|
|
anna ferrari
|
giovedì 23 febbraio 2012
|
appendice a "ritmo sincopato"
|
|
|
|
L'americanina Patrizia sarà ben presto capace di prendere il testimone da Michel. Su di lei, come per una subdola trasmutazione, si poserà anche il bogartiano gesto da duro, inaugurando un nuovo giro di prova delle parti. Dovendo prendere le parti di Michel potremmo anche noi cantare con Mick Jagge, 6 anni dopo l'uscita del film: "Under my tumb, Down to me, the change has come..."
Di passaggio ad un crocevia di Parigi, dove un nuovo palazzo si innesta brutalmente sul vecchio, il romantico Michel rivela invece quanta capacità di contemplare il bello aveva in sè.
[+]
L'americanina Patrizia sarà ben presto capace di prendere il testimone da Michel. Su di lei, come per una subdola trasmutazione, si poserà anche il bogartiano gesto da duro, inaugurando un nuovo giro di prova delle parti. Dovendo prendere le parti di Michel potremmo anche noi cantare con Mick Jagge, 6 anni dopo l'uscita del film: "Under my tumb, Down to me, the change has come..."
Di passaggio ad un crocevia di Parigi, dove un nuovo palazzo si innesta brutalmente sul vecchio, il romantico Michel rivela invece quanta capacità di contemplare il bello aveva in sè.
Godard, contemplando il collo e la nuca di Patrizia, intanto sperimentava....
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a anna ferrari »
[ - ] lascia un commento a anna ferrari »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
anna ferrari
|
lunedì 20 febbraio 2012
|
ritmo sincopato
|
|
|
|
Stamattina mi sono ricordata perchè, nella mia mente, Michel Poiccard ha detto, guardando in camera con una interpellazione diretta al pubblico, "se non vi piace il mare, se non vi piace la montagna, se non vi piace la città, andate a quel paese".
Intanto andare a quel paese significa finire ammazzati.
Poi, secondo quanto ha affermato Godard stesso, cedere alla tentazione del montaggio vuol dire anche cedere alla tentazione dell'inquadratura breve.
[+]
Stamattina mi sono ricordata perchè, nella mia mente, Michel Poiccard ha detto, guardando in camera con una interpellazione diretta al pubblico, "se non vi piace il mare, se non vi piace la montagna, se non vi piace la città, andate a quel paese".
Intanto andare a quel paese significa finire ammazzati.
Poi, secondo quanto ha affermato Godard stesso, cedere alla tentazione del montaggio vuol dire anche cedere alla tentazione dell'inquadratura breve.
Quella sequenza in cui Michel ci dichiara il suo pensiero fuggente è famosa per il montaggio nuovissimo e provocatorio detto "jump cut", ovvero interrotto bruscamente-
Interrotta bruscamente, con uno sparo sulla schiena mentre saltella, sarà anche la vita di Michel, per sua stessa credenza, (meglio il nulla che soffrire, la fretta in macchina, ai taxi e in genere ai tempi, vigliacche le donne che vanno piano, la vita spericolata e incosciente ecc.)-
Se non vi piace il mare... la montagna... la città, se non vi piacciono la realtà e la natura così come sono, se non vi piacciono quindi la contemplazione o la ripresa in continuità della realtà, allora spezzate quei tempi e montateveli, ma così facendo rinunciate ai tempi lunghi a favore dell'inquadratura breve.
La ripresa come flusso sarà invece quella insieme a Patrizia nell'hotel, un esperimento. Mi sembra anche interessante, per capire i rapporti tra Michel e Patrizia e tra Francia e America in quei tempi, la sequenza in casa della svedese prima del finale, e sentire con più attenzione ciò che dice la radio. Ancora una volta i media saranno significativi per il destino di entrambi, come era stata poco prima rilevante per la decisione di Patrizia, l'intervista allo scrittore poeta, sig. Parvulesco.
