Primo amore [7]

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Un film di Matteo Garrone. Con Vitaliano Trevisan, Michela Cescon Drammatico, durata 100 min. - Italia 2004. MYMONETRO Primo amore [7] * * * - - valutazione media: 3,26 su 29 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,26/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * 1/2 - -
 critican.d.
 pubblico * * * - -
Vitaliano Trevisan
Vitaliano Trevisan (56 anni) 12 Dicembre 1960 Interpreta Vittorio
Michela Cescon
Michela Cescon (45 anni) 13 Aprile 1971 Interpreta Sonia
Garrone torna a provocare il pubblico con un film sul 'peso' dell'amore. Un nuovo autore italiano si sta formando anche se le incertezze non mancano.
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primo piano
Un film letterario con un suo rigore stilistico
Giancarlo Zappoli     * * - - -
Locandina Primo amore [7]

Vittorio, un piccolo artigiano orafo veronese, ha un'ideale femminile molto preciso: il suo apprezzamento per il corpo e per la mente di una donna deve essere allo stesso livello e il corpo della donna deve essere molto magro. Incontra con un appuntamento al buio Sonia che lo attrae ma che vuole con molti chili in meno. La donna accetta di adeguarsi ai suoi desideri ed inizia una dieta strettissima che la condurra'a una forma di schiavitu' fisica e mentale. Si vorrebbe poter dire solo bene del film di Garrone che segue all'inatteso successo de "L'imbalsamatore". Purtroppo non e' possibile farlo. Lo scrittore Trevisan, che interpreta il ruolo del protagonista e ha offerto la materia narrativa per la sceneggiatura, rappresenta in modo puntuale e preciso l'evolvere di una 'lucida follia'. Pero' Garrone non e' la Breillat che, pur con tutti gli eccessi di letterarieta' del suo cinema, ha un suo rigore stilistico. Garrone, pur assecondato dalla performance fisica della protagonista femminile, spesso si lascia sfuggire il film di mano. Introducendo il personaggio irrisolto sul piano recitativo del fratello di lei e, soprattutto, provocando risate non richieste nella platea della stampa internazionale alla Berlinale dove e' in competizione con la scena dell'attacco di fame al ristorante che sposta brutalmente l'asse del film verso il grottesco involontario. E' un peccato perche' la materia prima c'era e, anche se non era tutto oro, abbisognava di una regia piu' matura. Chi grida al capolavoro deve avere visto un altro film ma questo non significa che Garrone non abbia delle qualita' per ora non ancora tutte afruttate adeguatamente. Deve incrementare, ci si perdoni la battuta, il peso specifico del suo fare cinema.

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Premi e nomination Primo amore [7] MYmovies
Primo amore [7] recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Premi e nomination Primo amore [7]

premi
nomination
David di Donatello
1
3
Festival di Berlino
1
0
* * * * -

Tre metri sotto terra

mercoledì 25 aprile 2007 di Medz

C'è un cinema italiano che sta morendo, sicuramente; ma c'è senza dubbio un cinema italiano che sta nascendo, ed è questo; si continua a parlare di crisi in tutte le sue declinazioni, ma a nessuno gli salta in mente di valutare di più film come questi, diversi, originali, affascinanti. Se vogliamo continuare a sorbirci i personaggi stereotipati di Muccino in eterno oppure qualche altro film qualsiasi, facciamo pure; ma se vogliamo cercare vero cinema e soprattutto la voglia di registi come Garrone continua »

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La ricerca della purezza

giovedì 10 maggio 2007 di Stefano

Peccato che tra tutte le recensioni e commenti che ho letto, non ho trovato nessun riferimento a quello che ritengo che sia il vero significato del film: la ricerca della purezza. Tutto nel film è incentrato simbolicamente su questo tema; non a caso il protagonista ossessionato da questa sua costante ricerca, è un orafo! Ma quando conosce questa ragazza, pensa di cambiare direzione, e inseguire questa sua idea nei sentimenti e nel corpo della donna; infatti a quel punto del film abbandona la sua continua »

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Primo amore: mangiare l'altro

martedì 2 marzo 2004 di alessandro pesce

PRIMO AMORE di Matteo Garrone La patologia che affligge l'orafo vicentino Vittorio impedendogli una vita sessuo-sentimentale serena, non ha nulla a che vedere con quella che gli psicologi chiamano " sindrome di Pigmalione" ( ossia la tendenza a rifinire modellare la persona amata in modo oggettivo ), è, invece, una degenerazione narcisistica via transfer per cui un uomo assume per profondi motivi inconsci un modello fisso soggettivo che diventa "condicio sine qua non" e che soprattutto gli continua »

