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La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler
Un film di Oliver Hirschbiegel.
Con Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara, Corinna Harfouch, Ulrich Matthes, Juliane Köhler.
continua»
Titolo originale Der Untergang.
Drammatico,
durata 150 min.
- Germania 2004.
uscita venerdì 29 aprile 2005.
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![]() Di ottima fattura, un film "politically correct" ma importante perché aiuta a meglio definire i caratteri somatici del demonio
Davide Morena
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Claude Lanzman, consegnati al mondo nel 1985 i suoi 566 minuti di montaggio dal titolo Shoah, fece una dichiarazione senza appello, decretando che il suo era il film sull'Olocausto, quello definitivo, e che nient'altro sarebbe mai più stato legittimo dire sull'argomento. È curioso che, invece, solo negli anni successivi il cinema avrebbe affrontato con una certa disinvoltura la più nera epigone della Seconda Guerra Mondiale, cosa che era stato assai reticente a fare in precedenza. Il tabù era in verità allargato anche alla figura di Hitler, che raramente era stato protagonista nelle pur tante pellicole nelle quali in qualche modo faceva apparizione. Lo era ad esempio in un film di Pabst del '55, L'ultimo atto, che raccontava gli ultimi giorni del Fuhrer e del bunker che gli fece da serraglio, tra orge e autodistruzione, epilogo degenere di una storia degenere. Il film era stato costruito su alcuni incontri con Traudl Junge, ultima segretaria di Hitler, e sul suo libro di memorie "Bis zur letzten Stende". |
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Quante inutili polemiche..
giovedì 12 maggio 2005
di Paok
La caduta è un film riuscitissimo. L'attore principale è stato capace di interpretare perfettamente un ruolo quanto mai difficile ed è riuscito ad esprimere al meglio (credo)la personalità di quest'uomo che appare in tutta la sua patetica ostinazione e inconfutabile pazzia. Ad attirarmi verso la visione di questo film erano state anche le tantissime e superflue critiche e preoccupazioni lette nei giornali ed ascoltate alla tv. Addirittura avevo sentito di "agiografia del Fuhrer"..assolutamente continua » |
Il delirio nella fine
giovedì 21 aprile 2005
di g.
E' un film da vedere. Se non altro preche' e' stato realizzato con la collaborazione del maggiore esperto al mondo della vita di questo uomo, Adolf Hitler. E' un raccorto umano. La prospettiva e' incidentale. QUella di una raggazza felice, nella sua semplicita' e inconsapevolezza, di essere diventata la segretaria di Hitler. Da questa angolazione riuscirete ad entrare nell'intimita' umana che accompagno' la caduta del terzo Reich. Sentirete anche paura a sentirvi cosi vicini alla follia di un uomo continua » |
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Un film da vedere
domenica 15 maggio 2005
di birdstrike
Un film eccezionale, un cast di attori all'altezza della situazione. Hitler sapientemente raffigurato, forse solo Himmler e Goering non proprio bene ma visto il breve passaggio non si può giudicare. A dire il vero è impossibile comunque rappresentare ciò che Hitler è stato sia per la Germania sia per il mondo intero, la totale devozione che il popolo aveva nel suo Furher è incredibile e questo il film lo evidenzia con molta maestria. Tutti pendevano dalle sue parole e non c'erano dubbi sulle sue continua » |
Ben fatto
domenica 19 agosto 2007
di GrStrasse
Un ottimo film, curatissimo nei minimi dettagli, perfino le posate e i piatti sono quelli veri (forse anche originali) dell'epoca. Bravissimo Bruno Ganz nel ruolo di Adolf Hitler. Dato che si sta commentando un film, trovo decisamente fuori luogo i giudizi politici espressi,con una superficialità a dir poco infantile, da alcuni commenti, considerando anche che la grande maggioranza delle cose che la gente comune crede di sapere su Hitler e sul nazismo in generale sono per buona parte inesatte, continua » |
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| Traudl Junge (segretaria di Hitler) | |
| Il fatto che allora fossi così giovane non era una buona giustificazione perché avremmo dovuto accorgerci comunque di quello che stava succedendo. | |
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| adolf hitler | |
| coloro che sopraviveranno a questa guerra saranno gli individui peggiori ,perché i migliori sono già caduti | |
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| adolf hitler | |
| le democrazie occidentali sono cosi decadenti che i popoli dell'est guidati dal loro forte capo,le sottometteranno | |
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Altre frasi celebri del film La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler
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DVD | La caduta - Gli ultimi giorni di HitlerUscita in DVD
Disponibile on line da venerdì 15 giugno 2007
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SOUNDTRACK | La caduta - Gli ultimi giorni di HitlerLa colonna sonora del film
Disponibile on line da lunedì 7 febbraio 2005
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Hitler, «mostro gentile» spaventa ancora il mondo
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Non si spiega la polemica che ha investito, in patria e fuori, il film tedesco La caduta accusato di presentare un Adolf Hitler « troppo umano » . Cosa dovevano fare il regista Oliver Hirschbiegel e l’attore Bruno Ganz? Raffigurarlo con il pugnale fra i denti e le mani lorde di sangue, quando quasi tutti i testimoni lo ricordano come persona gentile, sommessa, premurosa? In tal modo, ammise la segretaria Traudi Junge, si conquistava la stima e la fedeltà dei collaboratori. Di abitudini spartane, monogamo, non fumava, non beveva ed era vegetariano. » |
di Roberto Nepoti La Repubblica
Hitler si rifugia nel bunker sotto i giardini della Cancelleria, mentre l'Armata rossa arriva a Berlino. Con lui, gli ultimi fedeli e la nuova segretaria, Traudl Junge, ignara del progetto di suicidio collettivo che il Führer sta meditando. Un film tedesco, diretto da un tedesco e interpretato da tedeschi che ha innescato polemiche prima ancora di essere visto. No: non bisogna aspettarsi da La caduta ambiguità o concessioni al dittatore nazista, né la minima circostanza attenuante al suo operato. » |
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di Rita Celi La Repubblica
Dopo le polemiche che hanno diviso critica e pubblico in Germania, dove il film sugli ultimi giorni di Hitler è uscito l'estate scorsa, arriva in Italia La caduta (Die Untergang) di Oliver Hirschbiegel, nelle sale dal 29 aprile (60 copie distribuite da 01 Distribution). Il film, che si avvale della consulenza storica di Joachim Fest, grande studioso del Terzo Reich e massimo biografo di Hitler, racconta gli ultimi dodici giorni della vita del dittatore e dei suoi più stretti collaboratori nel bunker di Berlino, dal 20 aprile 1945, l'ultimo compleanno del führer, al 2 maggio 1945, giorno della resa tedesca. » |
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Uno dopo l’altro, Magda Goebbels (Corinna Harfouch) uccide i suoi figli, addormentati. Con gesti efficienti e uguali, a ciascuno apre la bocca, infila una capsula di veleno fra i denti e poi, rapida, ne serra le mandibole. Per sei volte si sente un rantolo lieve, e per sei volte la donna porta le lenzuola fin sul volto del figlio morto, scoprendone i piedi nudi. E questo il momento più orrido di La caduta (Der Untergang, Germania, Italia e Austria, 2004, 156’). Come i nostri occhi, anche la macchina da presa ne pare vinta. » |
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