Online - grazie al Festival dei Popoli - un’opera che con l’interpretazione di Filippo Timi avvina gli spettatori a un rivoluzionario. Con MYmovies ONE fino al 15 novembre.
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Scomparso nel marzo del 2002, Carmelo Bene (e la sua grandezza) è ancora tutto(a) da indagare. Figura leggendaria del teatro italiano, l'attore-autore-regista-performer ha debuttato ufficialmente sulla scena di Roma nel 1959 in un adattamento del "Caligola" di Albert Camus. Seguono una cinquantina di spettacoli e poi ancora happening, film, radio, opere scritte, interventi televisivi.
Eppure, Carmelo Bene era un artista raro. I suoi spettacoli erano brevi, lungamente maturati (un anno per "Macbeth Horror Suite") e 'fugacemente' incarnati, se non addirittura cancellati un attimo prima di andare in scena. Carmelo Bene amava ritornare sulla stessa opera, contiamo otto versioni di Amleto e almeno tre Pinocchio. Inenarrabile, è stato sovente comparato ad Artaud ma non tardava a chiosare che il teorico della crudeltà "non era in grado di mettere in pratica la sua teoria".
Samuele Rossi, contro i detrattori e la pigrizia intellettuale, firma un documentario intelligente che prova a fare i conti con la 'violenza' di Carmelo Bene, tanto irrispettosa quanto ‘dislocante'. Bene! Vita di Carmelo Bene, la macchina attoriale è la sua opera ora in streaming grazie al Festival dei Popoli.
A supporto del materiale inedito, fornito da Fondazione Teatro della Toscana, c’è una grande performance di Filippo Timi con la quale si tenta di avvicinarsi più possibile a una figura rivoluzionaria.
Bene! Vita di Carmelo Bene, la macchina attoriale sarà disponibile online - con un’iscrizione a MYmovies ONE - fino a mercoledì 15 novembre.