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Primo amore [7]
Un film di Matteo Garrone.
Con Vitaliano Trevisan, Michela Cescon
Drammatico,
durata 100 min.
- Italia 2004.
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![]() Un film letterario con un suo rigore stilistico
Giancarlo Zappoli
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premi nomination |
Festival di Berlino 1 0 |
David di Donatello 1 2 |
Tre metri sotto terra
mercoledì 25 aprile 2007
di Medz
C'è un cinema italiano che sta morendo, sicuramente; ma c'è senza dubbio un cinema italiano che sta nascendo, ed è questo; si continua a parlare di crisi in tutte le sue declinazioni, ma a nessuno gli salta in mente di valutare di più film come questi, diversi, originali, affascinanti. Se vogliamo continuare a sorbirci i personaggi stereotipati di Muccino in eterno oppure qualche altro film qualsiasi, facciamo pure; ma se vogliamo cercare vero cinema e soprattutto la voglia di registi come Garrone continua » |
Primo amore: mangiare l'altro
martedì 2 marzo 2004
di alessandro pesce
PRIMO AMORE di Matteo Garrone La patologia che affligge l'orafo vicentino Vittorio impedendogli una vita sessuo-sentimentale serena, non ha nulla a che vedere con quella che gli psicologi chiamano " sindrome di Pigmalione" ( ossia la tendenza a rifinire modellare la persona amata in modo oggettivo ), è, invece, una degenerazione narcisistica via transfer per cui un uomo assume per profondi motivi inconsci un modello fisso soggettivo che diventa "condicio sine qua non" e che soprattutto gli continua » |
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La ricerca della purezza
giovedì 10 maggio 2007
di Stefano
Peccato che tra tutte le recensioni e commenti che ho letto, non ho trovato nessun riferimento a quello che ritengo che sia il vero significato del film: la ricerca della purezza. Tutto nel film è incentrato simbolicamente su questo tema; non a caso il protagonista ossessionato da questa sua costante ricerca, è un orafo! Ma quando conosce questa ragazza, pensa di cambiare direzione, e inseguire questa sua idea nei sentimenti e nel corpo della donna; infatti a quel punto del film abbandona la sua continua » |
Garrone è da tener d'occhio
sabato 8 aprile 2006
di alberto 86
Matteo Garrone è una delle poche personalità dell'attuale nostro cinema italiano da tenere d'occhio assieme agli altrettanto talentuosi Sorrentino e Martone. Ci aveva stupiti e affascinati col bellissimo e fassbinderiano "L'imbalsamatore"...ora torna con un film davvero anomalo e devastante,duro e sconvolgente."Primo amore"è una storia d'amore...ma l'amore che l'inquietante Vittorio prova per la dolce Sonia è malato,è profondamente disturbato.La spinge all'anoressia per soddisfare i suoi piaceri continua » |
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DVD | Primo amore [7]Uscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 25 agosto 2004
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SOUNDTRACK | Primo amore [7]La colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 14 ottobre 2005
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di Roberto Nepoti La Repubblica
Alla Berlinale ha vinto solo il premio per le musiche della Banda Osiris: film troppo crudo e rigoroso, duro e massimalista in una selezione molto prona al "gusto medio" del pubblico. Nelle sale, però, si sta conquistando una nicchia di spettatori: uscito la settimana scorsa con 54 copie, si è collocato al quattordicesimo posto in un week-end fitto di titoli per il largo consumo. Certo, Primo amore è un'opera che può turbare, e parecchio. È scarno, laconico d'immagini e di parole; non teme né la sfocatura metaforica della fotografia, né la pausa allarmante (al contrario del cinema consolatorio, che liscia per il verso giusto le abitudini spettatoriali). » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Un artigiano veneto che lavora l’oro costringe la sua ragazza a dimagrire sempre di più. Lei è denutrita, sviene per la debolezza, è presa da raptus di fame. Lui le impedisce di mangiare, la pesa, la sorveglia, la misura. Impegnato nel suo lavoro di affamature, rinuncia al laboratorio di oreficeria; anche lei abbandona le sue occupazioni; chiusi nella loro casa tra gli alberi, perdono ogni contatto con la realtà. Lui la plagia sino a farla diventare scheletrica e a provocare la tragedia. Perché accade tutto questo in “Primo amore” di Matteo Garrone? Lui è malato di nervi, lo si vede tra Valium e medici che rimproverano «vuoi modellare una persona secondo il suo desiderio», la sua voce conclude: «La testa, il corpo. » |
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di Mauro Gervasini Film TV
Per amore di Vitt, Sonia asseconda la sua patologia e tenta di dimagrire all’infinito, fino all’anoressia. Tutto questo accade a Vicenza, nel Nord Est asserragliato dietro porte blindate e culto del lavoro. Vitt è un artigiano come “l’imbalsamatore” Peppino: ma quest’ultimo aggiungeva (paglia, cera, sostanze chimiche) mentre il primo, orafo, sottrae: strati di metallo dai monili, carne e pelle dallo spirito, o meglio dalla “testa”. Primo amore di Matteo Garrone è il viaggio allucinante nell’oscurità di un rapporto malato, dove i ruoli di vittima (Sonia) e carnefice (Vitt) sembrano chiari e dove ad affascinare di più sono l’ambiguità di una passione, il mistero di una simbiosi, le con-torsioni di due psicologie che non si arrendono alla normalità, e che forse dei nostro mondo “antropocentrico” (perché il corpo e la soddisfazione dei suoi bisogni sono alla base del concetto di consumo) sono entrambi schiave infelici. » |
di Enzo Natta Famiglia Cristiana
A Vittorio piacciono le donne magre. Magrissime. Se poi sono anoressiche è quanto di meglio si possa desiderare. L’incontro con Sonia, avvenuto in seguito all’inserzione su un giornale, si trasforma in una relazione ambigua, sofferta, dolorosa, dove la dedizione dell’una verso l’altro è totale, al punto da trasformarsi in sudditanza psicologica. Dopo L’imbalsamatore, Matteo Garrone continua il discorso sul plagio e sul rapporto fra dominarne e dominato, fulcro delle teorie del biologo e psicologo Henri Laborit. » |
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