo, Nebraska frequenta una dimensione umana marginale e fuori mano rispetto all'immaginario hollywoodiano, prendendosi alla maniera del protagonista tutto il tempo del mondo per arrivare a destinazione. Una destinazione dove si realizza un passaggio che non può mai avvenire come effetto di una retorica pedagogica ma si fonda sull'impossibile, l'impossibilità di governare il mistero assoluto della vita e della morte. Non è per sé che il protagonista di Bruce Dern sogna quel milione di dollari, a lui basta un pick-up per percorrere gli ultimi chilometri di una vita spesa a bere e a rimpiangere quello che non è stato. La vincita della sedicente lotteria a Woody Grant occorre per i suoi ragazzi, per lasciare loro 'qualcosa' con cui vivere e per cui ricordarlo. Ma David, sensibile e affettuoso, è figlio profondamente umanizzato, testimonianza incarnata di un'eredità più preziosa del denaro. È il figlio 'bello' di chi è stato e di cui perpetua adesso il valore.
Nebraska è una ballata folk che accomoda allora la bellezza e l'amore, quella di un figlio per il proprio genitore, che prima di lasciare andare torna a guardare dal basso, in una prospettiva infantile e accoccolata ai suoi grandi piedi e al suo piccolo sogno. Intorno a loro scorre l'America lost and found insieme a una storia sincera che battendo vecchie strade, la struttura da road movie che diventa pretesto di 'formazione' (Sideways), ne infila una nuova. Nebraska è una spoglia poesia di chiaroscuri, un'indicazione lirica verso le radici, verso i padri, davanti ai dilemmi di tempi paradossali e senza guida. Diversamente dagli antieroi springsteeniani, il protagonista di Payne non cerca terre promesse e non corre sulle strade di "un effimero sogno americano", decidendo per la lentezza, l'impegno, il rispetto e il senso di responsabilità.
L'amabile David di Will Forte è il "giusto erede" di un genitore vulnerabile che Payne non presenta come esemplare ma come testimonianza eccentrica e irripetibile della possibilità di stare al mondo con qualche passione. E quella di Woody è l'amore, lingua franca di un viaggio che contempla le tracce paterne cicatrizzate nel proprio destino. Su quel padre incerto David ritrova il proprio senso e riprende la strada.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 20 gennaio 2014
Maria Cristina Nascosi Sandri

NEBRASKA o della pietas filiale rinnovata di Maria Cristina NASCOSI SANDRI Presentato lo scorso maggio al Festival di Cannes, dove il protagonista Bruce Dern si è guadagnato il ‘tardo’premio – dopo eccellenti performances di una vita - per la migliore interpretazione maschile, Nebraska segna il ritorno del cinema di Payne nello stato americano in cui già erano ambientati La storia di Ruth, donna [...] Vai alla recensione »

Frasi
"- Ha l'Alzheimer suo padre?
- No,crede a quello che gli dice la gente.
- Non è un bene.
- Già..."
Una frase di David Grant (Will Forte)
dal film Nebraska - a cura di Cecilia
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Torna Alexander Payne, il regista di Sideways, A proposito di Schmidt, Paradiso amaro, con il suo humour crudele e insieme capace di incredibili chiaroscuri, come se disegnasse i personaggi col carboncino. Torna il sarcastico ma pietoso cantore di quelle vite comuni e forse sprecate, il regista che più di chiunque ha lavorato sul sentimento subdolo e oggi così diffuso dell'irrilevanza, della mancanza [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
domenica 19 gennaio 2014
Roy Menarini

C'è un tempo per ogni film. Per Nebraska, probabilmente, il tempo ideale è fuggito via, insieme all'irriverenza di Alexander Payne, sempre più pericolosamente affascinato dal ruolo di indipendente per salotti.

NEWS
domenica 26 maggio 2013
Giancarlo Zappoli

Qualche volta accade e in questa occasione è accaduto: i premi assegnati dalla Giuria di un grande festival come è Cannes trovano un consenso certamente maggioritario. Il merito va senz'altro ai giurati ma anche a chi li ha scelti.

winner
miglior attore
Festival di Cannes
2013
winner
film dell'anno
AFI Awards
2014
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