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chaoki21
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venerdì 10 febbraio 2012
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mele per tutti
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Film molto bello, riesce a mischiare serietà, allegria e demenzialità.
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boffese
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mercoledì 28 settembre 2011
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black comedy danese
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Le mele di Adamo , e' una pellicola sceneggiata e diretta dal danese Anders Thomas Jensen, giovane cineasta conosciuto in italia per aver scritto il terzo dogma mifune e non desiderare la donna d'altri di Susanne Bier.
E' la storia di Adam , neonazista che uscito di prigione , trascorre un periodo di recupero in una chiesa protestante guidata da Padre Ivan.
Nella comunita', ognuno ha un obiettivo e Adam decide che il suo sara' quello di fare una torta di mele , ma tra lui e il meraviglioso melo del giardino di Padre Ivan, s'insinueranno forze oscure o semplici scherzi della natura.
I due personaggi principali , interpretati magnificamente da Ulrich Thomsen nella parte del nazista (gia' bravissimo in festen,in un mondo migliore e non desiderare la donna d'altri) e da Mads Mikkelsen nel ruolo del prete protestante (open hearts e il bellissimo dopo il matrimonio), sono personaggi opposti nel vedere la vita.
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Le mele di Adamo , e' una pellicola sceneggiata e diretta dal danese Anders Thomas Jensen, giovane cineasta conosciuto in italia per aver scritto il terzo dogma mifune e non desiderare la donna d'altri di Susanne Bier.
E' la storia di Adam , neonazista che uscito di prigione , trascorre un periodo di recupero in una chiesa protestante guidata da Padre Ivan.
Nella comunita', ognuno ha un obiettivo e Adam decide che il suo sara' quello di fare una torta di mele , ma tra lui e il meraviglioso melo del giardino di Padre Ivan, s'insinueranno forze oscure o semplici scherzi della natura.
I due personaggi principali , interpretati magnificamente da Ulrich Thomsen nella parte del nazista (gia' bravissimo in festen,in un mondo migliore e non desiderare la donna d'altri) e da Mads Mikkelsen nel ruolo del prete protestante (open hearts e il bellissimo dopo il matrimonio), sono personaggi opposti nel vedere la vita. la maggior parte del succo del film , e' incentrato nelle loro diversita'.
il primo e' un uomo silenzioso, concreto, attaccato alla realta' ,capace di dialogare solo sotto forma di violenza. dall'altra parte, Padre Ivan e' un buonista , che ha dedicato la propria vita a porgere l'altra guancia, capace di crearsi uno scudo tramite la propria fede, in modo da mistificare la sua realta' dei fatti.
Intorno a loro , personaggi grotteschi, eccentrici e al tempo stesso dolorosi; un ex tennista alcolizzato, un arabo pronto a sparare, una donna incinta sull'orlo di una crisi di nervi e un medico sadico.
Le mele di Adamo e' una pellicola , che ama rischiare, non ha paura di toccare argomenti scioccanti. Dio , il Diavolo, la medicina, l'antisemitismo, la fede,la follia , l'insania,la politica,l'handicap, la violenza. Tutte cose , difficili da collocare in una commedia , ma il bravo Jensen , confeziona una fantastica e irriverente black comedy.
Una pellicola da vedere assolutamente, per chi vuole ironizzare tra il bene e il male , Dio contro Satana , visto dagli occhi di un nazista !!!!!!!
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molenga
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sabato 6 agosto 2011
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poco credibile...è cinema!
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Per giudicare questa commedia o black comedy che dir si voglia più che dall'impianto della storia partirei dai personaggi: di gente come Adam, purtroppo, ne ho conosciuta e ne conosco a sfare, non occorre far parte di un gruppo neonazi, basta aver girato per qualche raduno di vespe e vari concerti oi! ; alcuni di questi bulli si definiscono di sinistra, altri apolitici ma vi assicuro che il personaggio è più che credibile, specialmente negli scatti d'ira preceduti da smorfie e silenzi forzati. Il carattere più azzeccato è il cinico dottore,non sono male anche il tennista depresso Gunnar e il ladro arabo, eccezionale nella scena dell'eliminazione delle cornacchie.
