Un evento più che mai attuale che propone una selezione di titoli disponibile anche online dal 10 al 17 ottobre con MYmovies ONE. SCOPRI IL PROGRAMMA ONLINE I PROVA GRATIS MYMOVIES ONE.
di Roberto Manassero
L’attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre scorso ha ribadito l’attualità del conflitto israeliano-palestinese e l’importanza del Medio Oriente nel definire gli equilibri politico-strategici del mondo. Una tragica fatalità che, tra le mille altre conseguenze sulle nostre vite di cittadini, testimoni e spettatori, ha reso ancora più attuale Middle East Now, festival fiorentino che fa parte della manifestazione “50 giorni di cinema” e dal 10 al 15 ottobre porterà in quell’area geografica (oltre a Israele e Palestina, anche Giordania, Kurdistan, Iran, Afghanistan, Siria, Turchia, Libano) per capirne la cultura, la storia, gli umori (sottotitolo del festival: Cinema, arte e cultura dal Medio Oriente).
MYmovies sarà presente e con la piattaforma MYmovies ONE offrirà la possibilità di vedere in streaming alcuni film della selezione.
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Si comincia con il corto Our Males and Females (dalle ore 21), racconto di un padre e una madre che lavano il corpo della figlia transgender deceduta, e si prosegue dalle 17.30 del giorno successivo con un altro corto, For Horam, ambientato in un villaggio curdo bombardato dai turchi, e con il lungo Hawar - Our Banished Children, documentario che porta nell’odissea della comunità yazida dell’Iraq settentrionale, sconvolta dagli attacchi dell’Isis del 2014.
Dalle 17 del 12 ottobre saranno disponibili i corti On My Father's Grave, produzione francese che segue il viaggio di una famiglia che torna in Marocco per seppellire il padre, e Yellow, ritratto di una ragazzina di Kabul che compra il suo primo chador; dalle 18 sarà invece possibile vedere Etilaat roz, doc che porta nella redazione dell’«Etilaat Roz», il più importante quotidiano indipendente afgano.
Ricchissima la proposta del 13: dalle 17, con i corti Fatherland, dramma di una famiglia siriana che ha perso il permesso di soggiorno in Svezia; Irreversible, fantasia su un iraniano che combatte solo contro l’invasore della sua terra; Swimming Lesson, mockumentary che denuncia la condizione delle ragazze beduine in Israele; The Return, storia di un pescatore curdo di contrabbando che decide di partecipare alla vita della sua comunità; e You All & I Alone, altra fantasia su un uomo di Istanbul che vive nell’unica casa della città dotata di luce elettrica.
Infine, due lunghi: dalle 18 Baghdad on Fire, reportage sulle lotte per i diritti civili di un gruppo di giovani militanti iracheni, e dalle 21 Alam, commedia che segue la vita di un giovane palestinese d’Israele, innamorato di una compagna di classe e deciso a celebrare il lutto del suo popolo nel giorno Giorno dell’indipendenza israeliana.
Il 14 ottobre sarà la volta di En toute libertè: une radio pour la paix (dalle 14.45), dedicato all’attività di una radio del nord dell’Iraq che dà voce a musulmani, cristiani e yazidi; Death of a Virgin & the Sins of Not Living (dalle 16.15), avventura di tre ragazzi libanesi che si apprestano a perdere la verginità; Forget Me Not (dalle 17. 45), corto svedese su un immigrato palestinese che riceve una richiesta d’aiuto dalla famiglia intrappolata a Gaza; e Je t'aime Ronit Elkabetz (dalle 22:45), ritratto di una delle più straordinarie donne di cinema israeliane di sempre, Ronit Elkabetz, attrice e regista scomparsa nel 2016.