|
|
|
| Kids | iPhone | Scrivere di Cinema | La bocca del lupo new! | | |||||
|
|||||
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
|
|
|||
La morte corre sul fiume
Un film di Charles Laughton.
Con Robert Mitchum, Shelley Winters, Peter Graves, Lillian Gish, Evelyn Varden
Titolo originale Night of the Hunter.
Drammatico,
Ratings: Kids+16,
b/n
durata 90 min.
- USA 1955.
|
Accedi
|
Registrati
|
||||||||||
|
|||||||||||
|
|
|
|
||||
![]() Bellissimo film che non ottenne il successo che meritava
Tiziano Sossi
|
Harry Powell, pastore protestante, uccide alcune vedove per denaro. Uccide anche Willa Harper, ma i suoi due figlioletti gli danno filo da torcere. Riescono a fuggire da lui allontanandosi sul fiume con una barca. In loro soccorso giunge una cara vecchietta, Rachel, che dà rifugio ai bambini abbandonati. Grande fiaba orrorifica, più per atmosfera che per scene violente, resa convincente da una regia secca e originale. Harry come orco, Rachel come fata e i due fratelli come Hansel e Gretel. La fotografia in bianco e nero di Stanley Cortez è una festa per gli occhi. Le inquadrature grazie alle luci maniacalmente posizionate sono una rilettura dell'espressionismo. Stupenda la sequenza in cui il vecchio scopre il cadavere di Willa, interpretata volutamente sopra le righe da Shelley Winters. La donna è legata alla guida dell'auto sul fondo del fiume e i suoi capelli lunghi si confondono con le alghe. Prima e unica regia dell'attore Charles Laughton che, con grande misoginia, mostra quasi tutte le figure femminili come ingenue e stupide. Si salva solo Rachel, interpretata da una grande Lillian Gish. Atto d'accusa contro il fanatismo nella religione cristiana e i falsi profeti, con riferimento al sud degli Stati Uniti. Forse la più grande e sfaccettata interpretazione di Mitchum, che sette anni dopo, ne Il promontorio della paura, si calerà in un personaggio molto simile. Tratto dal romanzo di Davis Grubb e girato in poco più di un mese. Laughton, a causa dell'insuccesso commerciale, non poté realizzare la sua trasposizione de Il nudo e il morto di Mailer. Oggetto di culto di molti cinefili è citato apertamente da Neil Jordan nel suo In compagnia dei lupi. |
|
|||||
|
Il tempo della maturità
sabato 23 agosto 2008
di rossano
Che dire di un film così perfetto? Una novella incantevole, in cui il bene e il male si presentano con la stessa spada, la Bibbia, ora dalla parte dei poveri di spirito, ora pretesto per l'omicidio. Il tutto visto con gli occhi dell'innocenza, occhi in fuga, che amplificano ombre taglienti, minacciose, con la morte che si avvicina a grandi passi e si annuncia di volta in volta canticchiando un strana litania o mostrandosi come nera silhouette. Il viaggio verso la salvezza, accompagnato da spettatori continua » |
La morte corre sul fiume
domenica 2 agosto 2009
di Adriano Sgarrino
Paese di prod.: USA Anno: 1955 di: Charles Laughton con: Robert Mitchum, Shelley Winters, Lillian Gish, Billy Chapin, Sally Jane Bruce. Il falso predicatore pastore protestante, Harry Powell (Mitchum), sposa e uccide una vedova (Winters), perchè vuole impossessarsi del malloppo di una rapina compiuta dal marito. Ma sono i di lei figlioletti (Chapin e Bruce) gli unici a sapere dove si trova la refurtiva: si rifugiano presso un'anziana signora (Gish) che si prende cura di trovatelli, ma Powell non continua » |
|
| Gish | |
| Ogni epoca ha le sue brutture | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Lillian Gish | |
| Signore, proteggi gli innocenti. Il vento e le piogge li flagellano, ed essi sopportano. | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Sono le due parole che il predicatore folle Robert Mitchum ha tatuate sulle dita della mano destra e della mano sinistra | |
| Amore e odio | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
|
Altre frasi celebri del film La morte corre sul fiume
oppure Aggiungi una frase
|
|
DVD | La morte corre sul fiumeUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 16 luglio 2003
|
|
di Filippo Sacchi Il Corriere della Sera
Si era visto il giallo accoppiato allo studio psichiatrico, il giallo accoppiato al problema sociale, il giallo accoppiato al romanzetto sentimentale, persine il giallo accoppiato alla farsa: ma non si era mai visto il giallo accoppiato alla fiaba. Questo è La. morte corre sul fiume. C'è sempre nel "giallo" una radice demoniaca, come c'è sempre nella fiaba una radice poetica. È sulla confluenza di questi due elementi, generatori di mistero, che Charles Laughton, il celebre attore qui alla sua prima prova di regista, ha arditamente puntato, riuscendo a comporre un film singolare e imprevisto, di una incredibile varietà di piani e di motivi, irrealmente in bilico tra il mostruoso e l'angelico, tra l'ossessione e l'idillio, fatto di cupa tensione e di dolce lirismo. » |
||
| Recensioni & Opinionisti | Articoli & News | Multimedia | Shop & Showtime |
|
|
|