Gurinder Chadha torna a raccontare l'Inghilterra multietnica con un tappeto musicale d'eccezione. Disponibile su Infinity PREMIERE.
Luton, Inghilterra: dopo un breve prologo ambientato nel 1980, con un balzo in avanti siamo nel 1987: Javed (Viveik Kalra), genitori pakistani ma nato nel Regno Unito, ha la passione per la scrittura di diari e poesie e un carattere introverso. Lo aiuta a smarcarsi dalla sua timidezza l'amico e vicino di casa Matt, che si aspetta da lui dei testi per il suo gruppo musicale. Javed viene da una famiglia molto tradizionale, lavoratrice e conservatrice, travolta dalla crisi dell'epoca thatcheriana, mentre le classifiche sono invase da nuove ondate di pop sintetico, romantico e a volte disimpegnato. È l'amico sikh Roops a fargli scoprire a scuola - tramite le audiocassette di 'The River' e 'Born in the USA' - il rock ruvido ed esistenziale di Bruce Springsteen, nell'energia e nei testi del quale Javed trova fonte di ispirazione, identificazione e una leva per l'emancipazione dalla famiglia. L'incoraggiamento della sua insegnante di letteratura darà sostanza al suo desiderio di scrivere e di lasciare quella cittadina opprimente a 60 km a Nord di Londra, per trovare la propria vocazione.
Il fanatismo springsteeniano incontra la voglia di raccontare una generazione divisa tra tradizionalismo e emancipazione.
Già regista del cult Sognando Beckham, Gurinder Chadha torna a raccontare la sua Londra multietnica avendo dalla sua parte un tappeto musicale consegnatole da Bruce Springsteen in persona: il Boss ha concesso dodici brani - da "Hungry Heart" a "Thunder Road" e "Badlands" - e inciso appositamente una versione acustica di "Darkness on the Edge of Town". Un film perfetto per chi vuole ripercorrere la discografia di un grande artista attraverso gli occhi di un giovane fan. Blinded by the light è da oggi fino al 20 febbraio disponibile su Infinity PREMIERE