Cosa possiamo davvero cambiare, quando parliamo di parità di genere? È questa la domanda al centro de Le cose che posso cambiare, il film documentario di Serena Mannelli e Federico Micali, che ne firma anche la regia, con al centro un gruppo di ragazzi e ragazze impegnati in un percorso di confronto e ricerca sugli ostacoli alla parità di genere, proiettato, in anteprima assoluta alla 67a edizione del Festival dei Popoli, il festival internazionale del cinema documentario, selezionato nella sezione Popoli Next Generation, domenica 8 novembre, al cinema La Compagnia alle ore 11.
Il film tornerà poi in sala a La Compagnia anticipando la distribuzione nazionale con una uscita/evento nei giorni intorno al il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne (informazioni www.lecosechepossocambiare.it). La produzione è a cura di DNArt con Giovanni Ciardulli e Angelo Geniotal, con il sostegno di Regione Toscana e il supporto di ACF Fiorentina e di Knauf Insulation.
Il film si sviluppa attraverso lo sguardo, l'esperienza e il confronto diretto di un gruppo di dieci adolescenti - Orlando; Ada; Federico; Duccio; Dalia; Vittoria; Leone; Emma; Teresa e Giacomo - impegnati in un percorso di ricerca sugli ostacoli alla parità di genere. Attraverso discussioni, attività e incontri nelle scuole, i ragazzi e le ragazze iniziano a interrogarsi sui modelli che attraversano il loro quotidiano e che influenzano, spesso inconsapevolmente, pensieri e comportamenti.
Nel film, la potente frase di Angela Davis — «Non voglio più accettare le cose che non posso cambiare: voglio poter cambiare ciò che non accetto» — diventa un vero e proprio faro guida: le e i protagonisti la tengono dentro di sé e la fanno propria, punteggiando il racconto nei linguaggi e nei gesti. Un legame profondo tra immagini e contenuto visibile fin dal manifesto del film, i cui profili ritraggono proprio i dieci giovani protagonisti del documentario.