Perfect Wedding, Paranormal Activity 2 e gli altri film.
di Nicoletta Dose
Johnnie To in versione romantica. Il film più atteso della giornata di ieri, Don't Go Breaking My Heart, ha riempito la sala del Teatro Nuovo di sguardi languidi e sospiri amorosi. I più cinici non hanno apprezzato le derive zuccherose dell'opera ma altri si sono lasciati coinvolgere dalla bellezza di un ideale sublime che, solo sui battiti più veloci di un 'cuore matto', basa l'evoluzione di una relazione sentimentale. In linea con il tono dolce della prima serata, anche il secondo film in programma ha continuato a rincarare la dose, alternando momenti di umorismo sottile a commoventi attimi paradisiaci, dove l'amore regna sovrano. Il film in questione, Romantic Heaven, presentato in sala dal regista sudcoreano Jang Jin (che ha dichiarato con simpatia di amare molto la città friulana), è stato un viaggio surreale tra il mondo dei vivi e quello dei morti per sottolineare quante cose si vorrebbero dire alle persone care che se ne vanno, suggerendo con grazia un modo divertente per farlo. I cinefili più appassionati sono rimasti poi a guardare il film di mezzanotte, il thailandese Bangkok Knockout, un mix di salti mortali e arti marziali che ha risvegliato dal torpore del sonno i stanchi addetti ai lavori e gli spettatori in piedi dalle 8 del mattino. Un po' di botte prima di andare a dormire e domani si ricomincia con un'altra immersione totale nel cinema orientale.
Sesso, amore e… paura
Oggi è la giornata dedicata alle chiacchiere femminili e all'horror più cruento. Nel primo pomeriggio, dopo una mattinata dedicata alla retrospettiva sulla commedia panasiatica, il Far East propone Perfect Wedding della hongkongese Barbara Wong, presentato a Udine in anteprima internazionale. Grandi risate e lunghi pianti si mescolano in una pellicola che prende spunto dall'emancipazione femminile di Sex & the City ma riesce anche ad andare oltre, prendendo in giro le punte più amare dell'industria del matrimonio. Tra gioie e speranze di una donna in carriera, professionalmente soddisfatta, sentimentalmente precaria, il Far East si tinge di rosa, prima di oscurarsi con il mantello dell'horror, in arrivo nella serata. Infatti, dopo l'interessante dramma sull'alcolismo Wandering Home del giapponese Higashi Yoichi, la notte udinese si farà più inquietante: la maratona horror comincia con Bedevilled del sudcoreano Jang Cheol-soo, dove una giovane donna, superate le pene di un esaurimento nervoso, decide di tornare alla terra d'origine, un'isola sperduta, dove però troverà ad accoglierla una comunità perversa che fa della violenza pane quotidiano. Chi ha amato molto l'americano Paranormal Activity, avrà l'occasione di lasciarsi coinvolgere dal seguito nipponico Paranormal Activity 2 diretto da Nagae Toshikazu. Stessa premessa horror ma diversa evoluzione narrativa, stessa telecamera fissata sulle stanze di casa, diverse presenze fantomatiche. E infine, a mezzanotte, il cinema della Malesia, l'horror Seru di Woo Ming Jin e Pierre Andrè, dove una troupe cinematografica si trova a far fronte a casi orripilanti di possessione. Riusciranno gli operatori a cavarsela? La mezzanotte del Far East sarà più nera del solito.