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Garrone è da tener d'occhio

sabato 8 aprile 2006 di alberto 86

Matteo Garrone è una delle poche personalità dell'attuale nostro cinema italiano da tenere d'occhio assieme agli altrettanto talentuosi Sorrentino e Martone. Ci aveva stupiti e affascinati col bellissimo e fassbinderiano "L'imbalsamatore"...ora torna con un film davvero anomalo e devastante,duro e sconvolgente."Primo amore"è una storia d'amore...ma l'amore che l'inquietante Vittorio prova per la dolce Sonia è malato,è profondamente disturbato.La spinge all'anoressia per soddisfare i suoi piaceri continua »

Vittorio
"So già come finirebbe, cioè so già che finirebbe..."
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DVD | Primo amore [7]

Uscita in DVD

Disponibile on line da lunedì 21 gennaio 2013

Cover Dvd Primo amore [7] A partire da lunedì 21 gennaio 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Primo amore [7] di Matteo Garrone con Vitaliano Trevisan, Michela Cescon. Distribuito da Warner Home Video. Su internet Primo amore (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 9,99 €
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SOUNDTRACK | Primo amore [7]

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 14 ottobre 2005

Cover CD Primo amore [7] A partire da venerdì 14 ottobre 2005 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Primo amore [7] del regista. Matteo Garrone Distribuita da Fandango, il cd è composto da musiche di genere Pop e Rock Italiano.

di Lietta Tornabuoni La Stampa

Un artigiano veneto che lavora l’oro costringe la sua ragazza a dimagrire sempre di più. Lei è denutrita, sviene per la debolezza, è presa da raptus di fame. Lui le impedisce di mangiare, la pesa, la sorveglia, la misura. Impegnato nel suo lavoro di affamature, rinuncia al laboratorio di oreficeria; anche lei abbandona le sue occupazioni; chiusi nella loro casa tra gli alberi, perdono ogni contatto con la realtà. Lui la plagia sino a farla diventare scheletrica e a provocare la tragedia. Perché accade tutto questo in “Primo amore” di Matteo Garrone? Lui è malato di nervi, lo si vede tra Valium e medici che rimproverano «vuoi modellare una persona secondo il suo desiderio», la sua voce conclude: «La testa, il corpo. »

di Roberto Nepoti La Repubblica

Alla Berlinale ha vinto solo il premio per le musiche della Banda Osiris: film troppo crudo e rigoroso, duro e massimalista in una selezione molto prona al "gusto medio" del pubblico. Nelle sale, però, si sta conquistando una nicchia di spettatori: uscito la settimana scorsa con 54 copie, si è collocato al quattordicesimo posto in un week-end fitto di titoli per il largo consumo. Certo, Primo amore è un'opera che può turbare, e parecchio. È scarno, laconico d'immagini e di parole; non teme né la sfocatura metaforica della fotografia, né la pausa allarmante (al contrario del cinema consolatorio, che liscia per il verso giusto le abitudini spettatoriali). »

di Mauro Gervasini Film TV

Per amore di Vitt, Sonia asseconda la sua patologia e tenta di dimagrire all’infinito, fino all’anoressia. Tutto questo accade a Vicenza, nel Nord Est asserragliato dietro porte blindate e culto del lavoro. Vitt è un artigiano come “l’imbalsamatore” Peppino: ma quest’ultimo aggiungeva (paglia, cera, sostanze chimiche) mentre il primo, orafo, sottrae: strati di metallo dai monili, carne e pelle dallo spirito, o meglio dalla “testa”. Primo amore di Matteo Garrone è il viaggio allucinante nell’oscurità di un rapporto malato, dove i ruoli di vittima (Sonia) e carnefice (Vitt) sembrano chiari e dove ad affascinare di più sono l’ambiguità di una passione, il mistero di una simbiosi, le con-torsioni di due psicologie che non si arrendono alla normalità, e che forse dei nostro mondo “antropocentrico” (perché il corpo e la soddisfazione dei suoi bisogni sono alla base del concetto di consumo) sono entrambi schiave infelici. »

di Enzo Natta Famiglia Cristiana

A Vittorio piacciono le donne magre. Magrissime. Se poi sono anoressiche è quanto di meglio si possa desiderare. L’incontro con Sonia, avvenuto in seguito all’inserzione su un giornale, si trasforma in una relazione ambigua, sofferta, dolorosa, dove la dedizione dell’una verso l’altro è totale, al punto da trasformarsi in sudditanza psicologica. Dopo L’imbalsamatore, Matteo Garrone continua il discorso sul plagio e sul rapporto fra dominarne e dominato, fulcro delle teorie del biologo e psicologo Henri Laborit. »

Primo amore [7] | Indice

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