| Titolo originale | A.I. Artificial Intelligence |
| Anno | 2001 |
| Genere | Fantascienza |
| Produzione | USA |
| Durata | 146 minuti |
| Regia di | Steven Spielberg |
| Attori | Haley Joel Osment, Jude Law, Frances O'Connor, Sam Robards, Jake Thomas, Daveigh Chase Brendan Gleeson, William Hurt, Jack Angel, Clark Gregg, Ashley Scott, Ken Leung, Kevin Sussman, Tom Gallop, Eugene Osment, April Grace, Matt Winston, Sabrina Grdevich, Theo Greenly. |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,14 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento lunedì 16 gennaio 2017
In un futuro in cui l'umanità ha subito immani cataclismi causati dallo scioglimento della calotta polare, la tecnologia ha compiuto passi da gigante. Si è ormai in grado di riprodurre esseri simili in tutto agli umani tranne che nel provare amore. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 2 candidature a Golden Globes, 4 candidature a AFI Awards, In Italia al Box Office A.I. Intelligenza artificiale ha incassato 3,7 milioni di euro .
A.I. Intelligenza artificiale è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
e Blu-Ray
Compra subito
|
CONSIGLIATO SÌ
|
In un futuro in cui l'umanità ha subito immani cataclismi causati dallo scioglimento della calotta polare, la tecnologia ha compiuto passi da gigante. Si è ormai in grado di riprodurre esseri simili in tutto agli umani. David appartiene all'ultimissima generazione di robot: può anche amare. Viene affidato a una coppia il cui figlio, affetto da un male apparentemente incurabile, è stato ibernato in attesa di una cura. Vinte le resistenze iniziali David riesce a farsi amare da Monica, la sua 'mamma'. Ma la guarigione del figlio naturale rimette tutto in discussione. David deve essere abbandonato in un bosco per liberarsene e, al contempo, salvarlo dalla distruzione. Per lui comincerà un viaggio, accompagnato da un Lucignolo/Gigolo, in un paese dei balocchi orrorifico alla ricerca della Fata dai Capelli Turchini che lo possa far diventare un bambino vero e, quindi, totalmente amato. Il binomio Spielberg/Kubrick è di quelli da far tremare le vene ai polsi di qualsiasi cinefilo. Il freddo razionalismo kubrickiano, fondendosi con la vocazione al mélo di Spielberg, ha prodotto un film complesso e commerciale allo stesso tempo. Sorprende però il modo in cui Spielberg scrive la sua nuova fiaba e la suggella con un finale destinato inevitabilmente (e consapevolmente) a far discutere. Il lungo epilogo del film è così carico di figure care alla psicoanalisi da poter sembrare banale e semplicistico.
Nato da un progetto di Stanley Kubrick, A.I. è un apologo fiabesco sul Tempo, sulle questioni etiche della scienza, sul futuro della specie umana e delle intelligenze artificiali, sulle responsabilità morali degli uomini verso gli esseri da loro creati. È una profezia dolcemente malinconica, solcata da elementi di spettacolo, dinamismo, ironia. È la storia di un nuovo Pinocchio che vuole diventare un bambino vero (c’è la Fata Turchina, il Grillo Parlante è l’orsacchiotto Teddy, Lucignolo è Gigolo Joe, Geppetto è il prof. Hobby, il Circo di Mangiafuoco è l’arena in cui i robot sono martoriati, il Paese dei Balocchi è la Las Vegas virtuale). Il film si divide in 3 parti distinte: la 1ª è un mélo familiare; la 2ª è un viaggio picaresco in una città del futuro rappresentata in stile espressionista; la 3ª è una riflessione sul Tempo, visto come eterno, infinito, immobile. A.I. presenta tematiche tipiche del razionalismo di Kubrick: la ciclicità della Storia come eterno ritorno; il rapporto tra umano e meccanico, tra Natura e Scienza, tra scelta e predestinazione; la macchina che si fa viva, umana, come Hal 9000 in 2001: Odissea nello spazio. Tali tematiche si affiancano a quelle spielberghiane: la sostanza fiabesca; il protagonista e lo sguardo infantili; la ricerca della realizzazione del desiderio e del sogno; la storia di un bambino che perde il contatto con la propria famiglia e vuole tornare a casa, ritrovare la mamma. David è alla ricerca del sogno, dell’amore, di una casa, di una famiglia, di protezione e affetto, e tale ricerca si esplica in un viaggio nello Spazio e nel Tempo. Il film vive di cortocircuiti tra mondo sensibile e mondo metafisico, tra l’affettività delle macchine e la disumanità degli uomini, tra metallo e carne. La natura meccanica di David lo rende vittima dell’intolleranza: invece di farsi accettare per com’è, David opta per il desiderio di farsi umano. Lo sconcerto di David esplode quando vede altri bambini uguali a lui prodotti in serie, la negazione della propria unicità: erompe da qui la disperazione che lo porta a gettarsi dal grattacielo, in un salto nel vuoto che ricorda quello di Edmund di Germania anno zero, di Roberto Rossellini.
Steven Spielberg non solo ha uno sconfinato senso dello spettacolo, ma anche della gestione dello spettacolo stesso. Infatti, per contratto, impone alla Warner che i suoi film «home» escano contemporaneamente in tutto il mondo. Sì, proprio lo stesso giorno. è la volta del DVD di A.I.-Intelligenza artificiale. Va subito detto l'uscita, trattandosi di Spielberg, ha subito le connotazioni dell'evento. E va anche detto che A.I. è un grande film. Presenta solo una piccola anomalia rispetto alla tradizione del grande cineasta: non ha battuto i record di incassi. Ma Spielberg già lo sapeva. Tuttavia aveva affrontato l'argomento, davvero molto serio, con grande passione. In un futuro non lontanissimo dove tutto, naturalmente, è supertecnologico e ci sono robot davvero capaci di tutto, l'uomo costruisce un robot capace persino di sentimenti veri. Solo che bisognerebbe... mettersi dalla parte del robot. Per una rappresentazione tanto importante del destino degli umani Spielberg ha tentato la sua solita mediazione spettacolare, che gli è riuscita, ma solo in parte. A.I. verrà ricordato come lo "Spielberg" meno... divertente, diciamo così, ma anche come uno dei più sentiti. Fra gli interpreti il piccolo «prodigio» Haley Joel Osment, Jude Law, William Hurt. L'edizione presenta due DVD con inserti totalmente inediti: documentario sulla realizzazione del film; intervista a Spielberg, a Osment e a Law. Inoltre un servizio sugli effetti speciali e una visita agli Stan Winston Studios. E altro. Insomma, un'edizione molto accurata.
Questo è proprio uno di quei film che su dieci spettatori troverà dieci pareri diversi. Prima e seconda parte della pellicola sono veramente diverse tra loro,l'unico vero punto di congiuntura è la presenza del bambino. Dapprima regna una sorta di cinismo pragmatico dove una madre umana non riesce ad amare,al pari del mondo circostante,un figliolo "speciale" poi [...] Vai alla recensione »
Favola un po' sadica per bambini, immaginazione di fantafuturo, variante di Pinocchio (ci sono Mangiafuoco, il Paese dei Balocchi e la Fata Turchina, s'intravede Geppetto), A.I.è un gran film di Steven Spielberg, commovente come E.T., avventuroso come L'impero del sole, basato sulla situazione sentimentale più radicata per il regista: un bambino abbandonato, solo, che vuol tornare a casa e ritrovare [...] Vai alla recensione »