[-]
[+] appendice
(di anna ferrari)
[ - ] appendice
[+] appendice
(di anna ferrari)
[ - ] appendice
|
|
|
[+] lascia un commento a anna ferrari »
[ - ] lascia un commento a anna ferrari »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
marco santillani
|
lunedì 12 settembre 2011
|
film da studiare
|
|
|
|
E' imbarazzante recensire dei film così importanti: film che hanno scritto un'epoca. Il film, scritto da Truffat, doveva essere girato appunto da quest'ultimo. Ma Truffat, leggendo un romanzo di David Goodis, autore americano di romanzi noir, restò impressionato da "Non sparate sul pianista" e decise di adattarlo per la sua versione cinematografico. Lasciò quindi "Fino all'ultimo respiro" a Godard che ebbe carta bianca per girarlo come voleva. Anche perchè, Truffat aveva scritto solo qualche pagina (credo 4) relative al soggetto del film. Il resto, fu iniziativa di Godard. E' stato ampiamente illustrato il modo anticonvenzionale con cui il regista ha girato il film: numerosi errori di grammatica cinematografica, sembrano quasi voluti.
[+]
E' imbarazzante recensire dei film così importanti: film che hanno scritto un'epoca. Il film, scritto da Truffat, doveva essere girato appunto da quest'ultimo. Ma Truffat, leggendo un romanzo di David Goodis, autore americano di romanzi noir, restò impressionato da "Non sparate sul pianista" e decise di adattarlo per la sua versione cinematografico. Lasciò quindi "Fino all'ultimo respiro" a Godard che ebbe carta bianca per girarlo come voleva. Anche perchè, Truffat aveva scritto solo qualche pagina (credo 4) relative al soggetto del film. Il resto, fu iniziativa di Godard. E' stato ampiamente illustrato il modo anticonvenzionale con cui il regista ha girato il film: numerosi errori di grammatica cinematografica, sembrano quasi voluti. Inoltre l'utilizzo della camera a mano, fu una sorta di esigenza, per accorciare i tempi di realizzo del film: furono impiegate circa 4 settimane, nell'autunno del 1959. Tutto il film si basa sull'interpretazione di Belmondo e sulla sua aria da presuntuoso, che imita Bogart. Il film ha una sceneggiatura debolissima, ma non per questo risulta poco appetitoso per il pubblico. L'aria scanzonata di Belmondo regala momenti di grande cinema e si spegne proprio nel finale, con quella sua morte, quasi voluta. Il protagonista in un certo senso (si è detto) è in cerca della morte.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a marco santillani »
[ - ] lascia un commento a marco santillani »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
ralphscott
|
martedì 31 maggio 2011
|
rottura degli schemi
|
|
|
|
Mai vista tale abbondanza di inquadrature dall'alto,sebbene l'approcio del regista sappia "di nuovo" a tutto tondo. La trama in se risulta un po' leggera,con contenuti tipici del cinema francese quali i tormenti e le scaramucce degli innamorati (e qua l'azione ne risente). Belmondo ammicca e recita anche con le labbra,ma la gatta morta Seberg lo inguaierà per...mettersi alla prova. Memorabile il campo lungo a seguire l'agonia di Michel
|
|
|
[+] lascia un commento a ralphscott »
[ - ] lascia un commento a ralphscott »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
graziano91
|
venerdì 6 maggio 2011
|
stupendo!
|
|
|
|
|
|
|
|
[+] lascia un commento a graziano91 »
[ - ] lascia un commento a graziano91 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
il cinefilo
|
domenica 27 febbraio 2011
|
fino all'ultimo respiro
|
|
|
|
Intendiamoci:non è che il sottoscritto intenda mettere in dubbio la portata innovativa che il film ha avuto nel periodo della nouvelle vague,inteso come il rinnovamento nei modi di intendere il cinema,e nemmeno intendo dubitare dell'effettiva abilità e bravura che lo hanno reso meritatamente(soprattutto in quel preciso momento storico)una delle principali opere d'avanguardia della nuova corrente cinematografica di cui si sono fatti"alfieri"anche registi come francois Truffaut(autore del soggetto del film)e Alain Resnais.
La storia di un bandito che si innamora di una ragazza americana e cerca di convincerla a restare con lui(malgrado egli sia ricercato per l'omicidio di un poliziotto)è piuttosto ben strutturata e il ritmo può dirsi effettivamente avvincente oltre a rendere evidente(nelle inquadrature e nel montaggio frenetico)il motivo per il quale venne considerato,giustamente,una vera"novità"a livello tecnico,espressivo,visivo e culturale.