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Per giudicare questa commedia o black comedy che dir si voglia più che dall'impianto della storia partirei dai personaggi: di gente come Adam, purtroppo, ne ho conosciuta e ne conosco a sfare, non occorre far parte di un gruppo neonazi, basta aver girato per qualche raduno di vespe e vari concerti oi! ; alcuni di questi bulli si definiscono di sinistra, altri apolitici ma vi assicuro che il personaggio è più che credibile, specialmente negli scatti d'ira preceduti da smorfie e silenzi forzati. Il carattere più azzeccato è il cinico dottore,non sono male anche il tennista depresso Gunnar e il ladro arabo, eccezionale nella scena dell'eliminazione delle cornacchie...Padre Ivan è necessario alla fabula, lui è lo stereotipo del credente che di fronte a tutto il male del mondo risponde con la fede finché non arriva Adam che tira tira riesce a farlo cedere....e così facendo si mette in condizione di essere lui a dover acquisire una nuova fede.
Interessante
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c'est moi
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martedì 28 settembre 2010
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una torta di mele in faccia!
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.. e si questo film alle mele ce lo siamo proprio presi in faccia.. e che dire? non è poi così male, il film scuote le nostre convinzioni fondate su troppe convenzioni per cui si sorride quando c'è da piangere e viceversa.. aspro e grattesco (a mio avviso) per niente "semplice". Ps interessante la risoluzione finale!
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judekini
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giovedì 5 marzo 2009
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da vedere !
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veramente un bel film....
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carlo - 34anni
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lunedì 29 settembre 2008
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ottimo
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Veramente particolare e bello, da vedere, ricordandovi che e' un film danese, niente hollywood....
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elen
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martedì 26 agosto 2008
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bene/male...e "la vita"
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Bellissimo, emozionamte, questo film ti trapana fino all'irritazione, ma ho trovato esilerante il modo di introdurre in modo neanche troppo velato che c'é il bene e il male e poi c'é la vita. Informazione sconvolgente per chi crede solo in ciò che vede. Il Paradiso biblico...rammentate aveva l'albero ...del bene...del male...ma si trattava del paradiso di questo mondo...L'uomo deve invece aspirare all'albero della vita....Non so se il regista voleva dire questo; io credo. Trovo il film tra i più belli che ho visto negli ultimi tempi.
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carlo
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mercoledì 23 luglio 2008
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...una chicca...
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molto carino questo film, mi ha lasciato li, devo dire la verita', ed e' veramente raro visto la quantita' di film che ho visto.
la cosa che secondo me lascia piu' disarmati e il fatto che il regista ti sbatte in faccia la realta' della vita con una naturalezza tale che ti coglie impreparato e demolisce ogni credo personale e ti lascia completamente basito.
Un vero toccasana, penso che il messaggio del regista si sintetizzi nella frase del protagonista ''perche' io sono cattivo e tu non puoi farci nulla''
Accettando la realta' i personaggi guadagnano la liberta' di essere se' stessi e vanno per la loro strada senza aver piu' bisogno di cercare un capro espiatoria per le loro sciagure, Dio o Satana che sia,
semplicemente 'vivono'.
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molto carino questo film, mi ha lasciato li, devo dire la verita', ed e' veramente raro visto la quantita' di film che ho visto.
la cosa che secondo me lascia piu' disarmati e il fatto che il regista ti sbatte in faccia la realta' della vita con una naturalezza tale che ti coglie impreparato e demolisce ogni credo personale e ti lascia completamente basito.
Un vero toccasana, penso che il messaggio del regista si sintetizzi nella frase del protagonista ''perche' io sono cattivo e tu non puoi farci nulla''
Accettando la realta' i personaggi guadagnano la liberta' di essere se' stessi e vanno per la loro strada senza aver piu' bisogno di cercare un capro espiatoria per le loro sciagure, Dio o Satana che sia,
semplicemente 'vivono'.
Una vera chicca.
