| Anno | 2011 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Gran Bretagna, Francia |
| Durata | 104 minuti |
| Regia di | Greg Mottola |
| Attori | Simon Pegg, Nick Frost, Jason Bateman, Kristen Wiig, Sigourney Weaver, Seth Rogen Joe Lo Truglio, David Koechner, Blythe Danner, Jeffrey Tambor, Bill Hader, Jane Lynch, Mike Miller, Paula LaBaredas, Corey Drake, Brandon Hillock, Joey Wolf, John Carroll Lynch, Mia Stallard, Jesse Plemons, David House, William Arute. |
| Uscita | mercoledì 1 giugno 2011 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,73 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento sabato 4 giugno 2011
L'alieno Paul, fuggito da un'area top secret, salta a bordo del camper di Graeme e Clive per darsi alla fuga. In Italia al Box Office Paul ha incassato 1,7 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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In viaggio dall'Inghilterra al ComiCon di San Diego due amici decidono di completare il loro giro americano con un tour dei più noti siti di avvistamento alieni. E proprio in quei deserti avvisteranno un alieno di nome Paul in un incontro ravvicinatissimo. Nonostante l'epiteto cristiano Paul è evoluzionista convinto oltre ad essere il classico extraterrestre dalla pelle grigia e gli occhi allungati, avere tutti i poteri che gli extraterrestri hanno nei film ed essere in viaggio verso il punto di incontro con i suoi simili presso una grande montagna. La motivazione di tutto è semplice: è arrivato negli anni '40 e da quel momento ha collaborato come consulente con il governo e l'industria dell'entertainment fornendo spunti narrativi a tutti (Spielberg compreso) in modo che la Terra si abituasse alla sua immagine e non fosse scioccata un giorno dallo scoprirne l'esistenza. Ora però è braccato dai servizi segreti e i due nerd di ritorno dal ComiCon sono la sua unica speranza di ritornare sul suo pianeta.
Assieme a Super 8 di Abrams Paul è il secondo film dell'anno a prendere di petto il cinema di fantascienza di Steven Spielberg e lo fa con l'attitudine già mostrata dal duo Pegg & Frost nei loro esordi cinematografici britannici.
Di L'Alba dei morti dementi e Hot fuzz questo americanissimo Paul ha il modo raffinato di combinare presa in giro e serietà dei personaggi, consapevolezza di come molte regole del genere siano ridicole e amore autentico per tanti dei suoi luoghi comuni (ad esempio lo sguardo speranzoso verso il cielo). A mancare è però Edgar Wright, la parte dietro la macchina da presa del team creativo. E si sente.
Questo esordio americano del duo è infatti diretto da Greg Mottola, regista in grado di distinguersi con Suxbad e Adventureland e a proprio agio con le tematiche dell'amicizia virile e della vita adolescenziale. Due elementi non a caso molto forti in Paul nonostante i protagonisti non siano più adolescenti da tempo.
Se dunque le singole individualità funzionano e sembrano azzeccate è il loro mix a deludere. Nè carne nè pesce, Paul non ha la forza sentimentale delle commedie di Mottola nè la sottile e rigorosa ironia parodistica di Wright (ogni citazione è sovraesposta come una strizzata d'occhio troppo evidente). Diverte ma sembra sempre pronto alla risoluzione più consolatoria.
Una conversione dal bigottismo alla vita libera avviene in meno di una conversazione e ogni personaggio possibilmente negativo ha risvolti positivi se non proprio si rivela uno dei buoni. Ogni meccanismo sembra funzionare perchè unto con il miele e, per quanto si possa ridere nei molti momenti di scontro tra cultura americana e britannica o voler bene ad ognuna delle magliette citazioniste indossate dai due protagonisti lungo tutto il film, la pellicola scivola via lasciando poche tracce di sè.
Ecco tornare un alieno buono, simpatico che fuma, dice parolacce e si fa amare per il suo lato umano, molto più umano degli abitanti della terra stessa. Un film non innovativo, abbastanza scontato ma divertente, gradevole e con molte sfumature di significati.
Nel cinema sempre più invaso da mostri da un altro pianeta, quasi sempre impegnati ad attaccare la Terra (World Invasion e i prossimi Monsters, Cowboys & Aliens, Super 8, Attack the Block), ecco che all’improvviso arriva Paul, extraterrestre mingherlino e sboccato, che dei terrestri non vuole proprio più saperne e non vede l’ora di tornarsene a casa il più presto possibile. Al centro di questa parodia che prende di mira il genere fantascientifico e i suoi fan, a distanza di quasi 30 anni da E.
Come spesso accade ai comici e ai commediografi, anche Stefano Belisari, in arte Elio, fuori dal palco sorride poco. Campione fin dai primi anni ’80 del rock eclettico, demenziale e surreale con la band Elio e le Storie Tese, di fronte ai giornalisti è sulle difensive, chiuso a riccio sulle domande personali, ruvido nelle risposte. Il grande pubblico ne ama la vena comica, ma nel privato a prevalere (e affascinare) è l’anima rock: una combinazione di insicurezza e passione, con l’abitudine a dire sempre quel che pensa che non tracima mai in arroganza, bilanciata da una sensibilità che è sintomo [...]
Due trentenni inglesi patiti di fantascienza (Simon Pegg e Nick Frost) percorrono l’America rurale in cerca di misteri ufologici. Alieni anche loro? Certo. Fino a che non incontrano un vero extraterrestre con tanto di testona grigia che ricorda «E.T.» (1982) di Spielberg. Si chiama «Paul», è sboccato, fuma, porta bermuda e ciabatte, può diventare invisibile, guarire le ferite e collaborare con gli [...] Vai alla recensione »