[+]
Intendiamoci:non è che il sottoscritto intenda mettere in dubbio la portata innovativa che il film ha avuto nel periodo della nouvelle vague,inteso come il rinnovamento nei modi di intendere il cinema,e nemmeno intendo dubitare dell'effettiva abilità e bravura che lo hanno reso meritatamente(soprattutto in quel preciso momento storico)una delle principali opere d'avanguardia della nuova corrente cinematografica di cui si sono fatti"alfieri"anche registi come francois Truffaut(autore del soggetto del film)e Alain Resnais.
La storia di un bandito che si innamora di una ragazza americana e cerca di convincerla a restare con lui(malgrado egli sia ricercato per l'omicidio di un poliziotto)è piuttosto ben strutturata e il ritmo può dirsi effettivamente avvincente oltre a rendere evidente(nelle inquadrature e nel montaggio frenetico)il motivo per il quale venne considerato,giustamente,una vera"novità"a livello tecnico,espressivo,visivo e culturale.
Ciò che invece non convince(anche se si tratta di una questione che varia strettamente a seconda dei di punti di vista)sono i vezzi intellettualistici(non che questo debba essere sempre un difetto)che J.L.Godard esprime a più riprese che,se nei primi anni sessanta erano rivoluzionari,rivisti adesso rischiano seriamente di suscitare più irritazione che interesse...in ogni caso è certamente un film da vedere.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a il cinefilo »
[ - ] lascia un commento a il cinefilo »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
galaxyofbubbles.blogspot.com
|
domenica 26 settembre 2010
|
la bandiera della nouvelle vague
|
|
|
|
Manifesto assoluto della Nouvelle Vague francese insieme con I 400 Colpi di Francois Truffaut, Fino all'Ultimo Respiro (À Bout de Souffle o Breathless in inglese) di Jean Luc Godard è una pellicola eccezionale ed innovativa. Girato con una mentalità ed uno stile proiettati in avanti anni luce rispetto a buona parte dei film di quegli anni, la pellicola rimane tuttora a passo con i tempi e non accenna minimiamente ad invecchiare. Caratterizzato da un montaggio rapido e saltellante, da una recitazione libera e spontanea, da intuizioni geniali come le battute rivolte vero la camera..quindi verso il pubblico e da un bianco e nero raggiante, il film è senza dubbio inimitabile.
[+]
Manifesto assoluto della Nouvelle Vague francese insieme con I 400 Colpi di Francois Truffaut, Fino all'Ultimo Respiro (À Bout de Souffle o Breathless in inglese) di Jean Luc Godard è una pellicola eccezionale ed innovativa. Girato con una mentalità ed uno stile proiettati in avanti anni luce rispetto a buona parte dei film di quegli anni, la pellicola rimane tuttora a passo con i tempi e non accenna minimiamente ad invecchiare. Caratterizzato da un montaggio rapido e saltellante, da una recitazione libera e spontanea, da intuizioni geniali come le battute rivolte vero la camera..quindi verso il pubblico e da un bianco e nero raggiante, il film è senza dubbio inimitabile. La storia segue il furfante Michel (Jean Paul Belmondo) che in fuga su di un'auto rubata, uccide un poliziotto gettatoglisi alle calcagna a causa di un sorpasso azzardato..seguono giorni frenetici in cui il protagonista, ricercato dalla polizia francese tenterà di organizzare una fuga in Italia e di convincere/sedurre una sua precedente ragazza di nome Patricia (la radiosa Jean Seberg) ad andare con lui. Nonostante l'attitudine da bulletto di Michel, dietro il suo personaggio si nasconde una grande tenerezza.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a galaxyofbubbles.blogspot.com »
[ - ] lascia un commento a galaxyofbubbles.blogspot.com »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
roberta gilmore
|
lunedì 25 gennaio 2010
|
fino all'ultimo respiro
|
|
|
|
è il film manifesto della "nouvelle vague", il film che rompe davvero con tutti gli schemi, un nuovo tipo di cinema... e chi non capisce questo, non capisce nulla... a prescindere dalla posizione politica di un regista, così come di uno scrittore, l'artista-il cineasta va preso in considerazione soltanto x i propri film, per le proprie opere e creazioni... peraltro, a tutti quelli che accusano questo film di essere "vuoto" e "cinico", forse non sapete che la sceneggiatura era di truffault e fu proprio lui a cederla a godard... se aveste studiato un pò di cinema!!! come la mettete adesso???