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jjj
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mercoledì 25 giugno 2008
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non c'è dubbio
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non c'è dubbio che per me sia stato uno dei migliori film degli ultimi anni, come originalità e contenuti. divertente e serissimo, contrappone - dinamicamente, via via che scorre il film - la disperata 'cattiveria' disillusa del neo-nazi ad un'insensata quanto disarmante fiducia nel bene del prete fuori dalla realtà, il tutto con lo sfondo della crudezza del reale e del razionale rappresentata dal medico, che tuttavia rinuncia alla pretesa di poter fornire una spiegazione omnicomprensiva.
Un film pieno di contrasti e di esagerazioni, che ti aiuta a capire che dietro ciò che appare sempre c'è molto di più, spesso perfino il contrario: una salutare ventata di riflessioni e di 'complessità' in un'epoca e in un mondo in cui la pigrizia (e il potere) ci inducono a semplificare e a banalizzare.
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non c'è dubbio che per me sia stato uno dei migliori film degli ultimi anni, come originalità e contenuti. divertente e serissimo, contrappone - dinamicamente, via via che scorre il film - la disperata 'cattiveria' disillusa del neo-nazi ad un'insensata quanto disarmante fiducia nel bene del prete fuori dalla realtà, il tutto con lo sfondo della crudezza del reale e del razionale rappresentata dal medico, che tuttavia rinuncia alla pretesa di poter fornire una spiegazione omnicomprensiva.
Un film pieno di contrasti e di esagerazioni, che ti aiuta a capire che dietro ciò che appare sempre c'è molto di più, spesso perfino il contrario: una salutare ventata di riflessioni e di 'complessità' in un'epoca e in un mondo in cui la pigrizia (e il potere) ci inducono a semplificare e a banalizzare. Fra molte risate, tra l'altro, e qualche chicca drammatica eccezionale, come il vecchio nazi morente.
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charles
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martedì 17 giugno 2008
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capolavoro per lo più incompreso
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Un film straorinario e mi pare spesso incompreso, che trasmette un messaggio non religioso, bensì "spirituale". non penso che sia intenzione del regista parlare di questa o di quella ideologia, né di mettere in buona o cattiva luce la religione cattolica, o la fede. Fede che sembra cieca, e fin da subito è irritante, portando il protagonista a non vedere il "male" che gli accade intorno. Alla fine, dopo una serie di colpi di scena e di situazioni grotteche e persino esilaranti, forse s'intuisce il messaggio profondo e semplice del film: se vedi il bene anche dove non c'è, anche dove evidentemente c'è il male e la malattia, il male e la malattia si trasformano. Allora quello che prima sembrava un folle credente, un cieco, alla fine diventa un punto di riferimento per quelli cattivi che la realtà malata la vedono e ne sono artefici e persino il nazi si unisce alla sua apparente cecità.
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Un film straorinario e mi pare spesso incompreso, che trasmette un messaggio non religioso, bensì "spirituale". non penso che sia intenzione del regista parlare di questa o di quella ideologia, né di mettere in buona o cattiva luce la religione cattolica, o la fede. Fede che sembra cieca, e fin da subito è irritante, portando il protagonista a non vedere il "male" che gli accade intorno. Alla fine, dopo una serie di colpi di scena e di situazioni grotteche e persino esilaranti, forse s'intuisce il messaggio profondo e semplice del film: se vedi il bene anche dove non c'è, anche dove evidentemente c'è il male e la malattia, il male e la malattia si trasformano. Allora quello che prima sembrava un folle credente, un cieco, alla fine diventa un punto di riferimento per quelli cattivi che la realtà malata la vedono e ne sono artefici e persino il nazi si unisce alla sua apparente cecità.
Allora dov'è la malattia, dove la cattiveria?? stanno nella testa del reverendo, nelle azioni "malvage" del nazi e del terrorista??? o nel nostro modo "malato" di vedere la realtà...? molti non concorderanno con queste frasi "estreme", ma è quello che penso. Viviamo in un mondo dove si vede tutto in modo conflittuale, e ci insegnano fin da piccoli a coltivare la paura di migliaia di cose, tra le quali il "male" e i peccati. E paradossalmente nel film è proprio un prete che non vede il peccato e così facendo trasforma la realtà circostante. Il messaggio è estremo e paradossale, difficile da capire per una civiltà occidentale veramente lontana dalla consapevolezza, che non ha niente a che vedere con il bene e il male, il giusto e lo sbagliato
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