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Don't Say a Word
Un film di Gary Fleder.
Con Michael Douglas, Brittany Murphy, Famke Janssen, Jennifer Esposito, Sean Bean.
continua»
Thriller,
durata 113 min.
- USA, Australia 2001.
uscita venerdì 12 aprile 2002.
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![]() Niente di nuovo ma accattivante
Daniela Azzola
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1991, New York. Una banda attacca un caveau e ruba un rubino da dieci milioni di dollari. Uno dei rapinatori fugge con la pietra. Viene ritrovato e ucciso. Al delitto assiste la sua bambina Elizabeth, che memorizza un numero fondamentale per il ritrovamento della pietra. Poi impazzisce. Dieci anni dopo lo psichiatra Nathan Conrad viene chiamato a curare Elizabeth, ora diciottenne e mai guarita. Il capo della banda rapisce Jessie, figlia di Conrad e ricatta il padre: se non riuscirà a farsi dire il numero dalla ragazza, Jessie morirà. Lo psichiatra comicia a lavorare al caso più difficile della sua vita, tallonato e minacciato minuto per minuto. Il redde rationem avviene in un vecchio cimitero. Conrad ce la fa, da vero eroe, e riporta la piccola alla mamma. Niente di nuovo ma accattivante. Notato un Michael Douglas decisamente invecchiato. |
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DVD | Don't Say a WordUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 20 aprile 2005
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di Enrico Magrelli Film TV
Le credenziali del regista sono molto buone. Gary Fleder, infatti, ha diretto Cosa fare a Denver quando sei morto e Il collezionista e questo thriller da manuale psichiatrico comincia bene. La regia tiene per quasi tutto il film anche se la sceneggiatura, la prima scritta da Anthony Peckham, è troppo ambiziosa e mostra tutte le falle, ormai croniche, di una categoria professionale in piena decadenza e non redenta né dalla sovrabbondanza di manuali né dai mille corsi attivati su come si dovrebbe scrivere un copione. » |
di Paolo Boschi Scanner
Non c'è dubbio alcuno che Don't say a word sia un thriller complesso ed eterogeneo come se ne sono visti pochi negli ultimi tempi, magari soltanto un prodotto d'intrattenimento, ma allestito con molta classe, gusto per le citazioni ed un'indubbia efficacia registica, con molte sequenze notturne davvero suggestive. Protagonista della storia, classico uomo di tutti i giorni costretto giocoforza a diventare eroe, è un interprete del livello di Michael Douglas, che in carriera ha mostrato di trovarsi a suo agio con simile tipologia di personaggi (The game l'ultimo esempio). » |
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