|
|
|
[+] lascia un commento a roberta gilmore »
[ - ] lascia un commento a roberta gilmore »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
fedeleto
|
domenica 1 novembre 2009
|
il primo respiro nel cinema di godard
|
|
|
|
Alla prima prova cinematografica di jean-luc godard troviamo questo film decisamente eccezionale nella forma nel contenuto mostrando valori,messaggi simbolici,e poche parole a volte che dicono una verita' assoluta.La trama scritta con truffaut(anche egli debuttante l'anno precedente con i 400 colpi) si concentra sul personaggio interpretato da belmondo che braccato dalla polizia si nasconde e scappa da una ragazza di parigi
desiderando di voler fuggire con lei ma non tutto andra' come previsto....In realta' ci sarebbe da aggiungere ancora parecchio ma si rischierebbe di svelare anche alcuni colpi di scena che il film lascia in serbo per lo spettatore.Analizzando il film nella sua dettagliatezza si possono notare alcuni particolari che colpiscono e che ci danno la conferma che questo neo regista jean-luc godard nasconda in realta' gia un talento innato per questo mestiere.
[+]
Alla prima prova cinematografica di jean-luc godard troviamo questo film decisamente eccezionale nella forma nel contenuto mostrando valori,messaggi simbolici,e poche parole a volte che dicono una verita' assoluta.La trama scritta con truffaut(anche egli debuttante l'anno precedente con i 400 colpi) si concentra sul personaggio interpretato da belmondo che braccato dalla polizia si nasconde e scappa da una ragazza di parigi
desiderando di voler fuggire con lei ma non tutto andra' come previsto....In realta' ci sarebbe da aggiungere ancora parecchio ma si rischierebbe di svelare anche alcuni colpi di scena che il film lascia in serbo per lo spettatore.Analizzando il film nella sua dettagliatezza si possono notare alcuni particolari che colpiscono e che ci danno la conferma che questo neo regista jean-luc godard nasconda in realta' gia un talento innato per questo mestiere.I due personaggi principali michel poiccard e patricia franchini sono in realta' due opposti poiche' il primo in realta' e' un malvivente e il secondo e' una ragazza giovane dal volto innocente,ma se l'apparenza ci da' queste certezze la realta' che si volge nel film cancella queste convinzioni e ben presto notiamo che michel adora quella ragazza e vorrebbe fuggire con lei,ma la giovane non ricambiera' tutto questo amore,e in tutto cio' e' godard che ci da un messaggio ben preciso ovvero che l'apparenza inganna ma anche che i sentimenti non sono affatto come sembrano.Un altro punto decisamente importamte sta anche in alcune frasi dette dalla giovane ragazza (ovvero:-non riesco a capire se sono infelice perche' non sono libera o non sono libera perche' sono infelice)che esprimono il disagio ,l'incapacita',ma quanto meno la riflessione su problemi esistenziali che non lasciano una risposta esatta.Ma tutto cio' non appartiene esattemente a patricia ,lei e' solo confusa sulle prorpie scelte anche se ne diventa cosciente solo vero la fine del film spuntando in lei un sorriso di lungimiranza.Michel invece e' un povero speranzoso che come una volta si diceva VIVEVA SOLO DI MORALE,ma la morale e' personale e seppur sembra on averne affatto data la vita che svolge e le azioni che compie,in realta' pero' non ferisce mai chi ama .Un capolavoro dove il fascino e l'arte cinematografica riescono pienamente a fondersi.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a fedeleto »
[ - ] lascia un commento a fedeleto »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
estremista di sinistra
|
giovedì 19 febbraio 2009
|
l'esordio fascista d'un fascista di estrema destra
|
|
|
|
Di "Fino all'ultimo respiro" si può dire tutto il male: formalista, vuoto, senz'anima (senza contenuto), casuale, arieggiante anarchismo di destra (il protagonista Belmondo è un fascistello che "vuol bene alla polizia" e "preferisce i vecchi ai giovani")... Godard è stato un pasticcione più o meno divertente smanioso di neocapitalismo. Un reazionario. Il suo fascismo si riconfermerà ancora più chiaro con l'antirivoluzionario "Le petit soldat". Di gran lunga migliori sono stati, per rimanere a quel periodo, Resnais e Rivette. Dimentichiamoci Godard.
[+] te sei fissato?
(di luc66)
[ - ] te sei fissato?
|
|
|
[+] lascia un commento a estremista di sinistra »
[ - ] lascia un commento a estremista di sinistra »
|
|
d'accordo? |
|
|
|