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Lil DagoverNome: Marie-Siegelinde SeubertData nascita: 30 Settembre 1887 (Bilancia), Madiun (Indonesia) Data morte: 24 Gennaio 1980 (92 anni), Monaco di Baviera (Germania) |
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Divenne immediatamente famosa nella parte di Jane, la figurina diafana, avvolta in un lungo camicione bianco, che viene rapita da Cesare, lo spettrale automa del diabolico dottor Caligari e trascinata per gli sghembi e allucinati sentieri disegnati su enormi cartoni.
In realtà, Lil Dagover aveva cominciato a fare del cinema già qualche anno prima: il suo volto esotico ben si prestava per quei film orientaleggianti e un po' fumosi, tanto cari ai pubblici tedeschi. Lang l'aveva scelta per Harakiri (1919), dove aveva interpretato una trasognata Madame Butterfly; le aveva poi fatto indossare i panni della sacerdotessa del Re Sole nel film in due parti intitolato Die Spinnen (1920). Conrad Veidt l'aveva voluta al suo fianco nel tenebroso Das Geheimnis von Bombay (1920). È ancora Lang a farle interpretare nel 1921 Der müde Tod, una prove di intensa drammaticità nella parte della donna che supplica la Morte, uno ieratico Bernhard Goetzke, di renderle la vita dell'innamorato.
Anche Murnau la vuole per Tartüff (1925), mentre due vacanze dai soliti ruoli sono i film che interpreta accanto a un irrefrenabile lvan Mosjoukine, Der geheime Kurier (1926) e Der weisse Teufel (1930).
Piano piano, la bellezza fine ed eterea della Dagover si modifica; la spiritata preda del mostro di Caligari, l'evanescente silhouette di film dalle vicende arcane mette su carne. Il volto si distende; le braccia diventano tornite, la sua persona acquista una opulenza armoniosa e riposante che, assieme alla naturale eleganza del portamento e l'accuratezza costante nell'abbigliamento, la trasformano in una «Salon-dame», una signora dello schermo. E adeguati alla sua nuova allure sono i ruolí che le vengono offerti sia in patria - Zur Chronik der Grieshus (1924), Die Brüder Schellenberg (1926) - che in Francia - Montecristo (1929), Le Tourbillon de Paris (1930) - o in Svezia - Hans engelska fru, Bara en danserska (1929).
Agli inizi del sonoro andrà anche in America per un film che non avrà fortuna, The Woman from Monte Carlo (1932). Negli anni a venire, Lil Dagover rimarrà attiva per lunghissimo tempo, adeguando naturalmente i suoi ruoli all'avanzare dell'età, ma non verrà mai meno alla sua presenza raffinata, soffusa da una languida malinconia. La sua galleria di donne di mondo, di sovrane, o di enigmatiche avventuriere copre non meno di cento ritratti, dipinti con aggraziata tonalità.
Ich war die Dame, come ha giustamente intitolato le sue memorie.
Da Le dive del silenzio, Le Mani, Genova, 2001.
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Il gabinetto del dottor Caligari [1]
Genere Horror, - Germania 1920. |
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Il dottor Mabuse
continua»
Genere Horror, - Germania 1922. |
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Tartufo
continua»
Genere Commedia, - Germania 1925. |
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Destino
Genere Drammatico, - Germania 1921. |
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I ragni
Genere Noir, - Germania 1919. |
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| Il gabinetto del dottor Caligari [1] (1920) |