The Experiment

Film 2001 | Thriller 120 min.

Titolo originaleDas Experiment
Anno2001
GenereThriller
ProduzioneGermania
Durata120 minuti
Regia diOliver Hirschbiegel
AttoriMoritz Bleibtreu, Oliver Stokowski, Christian Berkel, Wotan Wilke Möhring, Justus von Dohnányi Timo Dierkes, Edgar Selge, Maren Eggert.
MYmonetro 3,35 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Oliver Hirschbiegel. Un film con Moritz Bleibtreu, Oliver Stokowski, Christian Berkel, Wotan Wilke Möhring, Justus von Dohnányi. Cast completo Titolo originale: Das Experiment. Genere Thriller - Germania, 2001, durata 120 minuti. - MYmonetro 3,35 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi
The Experiment
tra i tuoi film preferiti.




oppure

Alcune persone sono reclutate per uno strano esperimento. L'esperimento rivelerà fino a che punto può spingersi il comportamento umano quando non condizionato dai vincoli imposti dalla società esterna.

Consigliato sì!
3,35/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,27
CONSIGLIATO SÌ
Scheda Home
Critica
Cinema
Trailer
Thriller claustrofobico e ossessivo di grande successo.
Recensione di Caterina Chimenti
Recensione di Caterina Chimenti

Alcune persone sono reclutate per uno strano esperimento: divise in due gruppi, carcerieri e prigionieri, saranno rinchiusi in uno spazio apposito, isolati dal resto del mondo e costantemente monitorati. Le regole sono semplici: tutti i partecipanti sono volontari e non è possibile in alcun modo abbandonare l'esperimento. La tensione si rivela ben presto difficile da sostenere e la tensione aumenta, fino a che la situazione degenera completamente. L'esperimento rivelerà fino a che punto può spingersi il comportamento umano quando non condizionato dai vincoli imposti dalla società esterna. Film claustrofobico e ossessivo che ha riscosso un enorme successo di critica e pubblico in patria.

Sei d'accordo con Caterina Chimenti?
Recensione di Amedeo di Rienzo
martedì 23 settembre 2003

La storia dovreste conoscerla più o meno tutti, in quanto tratta da un libro piuttosto famoso (The black box di Mario Giordano) a sua volta ispirato ad un fatto reale, o almeno così si dice. I fatti: venti volontari, previo lauta ricompensa in marchi, vengono sottoposti ad un esperimento di carattere sociologico. Suddivisi in guardie e carcerati dovranno vivere per due settimane all'interno di una prigione ricostruita nei minimi dettagli. I ruoli sono finti ma ai partecipanti è richiesto di attenersi scrupolosamente alla parte impersonata: le guardie devono far rispettare lordine e i prigionieri devono dimostrarsi ligi all'etichetta carceraria dei detenuti. Scopo dell'esperimento è studiare i rapporti di forza, di cameratismo e di prevaricazione fisica e psicologica che vengono a formarsi all'interno di un gruppo sottoposto a forte stress emotivo. I partecipanti, sia guardie che carcerati, iniziano l'avventura come un gioco, ma ben presto le cose precipitano; il senso di onnipotenza che scaturisce in alcune delle guardie, esaltate negli istinti più primitivi dalla possibilità di decidere del destino altrui, innesca ben presto un'escalation di violenza che sfugge agli stessi supervisori dell'esperimento. Velocemente la finzione sfuma in una sorta di realtà autoimposta da cui tutti i partecipanti sembrano non riuscire più a riemergere; quello che era nato come un metodo semplice per raggranellare qualche soldo si trasforma in un gioco di sopravvivenza in cui qualcuno alla fine ci lascerà la pelle.
Un ottimo film indubbiamente, realizzato con occhio quasi documentaristico da Hirschbiegel, che rifugge virtuosismi tecnici ed innesti spettacolarizzanti per raccontare con freddezza clinica i lati più oscuri dell'animo umano, frase certamente inflazionata ma mai vera come in questo caso. La storia parte da presupposti scientifici ed espone in maniera incisiva, a metà strada tra i reality show e la tv d'assalto, il marcio latente sito in ognuno di noi, ingabbiato dalle convenzioni sociali e da una civiltà che non permette più di espellere le tossine di aggressività. Il film è in certa misura morboso ma non sfocia mai nel voyeurismo gratuito, sebbene le situazioni mostrate siano messe in scena con sorprendente realismo. A ben vedere l'unico punto in cui il film si lascia prendere la mano è fuori dalla prigione, quando la fidanzata di uno dei carcerati (Moritz Bleibtreu) vista l'impossibilità di congiungersi con il proprio uomo pensa bene di darsi all'autoerotismo... vabbè.
Impagabili tutti gli attori, in particolare questo Moritz Bleibtreu che in Germania è ormai una vera star.
Unica piccola delusione il finale conciliante, che chiude con una scena di amore idilliaco un film che avrebbe trovato giusto finale con le guardie più esaltate rinchiuse in prigione. Vera questa volta.
2 stelle

