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Lili Marleen
Un film di Rainer Werner Fassbinder.
Con Giancarlo Giannini, Mel Ferrer, Hanna Schygulla, Udo Kier
Drammatico,
durata 120 min.
- Germania 1980.
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Nel 1938 a Zurigo una giovane cantante tedesca ama un musicista ebreo. La guerra li separa. La cantante, tornata in Germania, diventa famosa grazie alla canzone “Lili Marleen”. A guerra finita si reca a Zurigo dove trova l'amato Robert sposato e riparte. Ispirato al romanzo autobiografico della cantante Lale Andersen Il cielo ha molti colori, il film apre idealmente la quadrilogia fassbinderiana sulla Germania in forma di un cinemelodramma in cui è difficile distinguere dove finisce il Kitsch nostalgico perseguito con voluttuoso accanimento e dove comincia la bischeraggine invereconda. La vera ragione di vederlo è H. Schygulla. La famosa canzone (scritta nel 1916, musicata nel 1930 e registrata nel 1938) ha ispirato altri 3 film: 2 britannici (1952, 1970) e uno tedesco (1956). |
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DVD | Lili MarleenUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 23 settembre 2009
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di Giovanni Grazzini Il Corriere della Sera
Ai giovani non dice nulla, ma a chi visse durante la guerra la canzone «Lilì Marleen» duole come una di quelle vecchie cicatrici cui ci si affeziona. Scritta nel 1916 da Hans Leip, musicata nel 1930 da Norbert Schultze, incisa su disco da Lale Anderson nel 1938, trasmessa con grande successo da Radio Belgrado nel 1941, ebbe infatti la virtù di fermare ogni sera lo sparo dei cannoni e di struggere i cuori dei soldati. Parlando d'una coppia d'amanti costretti a separarsi, ma rimasti fedeli l'un l'altro, tinse di malinconia l'orrore della guerra, affratellò i contendenti e commosse anche gli animi più duri. » |
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
«Per una donna tutto è cuore, anche la testa»: in Germania l’autobiografia di Lale Andersen viene lanciata con questa frase di Stefan Zweig, che potrebbe fare da epigrafe al film. Già portata più volte sullo schermo, la leggenda di Lili Marleen è fiorita sull’iperbolico successo della canzone che il Soldatensender di Belgrado trasmetteva tutte le sere dalle 21,57 alle 22 durante la guerra (i versi di Hans Leip erano stati Scritti molti anni prima, poi Norbert Schulze aveva creato la melodia). Innamorata del musicista ebreo Rolf Liebermann, la cantante fu alternativamente osannata e avversata dalle autorità naziste. » |
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