Appassionato e ottimo attore sudcoreano che ha cominciato la sua carriera da bambino e che, con assoluta dedizione al cinema, è riuscito a diventare una star nazionale.
Bambino prodigio
Ahn Sung-ki nasce il primo gennaio 1952 a Daegu, in una famiglia cattolica che lo spingerà a lavorare fin da piccolo nel mondo dello spettacolo. È, infatti, un bambino prodigio del cinema sudcoreano a soli cinque anni.
Studi
Dopo aver studiato al liceo Kyundong, lo stesso nel quale ha studiato anche il cantante e musicista Cho Yong-pil, appare in uno dei film più importanti della cinematografia della nazione: Hanyeo (1960) di Kim Ki-young. Da quel momento in poi, appare in oltre cento titoli, riuscendo a superare indenne (nella fama) il passaggio da attore bambino ad attore adulto, mentre parallelamente continuerà i suoi studi fino a laurearsi alla Hankuk University in lingue straniere (principalmente vietnamita), diventando, proprio per la sua grande abilità nell'apprendere idiomi, rappresentante dell'UNICEF e testimonial di un grande numero di spot commerciali per il turismo in Corea. Fra il 1974 e il 1976, invece, presta servizio militare volontario, passando da ufficiale di artiglieria a primo tenente. Tornerà al cinema subito dopo questa esperienza.
La carriera cinematografica
Nel 1990, ottiene il ruolo principale nel drammatico Nambugun: North Korean Partisan in South Korea diretto da Chung Ji-young, basato sulla vita del corrispondente di guerra (quella della Corea) Lee Tae. Tre anni più tardi, recita in White Badge, adattamento del romanzo "White Badge - A Novel of Korea" di Ahn Jung-hyo. Quello che è uno dei suoi più grandi successi professionali, racconta la storia di Kiju Han, un giornalista che raccoglie, per un giornale locale, le memorie di alcuni veterani della guerra del Vietnam. Nella sua lunga e fortunata carriera cinematografica, Ahn Sung-ki ha anche recitato il ruolo del Presidente della Corea del Sud per ben due volte. La prima volta nel film Romantic President (2002) e la seconda in Hanbando (2006). Di grandissima fama anche in America, ha avuto l'onore di essere il primo attore a lasciare le impronte delle sue mani e dei suoi piedi sul marciapiede del Grauman's Chinese Theatre di Hollywood. Nel 2006, è invece il protagonista di Radio Star, nella parte di una rock star ormai dimenticata che si ritrova a fare il dj in una radio locale. Pluripremiata, invece, la sua performance di un docente universitario di matematica per aver osato combattere il sistema accademico in Unbowed (2001).
Spot
É il protagonista di una lunga serie di spot per un caffè istantaneo coreano, dove interpreta il ruolo di un marito e padre ideale.