Sei d'accordo con Amedeo di Rienzo?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 5 novembre 2010
Giaxx

La trama prende spunto da un esperimento realmente avvenuto, arricchendolo di quella drammaticità che solo la finzione può offrire, per rendere simbolico e quindi leggibile il lato oscuro dell'uomo. Una ventina di cavie umane a pagamento vengono suddivise in due squadre, guardie e carcerati, per essere sottoposti ad un esperimento sociologico in un ambiente carcerario creato ad [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 gennaio 2015
jackiechan90

Film che ti prende con un pugno allo stomaco per la sua crudeltà e sadismo. La storia, ispirata ad un esperimento realmente avvenuto noto come "Esperimento di Stanford", narra di 20 persone scelte come cavie per interpretare i ruoli di detenuti e guardie in un finto carcere. Lo scopo è verificare  i comportamenti di questi in situazioni di forte stress per veder da dove [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 giugno 2011
Pietro Viola

Asciutto, senza fronzoli, accurato psicologicamente. Dalle immagini dei titoli di testa alla morte un po stile full metal jacket del più debole, alla messa in scena dell'homo homini lupus, un crescendo di tensione, paura, teorie darwiniane e senso di impotenza. Eppure,, non un film disperato. Bello il finale, con l'atto di denuncia e l'amore a dire che siamo davvero, nonostante [...] Vai alla recensione »

martedì 18 maggio 2010
..vit..

Ecco un buon film che sonda la natura umana in profondità! Non avrà grandi effetti speciali, nè una fotografia eccelsa nè una trama impeccabile, ma funziona! Colpisce e sorprende rendersi conto di cosa facciano gli attori, espressivi e credibili nelle loro interpretazioni, tanto più se si realizza quanto sia facile che l'essere umano sotto pressione tiri fuori il peggio di sè.

venerdì 14 settembre 2012
lucas80

Ha una critica più che positiva, a mio avviso inspiegabilmente. Inutile, superficiale, dialoghi ridicoli, non rispondente alla realtà dei fatti accaduti. In una parola, brutto. Va bene cibarsi di tutto ma insomma...raramente ho visto roba del genere...atroce.

domenica 19 aprile 2009
DONY64

Film decisamente mediocre,insensato, inutile e per niente sconvolgente e sicuramente da evitare.Voto 5

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Pier Maria Bocchi
Film TV

Sulla carta, è allettante. Un gruppo di persone, stimolate dalla paga profumata, accetta di sottoporsi a un esperimento da cavie umane: restare chiusi in un finto carcere per quattordici giorni, divisi in due gruppi, secondini e detenuti, sotto l’occhio costante dei medici. Tra loro, anche un giornalista in incognito. Più i giorni passano, e più la tensione aumenta, perché c’è chi ci prende gusto. Vai alla recensione »

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | NETFLIX | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2018 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati