| Titolo originale | Intouchables |
| Titolo internazionale | The Intouchables |
| Anno | 2011 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 112 minuti |
| Regia di | Olivier Nakache, Eric Toledano |
| Attori | François Cluzet, Omar Sy, Anne Le Ny, Audrey Fleurot, Clotilde Mollet Alba Gaïa Kraghede Bellugi, Cyril Mendy, Christian Ameri, Grégoire Oestermann, Joséphine de Meaux, Alba Gaïa Bellugi, Salimata Kamate, Absa Diatou Toure, Dominique Daguier, François Caron, Thomas Solivéres, Dorothée Brière, Marie-Laure Descoureaux, Emilie Caen, Sylvain Lazard, Jean François Cayrey, Ian Fenelon, Renaud Barse, François Bureloup, Nicky Marbot, Benjamin Baroche, Jérôme Pauwels, Antoine Laurent, Fabrice Mantegna, Hedi Bouchenafa, Caroline Bourg, Michel Winogradoff, Kévin Wamo, Elliot Latil, Alain Anthony, Dominique Henry, Le Capriccio Français, Philippe Le Fevre. |
| Uscita | venerdì 24 febbraio 2012 |
| Tag | Da vedere 2011 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 3,44 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 11 gennaio 2016
Due mondi che si scontreranno, questa è la storia di Philippe e Driss, rispettivamente un aristocratico e un badante ex detenuto. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, ha vinto un premio ai David di Donatello, 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a BAFTA, 8 candidature e vinto un premio ai Cesar, 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Quasi amici ha incassato 15 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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La vita derelitta di Driss, tra carcere, ricerca di sussidi statali e un rapporto non facile con la famiglia, subisce un'impennata quando, a sorpresa, il miliardario paraplegico Philippe lo sceglie come proprio aiutante personale. Incaricato di stargli sempre accanto per spostarlo, lavarlo, aiutarlo nella fisioterapia e via dicendo Driss non tiene a freno la sua personalità poco austera e contenuta. Diventa così l'elemento perturbatore in un ordine alto borghese fatto di regole e paletti, un portatore sano di vitalità e scurrilità che stringe un legame di sincera amicizia con il suo superiore, cambiandogli in meglio la vita.
Il campione d'incassi in patria (con cifre spaventose) è anche un campione d'integrazione tra i più classici estremi. La Francia bianca e ricca che incontra quella di prima generazione e mezza (nati all'estero ma cresciuti in Francia), povera e piena di problemi. Utilizzando la cornice della classica parabola dell'alieno che, inserito in un ambiente fortemente regolamentato ne scuote le fondamenta per poi allontanarsene (con un misto di Mary Poppins e Il cavaliere della valle solitaria), i registi Olivier Nakache e Eric Toledano realizzano anche un film tra i più ottimisti sulle tensioni che attraversano la Francia moderna.
Mescolando archetipi da soap (anche i ricchi piangono), la favola del vivere semplice e autentico come ricetta di vera felicità e un pizzico di "fatti realmente accaduti", a cui gli autori sembrano tenere molto (l'autenticità viene ricordata in apertura e di nuovo in chiusura con i volti dei veri personaggi), Quasi amici riesce a mettere in scena un racconto che scaldi il cuore e rischiari l'animo a furia di risate liberatorie (l'uinca possibile formula che porti incassi stratosferici) senza procedere necessariamente per le solite vie.
La storia di Philippe e Driss non segue la canonica scansione da commedia romantica, non procede per incontro/unione/scontro/riconciliazione finale ma ha un andamento più ondivago, che fiancheggia la crisi del rapporto e le sue difficoltà senza mai forzare il realismo.
Pur concedendo molto a quello che piace pensare, rispetto al modo in cui realmente vanno le cose, il duo Olivier Nakache e Eric Toledano riesce nell'impresa non semplice di infondere un'aria confidenziale ad un film che poteva facilmente navigare le acque del favolismo.
Molto è merito di un casting perfetto che, si scopre alla fine, ha avuto il coraggio di allontanarsi parecchio dalle fisionomie dei personaggi originali. Sul corpo statuario sebbene non perfettamente scolpito (come sarebbe invece accaduto in un film hollywoodiano) di Omar Sy passano infatti tutte le istanze del film. Dai suoi sorrisi alle sue incertezze fino alla sua determinatezza, ogni momento è deciso a partire da quello che l'uomo nero può significare nella cultura francese odierna. Elemento pericoloso quando vuole spaventare un fidanzato che merita una lezione o un arrogante vicino che ingombra il passaggio, indifesa vittima della società quando ha bisogno di un aiuto, forza primordiale e vitale quando balla e infine carattere autentico quando tenta approcci improbabili con le algide segretarie.
Il pregio maggiore di questo film del duo Nakache-Toledano è quello di evitare i rischi del pietismo, del sentimentalismo e del politically correct che incombono sulla materia trattata. Sui disabili pesa un tabù culturale che deriva dal timore che ispirano e dal rifiuto che provocano: si preferisce non vedere, ignorare, relegare, piuttosto che aprirsi alla relazione e trattarli come soggetti.
Al di là del mix emotivo che rende efficace e anche toccante il film Quasi amici ( Intouchables) dei francesi Eric Toledano e Olivier Nakache, è interessante addentrarsi nel suo meccanismo di costruzione perché è un notevole esempio di modernizzazione della commedia. Di che si tratta? Philippe (Francois Cluzet)è un uomo di raffinata cultura ed esageratamente ricco - lo si vede dalla fastosa abitazione [...] Vai alla recensione »